ROMA. MI CHIEDE quando la Juventus vincerà la Champions? Credo che prima la vinca una francese: il Paris Saint Germain ad esempio è un po' più avanti di un'italiana...". Michel Platini è a Roma, sorride e bacchetta il nostro calcio con la sua consueta ironia: nello stesso albergo, a due passi dalla Figc, dove "andavo in ritiro con la mia Juve da giovane", ora la sua Uefa organizza il quarto congresso contro il razzismo e le discriminazioni. Ma il presidente della Figc, Tavecchio, non c'è: motivi di opportunità l'hanno tenuto lontano, anche perché sotto indagine Uefa (in Italia è già stato assolto) per un "presunto commento razzista". E Platini non è tenero per uno che considera un amico.
"Colui che è appena stato eletto presidente della Federcalcio ha espresso frasi che hanno suscitato stupore e riprovazione. Ma noi dell'Uefa non ci siamo nascosti. Abbiamo aspettato che ci fossero le elezioni, poi siamo intervenuti: da parte mia nessun imbarazzo, Carlo ha fatto uno sbaglio, è pieno di rimorsi, si è scusato mille volte ma deciderà la Disciplinare (la prossima settimana, possibile la squalifica in ambito internazionale: ndr)".
Ma che calcio ha trovato in Italia? Abbiamo battuto la Norvegia dopo 77 anni...
"Ah, ah. Quando il tecnico non inciampa mai, è un bell'aiuto al suo presidente - dice riferendosi al successo di Conte - È stato semmai clamoroso quello è successo in Brasile: per me l'Italia era una delle favorite. Poi si sono dimessi tutti, da Prandelli ad Abete... Ora credo che la vostra Nazionale si riprenderà".
E magari nel 2016 vincerà gli Europei in Francia...
"Eh, no: mi spiace ma essendo francese, spero proprio di no".
A proposito, passare da 16 a 24 squadre non è un azzardo? Si qualifica (quasi) una su due.
"Facile per voi che vi qualificate sempre, ma vada a dirlo all'Albania. E poi 52 Federazioni su 54 erano d'accordo ad allargare: più spettacolo, e anche più soldi per tutti".
A livello di club siamo ancora dietro l'Europa che conta: questione solo di stadi?
"No. È un discorso più complesso che io faccio da tempo. Il Real Madrid fattura 550 milioni. La Juve?".
Quest'anno forse arriva a 280 ed è la più ricca.
"Appunto, e ha pure lo stadio di proprietà. Noi abbiamo voluto il Financial Fair Play che ha ridotto l'indebitamento dei club europei da 1,7 miliardi a 800 milioni. Sanzioni soft? Credo che Psg e City non siano troppo d'accordo. Piuttosto perché le Leghe europee non adottano anche loro il Financial Fair Play? Avrebbero grossi vantaggi nei bilanci. Noi d'altronde possiamo intervenire, e lo facciamo, solo sui club che sono iscritti alle Coppe".
In Italia si distingue fra cori razzisti e cori di discriminazione nazionale, che prevedono solo ammende: che ne pensa l'Uefa?
"Noi abbiamo le nostre commissioni che sanzionano, se è il caso: lo scorso anno per razzismo abbiamo chiuso quindici stadi del tutto o parzialmente, fra cui quello del Real e del Cska Mosca. Ora siamo già a quota dieci. Bisogna punire i tifosi, non dare multe o togliere i punti ai club come vuole qualcun altro (Blatter, ndr). Di sicuro, noi dell'Uefa andiamo avanti per la nostra strada sul razzismo e sulle discriminazioni di ogni genere anche se, dobbiamo essere onesti, si tratta di un fallimento sinora: a volte anche i dirigenti sono di ostacolo. Più dura che con il calcioscommesse. Ma non per questo verremo meno alla tolleranza zero e lo ribadisco con forza anche qui. Mai più un pallone bianco e machista".
Che si può fare per fermare l'invasione degli stranieri? La Figc studia una soluzione con rose da 25 giocatori con 8 calciatori, di qualsiasi nazionalità, cresciuti nel vivaio e ne parlerà domani in consiglio federale.
"È la strada. L'unica strada percorribile. Altre soluzioni, il 9+9 e il 6+5, non sono praticabili. Si andrebbe allo scontro con la Comunità Europea che vuole la libera circolazione. Noi nelle Coppe abbiamo già rose ridotte: lo facciano anche nei club".
Roma aspira ad essere una tappa dell'Europeo 2020: un debito morale dell'Uefa dopo la bocciatura del 2012?
"Io avevo votato Italia: ma non credo che gli altri membri abbiamo debiti. Noi abbiamo voluto 13 capitali europee per venire incontro ai tifosi".
Cinque arbitri più moviola sul golfantasma: che ne dice?
"Mah, io non faccio promesse, dico che deve decidere Collina: se la tecnologia aiuta l'arbitro d'area, se ne può anche parlare. Ma nessuna promessa ". Blatter non lo nomina mai.
"Colui che è appena stato eletto presidente della Federcalcio ha espresso frasi che hanno suscitato stupore e riprovazione. Ma noi dell'Uefa non ci siamo nascosti. Abbiamo aspettato che ci fossero le elezioni, poi siamo intervenuti: da parte mia nessun imbarazzo, Carlo ha fatto uno sbaglio, è pieno di rimorsi, si è scusato mille volte ma deciderà la Disciplinare (la prossima settimana, possibile la squalifica in ambito internazionale: ndr)".
Ma che calcio ha trovato in Italia? Abbiamo battuto la Norvegia dopo 77 anni...
"Ah, ah. Quando il tecnico non inciampa mai, è un bell'aiuto al suo presidente - dice riferendosi al successo di Conte - È stato semmai clamoroso quello è successo in Brasile: per me l'Italia era una delle favorite. Poi si sono dimessi tutti, da Prandelli ad Abete... Ora credo che la vostra Nazionale si riprenderà".
E magari nel 2016 vincerà gli Europei in Francia...
"Eh, no: mi spiace ma essendo francese, spero proprio di no".
A proposito, passare da 16 a 24 squadre non è un azzardo? Si qualifica (quasi) una su due.
"Facile per voi che vi qualificate sempre, ma vada a dirlo all'Albania. E poi 52 Federazioni su 54 erano d'accordo ad allargare: più spettacolo, e anche più soldi per tutti".
A livello di club siamo ancora dietro l'Europa che conta: questione solo di stadi?
"No. È un discorso più complesso che io faccio da tempo. Il Real Madrid fattura 550 milioni. La Juve?".
Quest'anno forse arriva a 280 ed è la più ricca.
"Appunto, e ha pure lo stadio di proprietà. Noi abbiamo voluto il Financial Fair Play che ha ridotto l'indebitamento dei club europei da 1,7 miliardi a 800 milioni. Sanzioni soft? Credo che Psg e City non siano troppo d'accordo. Piuttosto perché le Leghe europee non adottano anche loro il Financial Fair Play? Avrebbero grossi vantaggi nei bilanci. Noi d'altronde possiamo intervenire, e lo facciamo, solo sui club che sono iscritti alle Coppe".
In Italia si distingue fra cori razzisti e cori di discriminazione nazionale, che prevedono solo ammende: che ne pensa l'Uefa?
"Noi abbiamo le nostre commissioni che sanzionano, se è il caso: lo scorso anno per razzismo abbiamo chiuso quindici stadi del tutto o parzialmente, fra cui quello del Real e del Cska Mosca. Ora siamo già a quota dieci. Bisogna punire i tifosi, non dare multe o togliere i punti ai club come vuole qualcun altro (Blatter, ndr). Di sicuro, noi dell'Uefa andiamo avanti per la nostra strada sul razzismo e sulle discriminazioni di ogni genere anche se, dobbiamo essere onesti, si tratta di un fallimento sinora: a volte anche i dirigenti sono di ostacolo. Più dura che con il calcioscommesse. Ma non per questo verremo meno alla tolleranza zero e lo ribadisco con forza anche qui. Mai più un pallone bianco e machista".
Che si può fare per fermare l'invasione degli stranieri? La Figc studia una soluzione con rose da 25 giocatori con 8 calciatori, di qualsiasi nazionalità, cresciuti nel vivaio e ne parlerà domani in consiglio federale.
"È la strada. L'unica strada percorribile. Altre soluzioni, il 9+9 e il 6+5, non sono praticabili. Si andrebbe allo scontro con la Comunità Europea che vuole la libera circolazione. Noi nelle Coppe abbiamo già rose ridotte: lo facciano anche nei club".
Roma aspira ad essere una tappa dell'Europeo 2020: un debito morale dell'Uefa dopo la bocciatura del 2012?
"Io avevo votato Italia: ma non credo che gli altri membri abbiamo debiti. Noi abbiamo voluto 13 capitali europee per venire incontro ai tifosi".
Cinque arbitri più moviola sul golfantasma: che ne dice?
"Mah, io non faccio promesse, dico che deve decidere Collina: se la tecnologia aiuta l'arbitro d'area, se ne può anche parlare. Ma nessuna promessa ". Blatter non lo nomina mai.