ROMA - Settimana calda, a Roma. Mercoledì (ore 20,45) la finale di Coppa Italia fra Juventus e Lazio. Lunedì alle ore 18 il derby, e che derby. Settimana calda, e non semplice, per l'ordine pubblico, con un settore importante della città che sarà paralizzato, con danni consistenti a chi lavora e a chi deve tornare a casa.
DERBY POSTICIPATO - La Lazio, impegnata di mercoledì con la Juve, aveva chiesto alla Lega di serie A di giocare con la Roma domenica sera. Ma a Roma il derby non si può più giocare di notte, da un paio d'anni: lo aveva deciso il prefetto Pecoraro, lo ha confermato Gabrielli che ha preso il suo posto e che ha dato l'ok per far disputare la partita lunedì alle 18: "Sono contento dello spostamento". In tutte le altre città (Torino, Milano, Genova, eccetera) il derby si può giocare alle 20,45. A Roma no: una resa dello Stato di fronte ai violenti da stadio e dintorni. E così, non potendo giocare di domenica sera, la gara è stata spostata dalla Lega al lunedì (pomeriggio ovviamente). Il sindaco Marino è tranquillo sullo spostamento a lunedì alle 18 del derby Roma-Lazio: "Non sono assolutamente preoccupato, c'è un lavoro quotidiano su tutte le aree strategiche che coinvolgono la mobilità, la viabilità e le strategie per la sicurezza della città con il prefetto Gabrielli, stiamo lavorando molto bene e non ho nessuna preoccupazione". In ogni caso la Lazio sarà obbligata a rimborsere il prezzo dei biglietti a coloro che non potranno assistere alla partita e ne facessero richiesta.
La Roma invece protesta, Sky ha già protestato con la Lega. Nel caso della Champions, chi chiede lo spostamento lo ottiene automaticamente: qui non c'è una norma, trattandosi di un caso inedito. E' quindi facoltà della Lega dire di sì (o di no). Nella stessa situazione, che avrebbe fatto la Roma? Avrebbe chiesto lo spostamento? Ripetiamo: è la prima volta che succede. Maurizio Beretta, n.1 della Lega, ha accontentato Claudio Lotito. Ma la stessa cosa avrebbe fatto (avrebbe dovuto fare) se glielo avesse chiesto Mauro Baldissoni, dg della Roma o qualsiasi altro dirigente. Resta il danno per chi lavora nella zona dell'Olimpico, e per i tifosi che magari di lunedì sono costretti a rinunciare (vedranno la partita in tv) perché impegnati al lavoro. Resta il problema dell'ordine pubblico: giocare di lunedì pomeriggio è complicato, richiede la massima attenzione e la massima organizzazione (cosa che in passato è mancata). Ma questo è calendario: con la A a 18 per fortuna sarà più semplice trovare gli spazi di manovra per la Lega.
BALDISSONI: "NON C'E' INTERESSE PER CHI COMPRA IL BIGLIETTO" - Intanto le partite quando si giocano lo decide la Lega e noi andremo in campo per vincere". Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, commenta così la decisione della Lega di Serie A di spostare il derby capitolino da domenica 24 maggio alle 15 a lunedì 25 maggio alle 18, come richiesto dalla Lazio, impegnata mercoledì 20 maggio nella finale di Coppa Italia contro la Juventus. "Non c'è interesse verso chi ha acquistato il biglietto, questo non è stato considerato, così come non sono stati considerati i diritti tv italiani ed esteri -sottolinea Baldissoni a Roma Radio-. Sarà un problema anche per i cittadini romani che troveranno tutto bloccato. La Juventus, inoltre, giocherà sabato dopo aver giocato mercoledì".
FINALE COPPA ITALIA - Partita non facile fra tifoserie non proprio amiche: la Juve punta al triplete, la Lazio alla Coppa Italia e al secondo posto in campionato. La gara è stata anticipata al 20 maggio proprio perché la Juve è in finale di Champions, e questo ha causato una rivoluzione nel calendario, con non poche polemiche.
DERBY POSTICIPATO - La Lazio, impegnata di mercoledì con la Juve, aveva chiesto alla Lega di serie A di giocare con la Roma domenica sera. Ma a Roma il derby non si può più giocare di notte, da un paio d'anni: lo aveva deciso il prefetto Pecoraro, lo ha confermato Gabrielli che ha preso il suo posto e che ha dato l'ok per far disputare la partita lunedì alle 18: "Sono contento dello spostamento". In tutte le altre città (Torino, Milano, Genova, eccetera) il derby si può giocare alle 20,45. A Roma no: una resa dello Stato di fronte ai violenti da stadio e dintorni. E così, non potendo giocare di domenica sera, la gara è stata spostata dalla Lega al lunedì (pomeriggio ovviamente). Il sindaco Marino è tranquillo sullo spostamento a lunedì alle 18 del derby Roma-Lazio: "Non sono assolutamente preoccupato, c'è un lavoro quotidiano su tutte le aree strategiche che coinvolgono la mobilità, la viabilità e le strategie per la sicurezza della città con il prefetto Gabrielli, stiamo lavorando molto bene e non ho nessuna preoccupazione". In ogni caso la Lazio sarà obbligata a rimborsere il prezzo dei biglietti a coloro che non potranno assistere alla partita e ne facessero richiesta.
La Roma invece protesta, Sky ha già protestato con la Lega. Nel caso della Champions, chi chiede lo spostamento lo ottiene automaticamente: qui non c'è una norma, trattandosi di un caso inedito. E' quindi facoltà della Lega dire di sì (o di no). Nella stessa situazione, che avrebbe fatto la Roma? Avrebbe chiesto lo spostamento? Ripetiamo: è la prima volta che succede. Maurizio Beretta, n.1 della Lega, ha accontentato Claudio Lotito. Ma la stessa cosa avrebbe fatto (avrebbe dovuto fare) se glielo avesse chiesto Mauro Baldissoni, dg della Roma o qualsiasi altro dirigente. Resta il danno per chi lavora nella zona dell'Olimpico, e per i tifosi che magari di lunedì sono costretti a rinunciare (vedranno la partita in tv) perché impegnati al lavoro. Resta il problema dell'ordine pubblico: giocare di lunedì pomeriggio è complicato, richiede la massima attenzione e la massima organizzazione (cosa che in passato è mancata). Ma questo è calendario: con la A a 18 per fortuna sarà più semplice trovare gli spazi di manovra per la Lega.
BALDISSONI: "NON C'E' INTERESSE PER CHI COMPRA IL BIGLIETTO" - Intanto le partite quando si giocano lo decide la Lega e noi andremo in campo per vincere". Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, commenta così la decisione della Lega di Serie A di spostare il derby capitolino da domenica 24 maggio alle 15 a lunedì 25 maggio alle 18, come richiesto dalla Lazio, impegnata mercoledì 20 maggio nella finale di Coppa Italia contro la Juventus. "Non c'è interesse verso chi ha acquistato il biglietto, questo non è stato considerato, così come non sono stati considerati i diritti tv italiani ed esteri -sottolinea Baldissoni a Roma Radio-. Sarà un problema anche per i cittadini romani che troveranno tutto bloccato. La Juventus, inoltre, giocherà sabato dopo aver giocato mercoledì".
FINALE COPPA ITALIA - Partita non facile fra tifoserie non proprio amiche: la Juve punta al triplete, la Lazio alla Coppa Italia e al secondo posto in campionato. La gara è stata anticipata al 20 maggio proprio perché la Juve è in finale di Champions, e questo ha causato una rivoluzione nel calendario, con non poche polemiche.