ROMA - "Mi auguro che dopo oggi si metta la parola fine a questo discorso. A fine contratto ci arriverò che piaccia o no a qualcuno". Antonio Conte, dopo l'incontro avuto in Figc con il presidente Carlo Tavecchio, è chiaro sul suo futuro. Parole che sono l'epilogo del giorno più lungo del commissario tecnico della Nazionale, cominciato con le notizie, attese ma non confortanti, arrivate da Cremona, dove il pm Di Martino ha chiuso l'inchiesta durata 4 anni e confermato per l'ex tecnico del Siena l'accusa di frode sportiva. Nel pomeriggio si è poi svolto l'incontro in Federcalcio tra Conte e il presidente Carlo Tavecchio, un faccia a faccia necessario dopo i malumori del ct.
"Mi ritrovo a parlare di una situazione singolare ed inaspettata - ha aggiunto Conte - ribadisco quello che ho sempre detto: ho iniziato un percorso che a norma contrattuale arriva fino agli Europei del 2016 e sono contento di averlo fatto. Spero non ci sia più questo tormentone. Cerchiamo di lavorare uniti sapendo che ci sono e che ci saranno grandi difficoltà, ma da parte di tutti c'è grandissimo entusiasmo e voglia di fare qualcosa di magari inaspettato".
TAVECCHIO: "IL CONTRATTO VOGLIO PROLUNGARLO..." - "Con Conte voglio rinnovare il contratto, non toglierlo. Quando scadrà, il nostro obiettivo sarà di allungarlo. Figuriamoci se pensiamo queste cose dopo appena sei mesi", ha spiegato il presidente federale Carlo Tavecchio: "Il capitale investito in Conte è un atto di fede e speranza nei confronti di una persona che riteniamo all'altezza e che all'inizio io ho chiamato condottiero e saprà fare di necessità virtù. In questo sistema calcio, quando si arriverà alla riforma dei campionati, dove si giocherà meno e spero con 18 squadre in Serie A, si potrà fare un programma per assistere al meglio la Nazionale. Ora Conte ha come obiettivo un risultato ma dovrà fare di necessità virtù e anche dei sacrifici. Questo gli chiediamo e credo che lui lo accetti volentieri. Tutto il resto è nebbia". Sull'incontro: "Questa riunione non era prevista, non ci aspettavamo questa grande attenzione. Nell'ottica dei rapporti che abbiamo con il ct, di lunedì era previsto un incontro per altre cose. E' stata enfatizzata una situazione che io non avevo capito. Ho già detto quale fosse la nostra posizione, molto chiara, non solo sull'argomento della Nazionale, degli stage e degli impegni. E' singolare che si possa cambiare atteggiamento così, dal giovedì al venerdì. Per me invece non era cambiato niente". Sulla questione stage: "Il problema è uno solo, abbiamo chiesto alla Lega delle garanzie, alcune già ci sono state date, altre sono in procinto di essere accolte. Non l'abbiamo fatto nell'interesse di Conte ma solo della Nazionale, che è il bene di miglior prestigio che abbiamo noi, tutto il resto sono chiacchiere. La Nazionale è il futuro di questa federazione, dal punto di vista agonistico, morale ed etico".
DISTENSIONE ANCHE NELLE PREMESSE - Già le dichiarazioni all'ingresso in Figc, improntate alla distensione, lasciavano presagire un confronto positivo. Tavecchio avevo dichiarato: "Oggi sarà una bella giornata". Conte dal canto suo già faceva programmi per il futuro: "Ma che deve succedere? Niente... Organizzo per Saint Etienne". La città francese infatti potrebbe essere il quartier generale degli azzurri in preparazione di Euro 2016. Presenti anche il patron della Lazio nonché consigliere con delega alle riforme, Claudio Lotito, che non ha rilasciato dichiarazioni e il direttore generale della Figc, Michele Uva.
Divorzio dunque scongiurato, almeno per oggi. Resterebbe però possibile, nonostante le parole di Conte. per giugno. E alla finestra resta il Milan, più di Psg e Roma che intanto battono altre piste. Galliani, non è un mistero, avrebbe voluto l'ex allenatore della Juventus al posto di Seedorf: ma Conte volle evitare un passaggio così brusco e decise di restare in bianconero, anche se per un mese appena.
"Mi ritrovo a parlare di una situazione singolare ed inaspettata - ha aggiunto Conte - ribadisco quello che ho sempre detto: ho iniziato un percorso che a norma contrattuale arriva fino agli Europei del 2016 e sono contento di averlo fatto. Spero non ci sia più questo tormentone. Cerchiamo di lavorare uniti sapendo che ci sono e che ci saranno grandi difficoltà, ma da parte di tutti c'è grandissimo entusiasmo e voglia di fare qualcosa di magari inaspettato".
TAVECCHIO: "IL CONTRATTO VOGLIO PROLUNGARLO..." - "Con Conte voglio rinnovare il contratto, non toglierlo. Quando scadrà, il nostro obiettivo sarà di allungarlo. Figuriamoci se pensiamo queste cose dopo appena sei mesi", ha spiegato il presidente federale Carlo Tavecchio: "Il capitale investito in Conte è un atto di fede e speranza nei confronti di una persona che riteniamo all'altezza e che all'inizio io ho chiamato condottiero e saprà fare di necessità virtù. In questo sistema calcio, quando si arriverà alla riforma dei campionati, dove si giocherà meno e spero con 18 squadre in Serie A, si potrà fare un programma per assistere al meglio la Nazionale. Ora Conte ha come obiettivo un risultato ma dovrà fare di necessità virtù e anche dei sacrifici. Questo gli chiediamo e credo che lui lo accetti volentieri. Tutto il resto è nebbia". Sull'incontro: "Questa riunione non era prevista, non ci aspettavamo questa grande attenzione. Nell'ottica dei rapporti che abbiamo con il ct, di lunedì era previsto un incontro per altre cose. E' stata enfatizzata una situazione che io non avevo capito. Ho già detto quale fosse la nostra posizione, molto chiara, non solo sull'argomento della Nazionale, degli stage e degli impegni. E' singolare che si possa cambiare atteggiamento così, dal giovedì al venerdì. Per me invece non era cambiato niente". Sulla questione stage: "Il problema è uno solo, abbiamo chiesto alla Lega delle garanzie, alcune già ci sono state date, altre sono in procinto di essere accolte. Non l'abbiamo fatto nell'interesse di Conte ma solo della Nazionale, che è il bene di miglior prestigio che abbiamo noi, tutto il resto sono chiacchiere. La Nazionale è il futuro di questa federazione, dal punto di vista agonistico, morale ed etico".
DISTENSIONE ANCHE NELLE PREMESSE - Già le dichiarazioni all'ingresso in Figc, improntate alla distensione, lasciavano presagire un confronto positivo. Tavecchio avevo dichiarato: "Oggi sarà una bella giornata". Conte dal canto suo già faceva programmi per il futuro: "Ma che deve succedere? Niente... Organizzo per Saint Etienne". La città francese infatti potrebbe essere il quartier generale degli azzurri in preparazione di Euro 2016. Presenti anche il patron della Lazio nonché consigliere con delega alle riforme, Claudio Lotito, che non ha rilasciato dichiarazioni e il direttore generale della Figc, Michele Uva.
Divorzio dunque scongiurato, almeno per oggi. Resterebbe però possibile, nonostante le parole di Conte. per giugno. E alla finestra resta il Milan, più di Psg e Roma che intanto battono altre piste. Galliani, non è un mistero, avrebbe voluto l'ex allenatore della Juventus al posto di Seedorf: ma Conte volle evitare un passaggio così brusco e decise di restare in bianconero, anche se per un mese appena.