Coppa Italia donne: non si gioca finale per protesta contro Belloli
La decisione è stata presa da Aic e Aiac al termine di un incontro a Milano. Vengono poi richieste del dimissioni del presidente della Lega Dilettanti finito nella bufera per le dichiarazioni sul movimento femminile ("basta con queste quattro lesbiche")
ROMA – Per protesta non si giocherà la finale di Coppa Italia di calcio femminile tra il Brescia e il Tavagnacco, in programma sabato prossimo. La decisione è stata presa da Aic e Aiac al termine dell’incontro di oggi a Milano fra calciatrici e tecnici, in rappresentanza delle squadre di A e di B, per discutere della situazione in cui versa il calcio femminile, dopo la polemica per le dichiarazioni del presidente della Lega Dilettanti, Belloli.
AIC E AIAC SOLLECITANO DIMISSIONI BELLOLI – Aic e Aiac sollecitano le dimissioni del presidente Carlo Belloli, finito nella bufera per le dichiarazioni sul movimento femminile (“basta con queste quattro lesbiche” le sue parole), e sottolineano che “è giunto il momento, dopo 30 anni di inefficienza e immobilismo, di dare autonomia al calcio femminile uscendo dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ciò permetterebbe di gestire tutto il movimento dal vertice alla base attraverso una filiera…
AIC E AIAC SOLLECITANO DIMISSIONI BELLOLI – Aic e Aiac sollecitano le dimissioni del presidente Carlo Belloli, finito nella bufera per le dichiarazioni sul movimento femminile (“basta con queste quattro lesbiche” le sue parole), e sottolineano che “è giunto il momento, dopo 30 anni di inefficienza e immobilismo, di dare autonomia al calcio femminile uscendo dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ciò permetterebbe di gestire tutto il movimento dal vertice alla base attraverso una filiera…
ROMA – Per protesta non si giocherà la finale di Coppa Italia di calcio femminile tra il Brescia e il Tavagnacco, in programma sabato prossimo. La decisione è stata presa da Aic e Aiac al termine dell’incontro di oggi a Milano fra calciatrici e tecnici, in rappresentanza delle squadre di A e di B, per discutere della situazione in cui versa il calcio femminile, dopo la polemica per le dichiarazioni del presidente della Lega Dilettanti, Belloli.
AIC E AIAC SOLLECITANO DIMISSIONI BELLOLI – Aic e Aiac sollecitano le dimissioni del presidente Carlo Belloli, finito nella bufera per le dichiarazioni sul movimento femminile (“basta con queste quattro lesbiche” le sue parole), e sottolineano che “è giunto il momento, dopo 30 anni di inefficienza e immobilismo, di dare autonomia al calcio femminile uscendo dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ciò permetterebbe di gestire tutto il movimento dal vertice alla base attraverso una filiera unica”. Infine, le componenti tecniche chiedono con forza alla Federcalcio “di essere coinvolte in maniera attiva in questo processo di cambiamento”.
BELLOLI PRONTO DIMISSIONI - "Se vogliono che mi dimetta, io mi dimetto": così avrebbe confidato ad amici Felice Belloli, leader (si fa per dire) della Lega Nazionale Dilettanti e nella bufera da giorni per la frase sulle "quattro lesbiche". Una situazione che imbarazza Carlo Tavecchio, già alle prese col caso Macalli, il n.1 della Lega Pro squalificato per sei mesi. Domani c'è un direttivo della Lega Dilettanti, che è molto spaccata al suo internno: Belloli verrà sfiduciato? Arriverà il commassario? Non è ancora detto: qualche dirigente di viale Flaminio vorrebbe prendere tempo, e aspettare la conclusione dell'inchiesta di Palazzi (speriamo sia rapido). Altri premono per una soluzione rapida. Di sicuro, Belloli ha dei nemici all'interno della sua Lega.
LA PANICO: "SERVE LEGA AUTONOMA" - Le calciatrici italiane danno "per scontate le dimissioni" del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli, chiedono "di avere una lega autonoma" ed invitano i colleghi a "un gesto di solidarietà, anche solo un Tweet, per mostrare che il mondo del calcio é unificato". Lo ha chiarito Patrizia Panico, attaccante del Verona e della Nazionale. "Vogliamo un incontro con Tavecchio, giocheremo la finale di coppa Italia solo se verrà detto pubblicamente che dobbiamo diventare autonome - ha spiegato la giocatrice -. Abbiamo chiesto all'Aic di coinvolgere anche i ragazzi, che esprimessero la loro solidarietà anche con un tweet. L'avevo sollecitato anche settimana scorsa ma chi per un motivo e chi per un altro non l'hanno fatto. A parte Gabbiadini, perché sua sorella é una calciatrice".
PRESIDENTE FIPAV: “FRASE NON BELLA” – Intanto sulla vicenda dice la sua anche Carlo Magri, presidente della Fipav: “Quando si parla di pallavolo le donne sono un valore aggiunto non solo importante, ma determinante. Noi abbiamo grande ammirazione per il mondo femminile. La frase del presidente Belloli sul calcio femminile? Forse non voluta, ma certamente non bella”.
AIC E AIAC SOLLECITANO DIMISSIONI BELLOLI – Aic e Aiac sollecitano le dimissioni del presidente Carlo Belloli, finito nella bufera per le dichiarazioni sul movimento femminile (“basta con queste quattro lesbiche” le sue parole), e sottolineano che “è giunto il momento, dopo 30 anni di inefficienza e immobilismo, di dare autonomia al calcio femminile uscendo dalla Lega Nazionale Dilettanti. Ciò permetterebbe di gestire tutto il movimento dal vertice alla base attraverso una filiera unica”. Infine, le componenti tecniche chiedono con forza alla Federcalcio “di essere coinvolte in maniera attiva in questo processo di cambiamento”.
BELLOLI PRONTO DIMISSIONI - "Se vogliono che mi dimetta, io mi dimetto": così avrebbe confidato ad amici Felice Belloli, leader (si fa per dire) della Lega Nazionale Dilettanti e nella bufera da giorni per la frase sulle "quattro lesbiche". Una situazione che imbarazza Carlo Tavecchio, già alle prese col caso Macalli, il n.1 della Lega Pro squalificato per sei mesi. Domani c'è un direttivo della Lega Dilettanti, che è molto spaccata al suo internno: Belloli verrà sfiduciato? Arriverà il commassario? Non è ancora detto: qualche dirigente di viale Flaminio vorrebbe prendere tempo, e aspettare la conclusione dell'inchiesta di Palazzi (speriamo sia rapido). Altri premono per una soluzione rapida. Di sicuro, Belloli ha dei nemici all'interno della sua Lega.
LA PANICO: "SERVE LEGA AUTONOMA" - Le calciatrici italiane danno "per scontate le dimissioni" del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli, chiedono "di avere una lega autonoma" ed invitano i colleghi a "un gesto di solidarietà, anche solo un Tweet, per mostrare che il mondo del calcio é unificato". Lo ha chiarito Patrizia Panico, attaccante del Verona e della Nazionale. "Vogliamo un incontro con Tavecchio, giocheremo la finale di coppa Italia solo se verrà detto pubblicamente che dobbiamo diventare autonome - ha spiegato la giocatrice -. Abbiamo chiesto all'Aic di coinvolgere anche i ragazzi, che esprimessero la loro solidarietà anche con un tweet. L'avevo sollecitato anche settimana scorsa ma chi per un motivo e chi per un altro non l'hanno fatto. A parte Gabbiadini, perché sua sorella é una calciatrice".
PRESIDENTE FIPAV: “FRASE NON BELLA” – Intanto sulla vicenda dice la sua anche Carlo Magri, presidente della Fipav: “Quando si parla di pallavolo le donne sono un valore aggiunto non solo importante, ma determinante. Noi abbiamo grande ammirazione per il mondo femminile. La frase del presidente Belloli sul calcio femminile? Forse non voluta, ma certamente non bella”.