Figc, Tavecchio: "Proporrò un consigliere antirazzismo". Nove club di A: "Lui e Albertini si ritirino"
Il discusso candidato si difende ed annuncia un provvedimento: "Io razzista? Ho permesso a migliaia di giovani extracomunitari residenti in Italia di giocare al calcio". Ma quasi metà dei club della massima serie sfiduciano lui e il rivale. Che dice: io resto in pista.
ROMA - Carlo Tavecchio va al contrattacco, e dopo le accuse piovutegli addosso un po' da tutte le parti dopo l'ormai celebre gaffe sugli extracomunitari, spiega le sue ragioni parlando al Tg1. In particolare il candidato alla presidenza della Figc lancia una proposta: "Io razzista? Ma non scherziamo. In periodi non sospetti io mi sono occupato di integrazione e grazie ad un mio provvedimento ho permesso a migliaia di giovani, residenti in Italia, extracomunitari di poter giocare a calcio nelle fila della federazione gioco calcio. Proporrò la nomina di un consigliere delegato alla lotta contro la discriminazione razziale per favorire l'integrazione, questa è la novità. Io spero tanto sia un atleta, possibilmente un calciatore".
Tavecchio ha smentito di avere l'appoggio dei cosidetti poteri forti: "Io sostenuto da Lotito e Galliani? Non mi risulta, i poteri forti in questo momento sono contro di me. I miei poteri forti sono il calcio di base, i giovan…
Tavecchio ha smentito di avere l'appoggio dei cosidetti poteri forti: "Io sostenuto da Lotito e Galliani? Non mi risulta, i poteri forti in questo momento sono contro di me. I miei poteri forti sono il calcio di base, i giovan…
ROMA - Carlo Tavecchio va al contrattacco, e dopo le accuse piovutegli addosso un po' da tutte le parti dopo l'ormai celebre gaffe sugli extracomunitari, spiega le sue ragioni parlando al Tg1. In particolare il candidato alla presidenza della Figc lancia una proposta: "Io razzista? Ma non scherziamo. In periodi non sospetti io mi sono occupato di integrazione e grazie ad un mio provvedimento ho permesso a migliaia di giovani, residenti in Italia, extracomunitari di poter giocare a calcio nelle fila della federazione gioco calcio. Proporrò la nomina di un consigliere delegato alla lotta contro la discriminazione razziale per favorire l'integrazione, questa è la novità. Io spero tanto sia un atleta, possibilmente un calciatore".
Tavecchio ha smentito di avere l'appoggio dei cosidetti poteri forti: "Io sostenuto da Lotito e Galliani? Non mi risulta, i poteri forti in questo momento sono contro di me. I miei poteri forti sono il calcio di base, i giovani e il volontariato", ha aggiunto il numero uno della Lnd, che si è soffermato sul movimento femminile dopo che l'altra gaffe a 'Report', in cui aveva definito le donne nel calcio "handicappate". "Nessuno più di me ha aiutato il calcio femminile - ha spiegato Tavecchio - Ho proposto alle squadre di Serie A di avere una squadra femminile, il calcio come il paese senza le donne non cresce". In chiusura, il candidato alla presidenza federale ha aggiunto che il 'pallone' italiano "ha bisogno di un grande rinnovamento che passa attraverso i giovani e la riforma dei campionati. Bisogna riportare il calcio al centro del nostro sistema"
Tavecchio dunque gioca le ultime carte in vista dell'assemblea di lunedì prossimo che deciderà chi sarà il presidente della Figc: Tavecchio resta favorito nonostante stia perdendo consensi, ma gli scenari sono vari.
NOVE CLUB DI A: "TAVECCHIO E ALBERTINI SI RITIRINO" - In tal senso è significativo il documento firmato da 9 club di A: Juve, Roma, Torino, Samp, Sassuolo, Empoli, Cagliari, Cesena e Fiorentina. "Non appoggiamo e non votiamo nessuno dei due candidati alla presidenza Figc perchè per riformare il calcio italiano serve un largo consenso che ora non c'è. Tavecchio e Albertini ne prendano atto e si ritirino". "In relazione alla elezione del presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio in programma per il prossimo 11 agosto - è il testo del documento - le società Cagliari, Cesena, Empoli, Fiorentina, Juventus, Roma, Sampdoria, Sassuolo e Torino comunicano la loro posizione ufficiale di non appoggiare, e di conseguenza non votare, nessuna delle due attuali candidature avanzate per tale carica, ovvero Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini. Le nove società - è la motivazione - ritengono infatti che per varare le riforme necessarie e urgenti al rilancio del calcio italiano, già individuate dalla Lega Serie A, il candidato presidente debba ottenere un consenso molto largo, che allo stato nessuna delle due candidature raccoglie. Le società auspicano che la consapevolezza della mancanza dell'appoggio di larga parte della Lega Serie A possa indurre Tavecchio ed Albertini a prendere atto della situazione frammentaria e a ritirare la loro candidatura perchè si possa aprire rapidamente un periodo di profonde riforme del calcio italiano, che dovrà auspicabilmente ritrovare unità e compattezza nel segno del rinnovamento"
La reazione di Albertini. "Credo che il primo a dover prendere atto della nuova situazione sia Carlo Tavecchio: per me è doveroso fare delle considerazioni con le componenti che appoggiano la mia candidatura ma così, in questo momento, non ci sono le condizioni per un ritiro". Lo dice Demetrio Albertini a proposito del comunicato di 9 club di A.
Tavecchio ha smentito di avere l'appoggio dei cosidetti poteri forti: "Io sostenuto da Lotito e Galliani? Non mi risulta, i poteri forti in questo momento sono contro di me. I miei poteri forti sono il calcio di base, i giovani e il volontariato", ha aggiunto il numero uno della Lnd, che si è soffermato sul movimento femminile dopo che l'altra gaffe a 'Report', in cui aveva definito le donne nel calcio "handicappate". "Nessuno più di me ha aiutato il calcio femminile - ha spiegato Tavecchio - Ho proposto alle squadre di Serie A di avere una squadra femminile, il calcio come il paese senza le donne non cresce". In chiusura, il candidato alla presidenza federale ha aggiunto che il 'pallone' italiano "ha bisogno di un grande rinnovamento che passa attraverso i giovani e la riforma dei campionati. Bisogna riportare il calcio al centro del nostro sistema"
Tavecchio dunque gioca le ultime carte in vista dell'assemblea di lunedì prossimo che deciderà chi sarà il presidente della Figc: Tavecchio resta favorito nonostante stia perdendo consensi, ma gli scenari sono vari.
NOVE CLUB DI A: "TAVECCHIO E ALBERTINI SI RITIRINO" - In tal senso è significativo il documento firmato da 9 club di A: Juve, Roma, Torino, Samp, Sassuolo, Empoli, Cagliari, Cesena e Fiorentina. "Non appoggiamo e non votiamo nessuno dei due candidati alla presidenza Figc perchè per riformare il calcio italiano serve un largo consenso che ora non c'è. Tavecchio e Albertini ne prendano atto e si ritirino". "In relazione alla elezione del presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio in programma per il prossimo 11 agosto - è il testo del documento - le società Cagliari, Cesena, Empoli, Fiorentina, Juventus, Roma, Sampdoria, Sassuolo e Torino comunicano la loro posizione ufficiale di non appoggiare, e di conseguenza non votare, nessuna delle due attuali candidature avanzate per tale carica, ovvero Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini. Le nove società - è la motivazione - ritengono infatti che per varare le riforme necessarie e urgenti al rilancio del calcio italiano, già individuate dalla Lega Serie A, il candidato presidente debba ottenere un consenso molto largo, che allo stato nessuna delle due candidature raccoglie. Le società auspicano che la consapevolezza della mancanza dell'appoggio di larga parte della Lega Serie A possa indurre Tavecchio ed Albertini a prendere atto della situazione frammentaria e a ritirare la loro candidatura perchè si possa aprire rapidamente un periodo di profonde riforme del calcio italiano, che dovrà auspicabilmente ritrovare unità e compattezza nel segno del rinnovamento"
La reazione di Albertini. "Credo che il primo a dover prendere atto della nuova situazione sia Carlo Tavecchio: per me è doveroso fare delle considerazioni con le componenti che appoggiano la mia candidatura ma così, in questo momento, non ci sono le condizioni per un ritiro". Lo dice Demetrio Albertini a proposito del comunicato di 9 club di A.