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Platini e il cartellino bianco: "Vorrei espulsioni a tempo"

In occasione del "Globe Soccer Forum" a Dubai, il presidente della Uefa ha ribadito l'utilità dell'espulsione a tempo con cui sanzionare certi comportamenti: "Come le simulazioni, le critiche, le proteste, gli applausi all'arbitro, tutti atti che non sono accettati dalla gente che ama il calcio"

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DUBAI -  Michel Platini torna a proporre il "cartellino bianco". Sì all'espulsione a tempo, no alla tecnologia di porta, ma soprattutto calcio modello sociale per "tutti i bambini del mondo". Il presidente dell'Uefa Michel Platini sceglie il palco del Globe Soccer a Dubai per promuovere il calcio etico e rilanciare una sua vecchia idea: il cartellino bianco che prevede l'espulsione temporanea dal terreno di gioco per motivi comportamentali. Secondo il n.1 del calcio europeo, questo terzo tipo di cartellino avrebbe il compito di smorzare le tensioni in campo. "L'Uefa studierà il cartellino bianco - ha annunciato Platini - Dobbiamo sentire il senso di responsabilità e non dimenticare il passato del football, del gioco più popolare. Il nostro domani è nell' investimento rivolto alla formazione di atleti che siano prima di tutto uomini, non possiamo accettare chi pensa solo agli aspetti finanziari, ai trasferimenti o alla speculazione. Sulle nostre maglie, nelle competizioni dell'Uefa per Nazionali, non portiamo sponsor, come sulle bandiere dei Paesi che rappresentiamo. Forse rinunciamo a molti soldi ma questo ci rende lo sport di tutti. Al calcio servono interpreti irreprensibili, capaci di riconoscere l'autorità di un arbitro - ha aggiunto Platini - Io sono favorevole all'espulsione a tempo, il cartellino bianco, riservata esclusivamente alle sanzioni comportamentali. Una protesta eccessiva, non un fallo di gioco, la frase sbagliata verso il direttore di gara. L'Uefa studia e proverà questa soluzione. Non so, due, cinque, dieci minuti fuori, come nel rugby o nell'hockey. Bisogna riconoscere dove c'è del buono: in questo modo le simulazioni e i reclami diminuiscono drasticamente. Il futuro del football è un misto di cooperazione ed audacia". Pollice verso invece quando si parla di tecnologia sulla linea di porta che, a detta di Platini, "comporterebbe una spesa di 50 milioni in cinque anni". Troppi, meglio quindi destinarli - aggiunge - ai vivai piuttosto che a un sistema che, forse, serve per una o due volte all'anno".
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