ROMA - Il Carpi che in serie B guarda tutti dall'alto non credeva di rappresentare un problema ma una bella storia di calcio. Di quel calcio pulito che esalta i meriti di giocatori e dirigenti che sanno fare bene il proprio mestiere, senza farsi condizionare dal confronto tra la propria dimensione ridotta e le grandi platee e le altrettanto grandi aspettative dei club metropolitani. Il Frosinone che in sesta posizione combatte per lo stesso sogno con orgoglio ciociaro non immaginava che un centinaio di chilometri più a nord, a Roma, a qualcuno venisse il mal di stomaco al pensiero dell'ascesa di altri poli d'attrazione per gli appassionati del Lazio. E mettiamoci pure il Latina, che lo scorso anno sfiorò la serie A, battuto nella gara decisiva dei playoff dal Cesena. Altro che belle pagine di sport: Carpi e Frosinone, nelle parole rubate a Claudio Lotito, diventano l'archetipo di un problema. Di più, lo scenario di una loro promozione in A sarebbe "rovinoso". Come l'hanno presa gli involontari protagonisti di questo nuovo capitolo dell'ormai lungo romanzo sul malessere del calcio italiano?
CARPI: "STIAMO ALLA FINESTRA" - "Ci siamo rimasti molto male, così come tanti tifosi del calcio italiano - confessa il direttore generale del Carpi, Cristiano Giuntoli, a Radio anch'io lo sport su RadioRai -. Abbiamo ricevuto mail e telefonate da ogni parte d'Italia, da allenatori come Mancini e Sarri, una cosa incredibile, che ci ha fatto piacere". "La nostra linea è quella di non fare polemiche - spiega il dirigente degli emiliani - ma sono sei anni che con la proprietà stiamo cercando di lavorare nel rispetto di tutti e vogliamo rispetto. Quello che poi pensano gli altri ci interessa molto poco".
Il Carpi è in piena sintonia con il presidente della Lega di B Abodi (che nella telefonata Lotito definisce "un cretino", ndr), che ha contribuito all'elezione di Tavecchio: "Ci siamo sentiti e anche dal comunicato fatto ha già preso le distanze dalla scelta che pochi mesi fa aveva e avevamo fatto. In settimana riandremo all'attacco e vedremo cosa succederà. Non vogliamo però andare di faccia, è una cosa grossa e restiamo alla finestra".
L'accaduto non ha certo minato le certezze sportive del Carpi: "Siamo una squadra votata all'aggressività, abbiamo tentato di aumentare la carica dei giocatori facendo vedere che quanto successo non ci scalfisce. I ragazzi hanno fatto una grande prestazione (0-0 con lo Spezia, ndr) e non ne hanno risentito". La Serie A, al momento, resta un sogno per la capolista: "Ci pensiamo il meno possibile, pensiamo soprattutto a un quotidiano fatto di lavoro e abnegazione. Sarebbe una cosa fantastica e incredibile ma proseguiamo così, a testa bassa. In caso di promozione ci sarebbe il problema stadio: noi vorremmo restare a Carpi, ma dovremmo confrontarci con le istituzioni".
FROSINONE: "CI CONSIDERANO UN'ESCRESCENZA" - "Abbiamo ricevuto messaggi di solidarietà dai colleghi e dal mondo istituzionale, l'affetto dei tifosi in questi due giorni è stato notevole ed importante". Ai microfoni di Radio Anch'io lo sport interviene anche il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe. "I nostri tifosi hanno risposto in maniera eloquente, i 400 presenti sabato ad Avellino hanno fatto intendere in modo chiaro il loro pensiero - osserva il numero uno del club laziale -. Quello che succede è la punta di un iceberg di un malessere che cova da tempo nel calcio professionistico, dove sembra che i rapporti si basino sulla prevaricazione. Quello che pensa Lotito lo pensano in tanti in Serie A: noi siamo una escrescenza che dovrebbe essere tolta".
Le parole di Lotito potrebbero andare incontro al giudizio degli organi federali: "Ci sono delle istituzioni che sono preposte a far rispettare le regole: se in queste parole o atteggiamento si avvisasse qualcosa di irregolare, ci sono organi deputati a far giustizia - taglia corto Stirpe -. Ciò che è censurabile è che un dirigente che ha un incarico importantissimo in federazione non può lasciarsi andare a questi comportamenti, a prescindere se abbia ragione o torto. La giustizia sportiva deve intervenire e sanzionare qualora non siano state rispettare le regole. Abbiamo sostenuto Tavecchio perché si è fatto garante del rispetto dell'accordo economico tra le due leghe: qualora ciò non accada, siamo pronti a togliere il nostro sostegno".
Stirpe non crede però che quanto accaduto possa avere dei riflessi pratici sul rendimento dei suoi: "Se guardo il risultato di sabato, le parole di Lotito hanno influito negativamente sulla squadra (ha perso 3-0 ad Avellino, ndr). Scherzi a parte, non penso possa influire sulle prestazioni del Frosinone, che ha come obiettivo la salvezza".
CARPI: "STIAMO ALLA FINESTRA" - "Ci siamo rimasti molto male, così come tanti tifosi del calcio italiano - confessa il direttore generale del Carpi, Cristiano Giuntoli, a Radio anch'io lo sport su RadioRai -. Abbiamo ricevuto mail e telefonate da ogni parte d'Italia, da allenatori come Mancini e Sarri, una cosa incredibile, che ci ha fatto piacere". "La nostra linea è quella di non fare polemiche - spiega il dirigente degli emiliani - ma sono sei anni che con la proprietà stiamo cercando di lavorare nel rispetto di tutti e vogliamo rispetto. Quello che poi pensano gli altri ci interessa molto poco".
Il Carpi è in piena sintonia con il presidente della Lega di B Abodi (che nella telefonata Lotito definisce "un cretino", ndr), che ha contribuito all'elezione di Tavecchio: "Ci siamo sentiti e anche dal comunicato fatto ha già preso le distanze dalla scelta che pochi mesi fa aveva e avevamo fatto. In settimana riandremo all'attacco e vedremo cosa succederà. Non vogliamo però andare di faccia, è una cosa grossa e restiamo alla finestra".
L'accaduto non ha certo minato le certezze sportive del Carpi: "Siamo una squadra votata all'aggressività, abbiamo tentato di aumentare la carica dei giocatori facendo vedere che quanto successo non ci scalfisce. I ragazzi hanno fatto una grande prestazione (0-0 con lo Spezia, ndr) e non ne hanno risentito". La Serie A, al momento, resta un sogno per la capolista: "Ci pensiamo il meno possibile, pensiamo soprattutto a un quotidiano fatto di lavoro e abnegazione. Sarebbe una cosa fantastica e incredibile ma proseguiamo così, a testa bassa. In caso di promozione ci sarebbe il problema stadio: noi vorremmo restare a Carpi, ma dovremmo confrontarci con le istituzioni".
FROSINONE: "CI CONSIDERANO UN'ESCRESCENZA" - "Abbiamo ricevuto messaggi di solidarietà dai colleghi e dal mondo istituzionale, l'affetto dei tifosi in questi due giorni è stato notevole ed importante". Ai microfoni di Radio Anch'io lo sport interviene anche il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe. "I nostri tifosi hanno risposto in maniera eloquente, i 400 presenti sabato ad Avellino hanno fatto intendere in modo chiaro il loro pensiero - osserva il numero uno del club laziale -. Quello che succede è la punta di un iceberg di un malessere che cova da tempo nel calcio professionistico, dove sembra che i rapporti si basino sulla prevaricazione. Quello che pensa Lotito lo pensano in tanti in Serie A: noi siamo una escrescenza che dovrebbe essere tolta".
Le parole di Lotito potrebbero andare incontro al giudizio degli organi federali: "Ci sono delle istituzioni che sono preposte a far rispettare le regole: se in queste parole o atteggiamento si avvisasse qualcosa di irregolare, ci sono organi deputati a far giustizia - taglia corto Stirpe -. Ciò che è censurabile è che un dirigente che ha un incarico importantissimo in federazione non può lasciarsi andare a questi comportamenti, a prescindere se abbia ragione o torto. La giustizia sportiva deve intervenire e sanzionare qualora non siano state rispettare le regole. Abbiamo sostenuto Tavecchio perché si è fatto garante del rispetto dell'accordo economico tra le due leghe: qualora ciò non accada, siamo pronti a togliere il nostro sostegno".
Stirpe non crede però che quanto accaduto possa avere dei riflessi pratici sul rendimento dei suoi: "Se guardo il risultato di sabato, le parole di Lotito hanno influito negativamente sulla squadra (ha perso 3-0 ad Avellino, ndr). Scherzi a parte, non penso possa influire sulle prestazioni del Frosinone, che ha come obiettivo la salvezza".