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Tavecchio, anche Cairo gli volta le spalle: "E' impossibile appoggiarlo"

Il presidente del Torino ritira l'appoggio al presidente della Lega Dilettanti nella corsa alla Figc: "Non lo considero più proponibile. E' una candidatura che si è molto indebolita". Fiducia in Malagò: "Saprà riformare questo calcio"di FABRIZIO TURCO
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STOCCOLMA - Ha atteso cinque giorni, poi ha voltato pagina. Il Torino toglie l'appoggio a Tavecchio nella corsa alla poltrona di presidente della Figc. A dirlo, direttamente sul campo in sintetico dello stadio Tele2 Arena di Stoccolma, è Urbano Cairo.

Presidente Cairo, cosa pensa della vicenda-Tavecchio?

"Dico che Tavecchio non lo considero più proponibile. È una candidatura che si è molto indebolita, lo avevamo appoggiato tutti insieme, ma adesso ritiro il mio appoggio per tutto quello che è successo dal suo intervento in poi".

Che cosa immagina per il futuro del calcio?

"Credo che sia venuto il momento di rivedere completamente la governance della Figc, anche perché il fatto che Lega Pro e Dilettanti possano da sole eleggere il presidente della Federcalcio non è una cosa giusta. L'Italia sta vivendo una fase di grande cambiamento e quindi occorrerebbe una rivisitazione generale anche nel mondo del calcio".

Secondo le…
STOCCOLMA - Ha atteso cinque giorni, poi ha voltato pagina. Il Torino toglie l'appoggio a Tavecchio nella corsa alla poltrona di presidente della Figc. A dirlo, direttamente sul campo in sintetico dello stadio Tele2 Arena di Stoccolma, è Urbano Cairo.

Presidente Cairo, cosa pensa della vicenda-Tavecchio?

"Dico che Tavecchio non lo considero più proponibile. È una candidatura che si è molto indebolita, lo avevamo appoggiato tutti insieme, ma adesso ritiro il mio appoggio per tutto quello che è successo dal suo intervento in poi".

Che cosa immagina per il futuro del calcio?

"Credo che sia venuto il momento di rivedere completamente la governance della Figc, anche perché il fatto che Lega Pro e Dilettanti possano da sole eleggere il presidente della Federcalcio non è una cosa giusta. L'Italia sta vivendo una fase di grande cambiamento e quindi occorrerebbe una rivisitazione generale anche nel mondo del calcio".

Secondo lei a questo punto che cosa deve fare Tavecchio?

"Io non do consigli, quel che dico è che Tavecchio non lo appoggio più. Poi sta alla sua sensibilità decidere cosa fare. Il dato di fatto che mi riguarda è che da oggi il Toro non è più al suo fianco".

Che cosa pensa a proposito di uno scenario futuribile che porti al commissariamento? Il presidente del Coni Malagò potrebbe essere l'uomo giusto per ripartire?

"Se dovesse accadere questo tipo di situazione, e se dovesse scendere in campo Malagò con il commissariamento, credo che sarebbe una cosa decisamente positiva. Malagò è un personaggio di spessore, un uomo che può riformare il mondo del calcio".

Il suo sarà un passo condiviso da altri suoi colleghi?

"Onestamente non so se questa mia decisione possa essere condivisa anche dagli altri presidenti. Le società che in un primo momento erano con Albertini e che poi invece avevano votato con Tavecchio per dare compatezza alla Lega, adesso stanno tornando su idee di opposizione".

Il Milan seguirà il suo esempio?

"Non ho parlato con loro, quindi non so che cosa decideranno di fare".