NAPOLI - Grande commozione a Scampia per l'arrivo della salma di Ciro Esposito arrivata nel pomeriggio a Scampia. Dopo 54 giorni il tifoso azzurro raggiunto da un colpo di pistola nel giorno della finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli, è tornato nel suo quartiere da morto. A Scampia è stata allestita all'interno della sede dell'Ottava Municipalità di Napoli la camera ardente e la bara di Ciro Esposito: i funerali si svolgeranno domani pomeriggio. Ad attendere il feretro, sin dalle prime ore della giornata di oggi, oltre agli amici e ai parenti, tantissime persone del quartiereche hanno invaso l'Auditorium di Scampia. Inizialmente sono entrati solo i familiari e gli amici più stretti della vittima. Presente anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha accolto il feretro al casello autostradale di Caserta Nord.
L'esito dell'autopsia è stato chiaro: Ciro è morto per un colpo di pistola sparato ad altezza d'uomo che lo ha raggiunto alla schiena. Sia la vittima che la persona che ha sparato erano in posizione eretta. Lo stesso Ciro aveva confidato ai parenti, che lo hanno riferito alla Digos, che prima di essere ferito si era avventato su Daniele De Santis, scaraventandolo a terra. Quest'ultimo avrebbe fatto fuoco dopo essersi rialzato. Nel corso dell'autopsia è stato anche estratto dal corpo di Esposito il proiettile.
Tante le testimonianze arrivate dalle altre tifoserie. Davanti all'autolavaggio dove lavorava Ciro Esposito sono state messe le sciarpe di Catania e Lazio. A proposito della Lazio. Alcuni gruppi di ultrà napoletani hanno accolto i sostenitori biancazzurri e li hanno portati a Scampia nella camera ardente dove c'era la salma di Ciro Esposito. Nemiche storiche da sempre, le due fazioni hanno messo da parte l'odio e si sono abbracciate per rispettare il lutto. I tifosi laziali si sono autotassati e hanno messo a disposizione della famiglia Esposito cinquemila euro. Questi soldi potranno servire per mettere una lapide a Tor di Quinto, dove è accaduta la tragedia. Il Comune di Napoli ha donato il tumulo per la sepoltura di Ciro Esposito. La Giunta, su proposta dell'assessorato al Patrimonio e Cimiteri, ha approvato una delibera con cui ha messo a disposizione della famiglia Esposito un tumulo nel cimitero di Secondigliano per la sepoltura di Ciro.
Un'altra inziativa è partita dal presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha deciso di istituire una borsa di studio intitolata alla memoria di Ciro. L'omaggio è stato promesso da Malagò durante una visita ai familiari del tifoso napoletano. Malagò domani sarà a Napoli e terrà un'orazione al funerale del giovane, che si svolgerà con rito evangelico.
L'esito dell'autopsia è stato chiaro: Ciro è morto per un colpo di pistola sparato ad altezza d'uomo che lo ha raggiunto alla schiena. Sia la vittima che la persona che ha sparato erano in posizione eretta. Lo stesso Ciro aveva confidato ai parenti, che lo hanno riferito alla Digos, che prima di essere ferito si era avventato su Daniele De Santis, scaraventandolo a terra. Quest'ultimo avrebbe fatto fuoco dopo essersi rialzato. Nel corso dell'autopsia è stato anche estratto dal corpo di Esposito il proiettile.
Tante le testimonianze arrivate dalle altre tifoserie. Davanti all'autolavaggio dove lavorava Ciro Esposito sono state messe le sciarpe di Catania e Lazio. A proposito della Lazio. Alcuni gruppi di ultrà napoletani hanno accolto i sostenitori biancazzurri e li hanno portati a Scampia nella camera ardente dove c'era la salma di Ciro Esposito. Nemiche storiche da sempre, le due fazioni hanno messo da parte l'odio e si sono abbracciate per rispettare il lutto. I tifosi laziali si sono autotassati e hanno messo a disposizione della famiglia Esposito cinquemila euro. Questi soldi potranno servire per mettere una lapide a Tor di Quinto, dove è accaduta la tragedia. Il Comune di Napoli ha donato il tumulo per la sepoltura di Ciro Esposito. La Giunta, su proposta dell'assessorato al Patrimonio e Cimiteri, ha approvato una delibera con cui ha messo a disposizione della famiglia Esposito un tumulo nel cimitero di Secondigliano per la sepoltura di Ciro.
Un'altra inziativa è partita dal presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha deciso di istituire una borsa di studio intitolata alla memoria di Ciro. L'omaggio è stato promesso da Malagò durante una visita ai familiari del tifoso napoletano. Malagò domani sarà a Napoli e terrà un'orazione al funerale del giovane, che si svolgerà con rito evangelico.