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Platini: "Premiare la Juve? Mi serviranno altri mandati"

Il presidente Uefa, a poche ore dalla finale di Europa League tra Siviglia e Benfica (ore 20.45, diretta Repubblica.it), punge i bianconeri: L'ho detto ad Agnelli, lui mi vuole all'Uefa dunque non vuole vincere". Poi parla dei problemi del calcio italiano: "Troppa violenza, servono stadi più moderni"
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Michel Platini punge la Juve. Intervistato da Sky, a poche ore dalla finale di Europa League di questa sera allo Stadium, così ha parlato il presidente Uefa: "Se ci vorrà ancora molto tempo perché io possa premiare la Juventus? Puó darsi che io debba fare qualche mandato in più. L'ho detto ad Andrea Agnelli, lui mi vuole all'Uefa dunque non vuole vincere. La finale di Europa League? Siamo abituati a vedere squadre spagnole e portoghesi in certe gare. Sarà una partita aperta fra due squadre che giocano molto bene a calcio".

In mattinata, durante un media briefing a Torino con il responsabile degli arbitri europei Pierluigi Collina, Platini ha parlato anche dei temi che affliggono il calcio italiano: "Il problema del calcio italiano non sono gli arbitri ma la violenza negli stadi, che si combatte con strutture più moderne". L'ex fuoriclasse della Juventus prosegue la sua battaglia: alla tecnologia spinta - leggi: moviola in campo - preferisce l'attuale sistema messo a punto dall'Uefa che prevede l'utilizzo di cinque arbitri in campo. Pronti via e Platini rifila una stoccata a Blatter: "Ottenere questo cambiamento non è stato semplice, perché se l'idea non viene dalla Fifa è più difficile da concretizzare. Quello dei cinque arbitri non è un sistema perfetto, ma ci sta aiutando molto. Con più occhi si può controllare meglio quello che avviene tra le due squadre. Il problema è rappresentato da quei paesi europei che, in mancanza di fondi, non possono remunerare cinque arbitri anziché tre e quindi adottare il nuovo sistema".

Platini si dice quindi favorevole all'impiego della tecnologia sui casi di gol-non gol, "ma non ritengo corretto utilizzarla per individuare un fuorigioco. Smartphone e tablet portano la moviola sugli spalti? Ecco perché è importante avere degli arbitri molto bravi - conclude Le Roi Michel -. Anche noi vogliamo giustizia. A mio avviso il sistema è quasi perfetto: con cinque assistenti è tutto più facile, anche se sbagliare è ovviamente umano".

Pierluigi Collina spiega le competenze degli assistenti addizionali degli arbitri, sistema adottato da 35 delle 54 federazioni nazionali presenti in Europa: "Tutti sanno che vicino alle porte ci sono due assistenti, ma pochi hanno capito quale sia il loro ruolo durante la partita. Oltre a individuare se il pallone ha varcato o meno la linea di porta, gli assistenti individuano eventuali azioni scorrette, riducono gli errori dell'arbitro e agiscono da deterrente: i giocatori commettono meno irregolarità perché si sentono maggiormente controllati". Il designatore Uefa ribadisce infine la volontà dell'esecutivo Uefa di eliminare la "tripla punizione" al giocatore che commette fallo in area di rigore e viene sanzionato con il calcio di rigore, il cartellino rosso e un turno di squalifica: "E' una sanzione troppo penalizzante  -  conclude Collina -: quando viene concesso un penalty, il comitato Uefa propende per l'assegnazione del cartellino giallo al posto del rosso. La discussione è aperta, nessuna decisione verrà comunque presa prima del prossimo meeting Ifab, in programma tra febbraio e marzo 2015".
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