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Gol fantasma addio, arriva "l'occhio di falco"

Dopo l'ennesimo caso in Samp-Palermo (un gol regolare non visto), a febbraio la decisione finale: A marzo cominceranno i lavori negli stadi: bisogna  essere pronti alla prima giornata del prossimo campionato. L'Italia ha scelto il sistema, approvato dalla Fifa, già adottato in Premier League e dal prossimo anno anche dalla Bundesliga.
di FULVIO BIANCHI

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ROMA - Ora si sono convinti tutti. La tecnologia è necessaria per evitare i gol-fantasma (ultimo caso a Marassi in Sampdoria-Palermo): sono magari pochi episodi all'anno, 4-5, anche se negli ultimi due mesi ci sono già stati tre casi, ma possono essere decisivi non solo per il destino di una partita ma magari dell'intera stagione. Al Milan ricordano ancora quel (clamoroso) gol di Muntari con la Juventus che, se assegnato, forse avrebbe cambiato i destini del club rossonero. Se ne sono convinti tutti della necessità della tecnologia (ma non è la moviola, quella è un'altra cosa): la commissione voluta da Carlo Tavecchio ha fatto i primi passi, adesso tocca alla Lega di serie A. Si riunirà presto, già ai primi di febbraio, perché, come ha detto il n.1 della Figc, tocca ai club mettere mano al portafoglio. La Figc è in bolletta, quindi i soldi dovranno trovarli i presidenti di serie A. Come? Attraverso uno sponsor, oppure grazie ai diritti tv che dalla prossima stagione porteranno in cassa un miliardo e 200 milioni. Forse per abbreviare i tempi, non verrà fatta un'asta ma si sceglierà il sistema migliore, e quello che offre il prezzo più basso. Bisogna fare tutto prima di marzo per adeguare gli stadi di serie A e partire dalla prossima stagione (prima giornata il 22 agosto). In occasione del Mondiale dello scorso anno in Brasile la tecnologia aveva fatto il suo ingresso: la Fifa aveva scelto il sistema del Goalcontrol-4d, e aveva avuto pieno successo. L'Italia invece dovrebbe adottare l'altro sistema, anch'esso approvato dalla Fifa: si tratta dell'occhio di falco (hawk eye), già adottato in Premier League e che il prossimo anno sarà scelto anche dalla Bundesliga. I due sistemi comunque sono simili: sensori sui pali collegati a 7 telecamere per porta, 14 in totale, che registrano la posizione del pallone (ha dentro un chip) e la elaborano al computer. Se la palla supera del tutto, come da regolamento, la linea di porta (margine di errore di 1,5 centimetri) l'orologio dell'arbitro riceve in tempo reale un doppio messaggio sonoro e visivo. E magari si potranno fare vedere anche le immagini al maxi-schermo. In questo caso non ci sarebbero più discussioni, se ha sbagliato l'arbitro principale o quello di area. Decide l'occhio di falco, e nessuno potrà prendersela con lui.
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Il prossimo anno agli Europei di Francia ci sarà sia la tecnologia (basta adeguare 10 stadi) che gli arbitri d'area. Così saranno contenti sia Blatter che Platini, i due grandi nemici. In Champions invece niente tecnologia, troppi i campi interessati, e solo additional referees. L'Italia è fra le Nazioni più importanti ad aver scelto sinora gli arbitri d'area, ma l'esperimento non può funzionare, non ha funzionato perché se Pierluigi Collina può utilizzare due arbitri internazionali da mettere sulla linea di fondo in ogni gara di Champions, il designatore Domenico Messina deve pescare in serie B e non sempre sono prime scelte. Ma non è ancora detto che gli arbitri d'area vengano cancellati perché la loro mission non è tanto scoprire i gol-fantasma, e si è visto che non sempre ci riescano, ma tenere sotto controllo tutto quello che succede in area. Ma anche Messina si è convinto che è arrivato il momento di chiedere aiuto.  "La tecnologia per il gol-non gol? Più occhi abbiamo a disposizione e meglio è. E' arrivato il momento di introdurre la tecnologia, troppi errori in questo ultimo mese. A un arbitro non fa mai piacere vedere un proprio errore finire in prima pagina. In questo momento la classe arbitrale è molto dispiaciuta, perchè questi errori non piacciono, vorremmo sempre evitarli". Lo ha detto il designatore arbitrale Domenico Messina, a "Radio Anch'io lo sport", sul gol alla Samp non convalidato al Palermo, che ha definito "primo errore certificato".  "Non mi fanno arrabbiare le critiche, perchè è nel diritto di tutti esprimere un giudizio sull'operato arbitrale  la cosa che mi fa molto arrabbiare è quando le critiche sfondano il muro del personale, intaccando l'integrità morale della classe arbitrale. A Genova e Udine ci sono state situazioni uguali, nel senso che il pallone si è posizionato in prossimità o dopo la linea di porta, ma in realtà sono azioni diverse: a Genova c'è stato un tiro molto forte, quindi la rapidità d'esecuzione ha facilitato purtroppo l'errata decisione; in Udinese-Roma l'azione è stata più lenta, con l'arbitro posizionato all'interno dell'area, dunque capace di cogliere l'accaduto".

Molti club li vorrebbero tenere anche gli arbitri di linea e toccherà quindi all'Aia decidere cosa fare. Costano 1 milioni e duecentomila euro all'anno (ognuno prende 1000 euro a gara): Marcello Nicchi dovrà tagliare 3,9 milioni dai 51 del bilancio "arbitrale" (un terzo di quello della Figc, non poco) ed è in guerra con Tavecchio. Che farà? Per la moviola invece bisognerà aspettare il 28 febbraio quando a Belfast si riunisce l'International Board: ma qui tra aria di bocciatura, non esageriamo con le telecamere.

 
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