ROMA – “Lotito è un consigliere federale e come tale ha tutti i titoli per seguire anche la nazionale”. Le parole nel primo pomeriggio di Carlo Tavecchio sembravano aver definitivamente chiuso la controversa questione legata alla presenza del presidente della Lazio al seguito degli azzurri. E, invece, dopo le partite, Beppe Marotta ha rinfocolato la polemica: “Lotito in passato era definito come un personaggio folcloristico. Oggi è un personaggio che ha un estremo potere e tanto potere in mano ad una sola persona è pericoloso, si rischia di finire nel vuoto”.
MAROTTA: TAVECCHIO CI INTERPELLI – L’ad bianconero non è stato tenero neppure con il neo-presidente della Figc: “Io mi auguro che l’annunciata riforma del calcio si faccia anche se di parole ne ho sentite molte, ma di situazioni pratiche ben poche. Ho sentito parlare delle multiproprietà e non delle seconde squadre e questo è un grandissimo errore, probabilmente portato avanti da dirigenti che non hanno una competenza specifica e l’esperienza giusta. Se sara’ difficile prendere decisioni? Auspico che questa presidenza possa essere in grado di creare delle riforme. In questo momento siamo anche noi consapevoli per il bene dell’Italia che le cose devo migliorare e ci mettiamo a disposizione. L’importante è che possiamo essere ascoltati. Riguardo alle multiproprietà leggiamo ma non siamo stati interpellati…”.
LOTITO: RISPONDO SOLO AD AGNELLI – Immediata e dura la risposta di Claudio Lotito: “Le parole di Marotta? A me interessa solo l’opinione del presidente Agnelli che è il massimo esponente della Juventus, l’unico titolato ad esprimere la posizione della società. Marotta è l’amministratore delegato e quindi non si occupa delle linee politiche che spettano al presidente”. Il presidente della Lazio ha poi replicato sulla questione delle multiproprietà: “Io ed il presidente Tavecchio cercheremo di far condividere le posizioni gia’ condivise nell’assemblea di lega quando e’ stato approvato all’unanimità, Juve compresa, un programma che prevedeva le seconde proprietà. E visto che viviamo in un sistema democratico vale che la maggioranza – in questo caso schiacciante – deliberi certe posizioni”.
LE SECONDE PROPRIETA’ SONO IMPORTANTI – Lotito ha poi spiegato, a suo avviso, l’importanza che rivestono le seconde proprietà: “Servano per le valorizzazione dei giovani giocatori, che avendo una squadra di supporto possono crescere per poi tornare in prima squadra. Il secondo elemento è la tutela della vocazione dei territori, perché con due Juve, due Milan o due Inter ci saranno territori con due squadre e altri sprovvisti e con la contrazione del numero di squadre per il nuovo format dei campionati sarebbe incongruente aumentarli”.
MAROTTA: TAVECCHIO CI INTERPELLI – L’ad bianconero non è stato tenero neppure con il neo-presidente della Figc: “Io mi auguro che l’annunciata riforma del calcio si faccia anche se di parole ne ho sentite molte, ma di situazioni pratiche ben poche. Ho sentito parlare delle multiproprietà e non delle seconde squadre e questo è un grandissimo errore, probabilmente portato avanti da dirigenti che non hanno una competenza specifica e l’esperienza giusta. Se sara’ difficile prendere decisioni? Auspico che questa presidenza possa essere in grado di creare delle riforme. In questo momento siamo anche noi consapevoli per il bene dell’Italia che le cose devo migliorare e ci mettiamo a disposizione. L’importante è che possiamo essere ascoltati. Riguardo alle multiproprietà leggiamo ma non siamo stati interpellati…”.
LOTITO: RISPONDO SOLO AD AGNELLI – Immediata e dura la risposta di Claudio Lotito: “Le parole di Marotta? A me interessa solo l’opinione del presidente Agnelli che è il massimo esponente della Juventus, l’unico titolato ad esprimere la posizione della società. Marotta è l’amministratore delegato e quindi non si occupa delle linee politiche che spettano al presidente”. Il presidente della Lazio ha poi replicato sulla questione delle multiproprietà: “Io ed il presidente Tavecchio cercheremo di far condividere le posizioni gia’ condivise nell’assemblea di lega quando e’ stato approvato all’unanimità, Juve compresa, un programma che prevedeva le seconde proprietà. E visto che viviamo in un sistema democratico vale che la maggioranza – in questo caso schiacciante – deliberi certe posizioni”.
LE SECONDE PROPRIETA’ SONO IMPORTANTI – Lotito ha poi spiegato, a suo avviso, l’importanza che rivestono le seconde proprietà: “Servano per le valorizzazione dei giovani giocatori, che avendo una squadra di supporto possono crescere per poi tornare in prima squadra. Il secondo elemento è la tutela della vocazione dei territori, perché con due Juve, due Milan o due Inter ci saranno territori con due squadre e altri sprovvisti e con la contrazione del numero di squadre per il nuovo format dei campionati sarebbe incongruente aumentarli”.