ROMA. Il primo oppositore del re Travicello non ha peli sulla lingua, quando parla dell'elezione del presidente Federale: "Tavecchio è inadeguato, ma il problema è chi lo sostiene. E sappiamo chi c'è dietro, non credo gli vogliano neanche bene", dice Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione italiana allenatori calciatori.
Ulivieri, alludeva a Lotito?
"Certo. Lotito vive secondo un concetto di alleanze: "divide et impera", così pensa di comandare. Appena arrivato mi chiamò, voleva fare l'alleanza, voleva che sostenessimo lui e Tavecchio, voleva farmi fare il vice presidente federale. Ma non si vive di queste alleanze. Tavecchio è inadeguato perché come Lotito ha un occhio solo, quello dell'imprenditoria. Ma se si pensa solo alla massimizzazione delle risorse si tradisce il sistema sport: quando noi parliamo di seconde squadre mi rispondono con multiproprietà, che vuol dire intrecci finanziari. A queste logiche vogliamo dire basta".
In questo contesto si inseriscono le frasi di Tavecchio: sembra che lei lo abbia definito "maschilista" e "razzista".
"Io non ho parlato e non voglio parlare di razzismo perché spero non sia così. Con Tavecchio queste frasi ci stanno, diciamo che siamo culturalmente in ritardo".
Ma perché allora se il tessitore è il solo Lotito, Tavecchio è così protetto dai presidenti di serie A?
"Credo che l'appoggio non sia blindato. È un momento di riflessione, da qui all'assemblea elettiva può succedere di tutto. In serie A ci sono grandi imprenditori, ora può darsi che un presidente rifletta e dica: ma io all'interno della mia azienda applicherei il "teorema" Lotito? Io credo che non lo applicherebbero. Uno come Squinzi può accettare un'impostazione simile?".
No, e infatti ha ritirato l'appoggio alla candidatura del presidente della lega dilettanti. E non è l'unico.
"Ha ragione Agnelli: servirebbero le primarie con i tifosi che sono come azionisti, pagano abbonamenti tv e allo stadio. La Figc è fatta di tante porte e finestre. Lotito invece pensa che abbia una porta sola e la chiave la vuole solo lui".
Se l'11 agosto non fosse eletto un presidente? Commissariamento?
"Lo escludo, l'assemblea è sovrana, può restare aperta anche un mese se ne ravvede il bisogno. E il commissariamento vorrebbe dire al mondo che non siamo buoni a fare nulla".
Ulivieri, alludeva a Lotito?
"Certo. Lotito vive secondo un concetto di alleanze: "divide et impera", così pensa di comandare. Appena arrivato mi chiamò, voleva fare l'alleanza, voleva che sostenessimo lui e Tavecchio, voleva farmi fare il vice presidente federale. Ma non si vive di queste alleanze. Tavecchio è inadeguato perché come Lotito ha un occhio solo, quello dell'imprenditoria. Ma se si pensa solo alla massimizzazione delle risorse si tradisce il sistema sport: quando noi parliamo di seconde squadre mi rispondono con multiproprietà, che vuol dire intrecci finanziari. A queste logiche vogliamo dire basta".
In questo contesto si inseriscono le frasi di Tavecchio: sembra che lei lo abbia definito "maschilista" e "razzista".
"Io non ho parlato e non voglio parlare di razzismo perché spero non sia così. Con Tavecchio queste frasi ci stanno, diciamo che siamo culturalmente in ritardo".
Ma perché allora se il tessitore è il solo Lotito, Tavecchio è così protetto dai presidenti di serie A?
"Credo che l'appoggio non sia blindato. È un momento di riflessione, da qui all'assemblea elettiva può succedere di tutto. In serie A ci sono grandi imprenditori, ora può darsi che un presidente rifletta e dica: ma io all'interno della mia azienda applicherei il "teorema" Lotito? Io credo che non lo applicherebbero. Uno come Squinzi può accettare un'impostazione simile?".
No, e infatti ha ritirato l'appoggio alla candidatura del presidente della lega dilettanti. E non è l'unico.
"Ha ragione Agnelli: servirebbero le primarie con i tifosi che sono come azionisti, pagano abbonamenti tv e allo stadio. La Figc è fatta di tante porte e finestre. Lotito invece pensa che abbia una porta sola e la chiave la vuole solo lui".
Se l'11 agosto non fosse eletto un presidente? Commissariamento?
"Lo escludo, l'assemblea è sovrana, può restare aperta anche un mese se ne ravvede il bisogno. E il commissariamento vorrebbe dire al mondo che non siamo buoni a fare nulla".