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Frasi sessiste, Belloli sfiduciato dal consiglio direttivo

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti aveva rifiutato di presentare le dimissioni dopo le presunte frasi shock sul calcio femminile. Ma la votazione che se ne segue lo sfavorisce

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ROMA - Felice Belloli non è più il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, lo zoccolo duro del calcio italiano (oltre un milione di tesserati): dopo la frase allucinante della scorsa settimane sulle calciatrici ("Basta soldi a queste quattro lesbiche"), oggi pomeriggio a Fiumicino l'erede di Carlo Tavecchio è stato sfiduciato all'unanimità dal consiglio. Prima lui aveva rimesso il mandato (ma non si era dimesso) e abbandonato l'aula da un'uscita secondaria dell'albergo senza fare dichiarazioni. Cosa succederà adesso? Se Belloli si dimetterà (possibile), allora è previsto di affidare la reggenza per 9 giorni al vicario, Antonio Cosentino, in modo da poter arrivare alle elezioni. Oppure, la palla tocca proprio a Tavecchio: martedì prossimo in occasione del consiglio federale della Figc potrebbe nominare un commissario straordinario che dovrà traghettare la Lega a nuove elezioni. Sarebbe lo stesso Tavecchio a fare il commissario (per 90 giorni) di un mondo che conosce molto bene, essendone stato il leader per tantissimi anni: con lui due vicecommissari (uno dovrebbe essere l'avvocato Mario Gallavotti).
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La Lega Dilettanti è lacerata al suo interno: Belloli è caduto in un'imboscata ma ha fortemente deluso nel suo breve periodo al vertice (fra l'altro ha anche due denunce per molestie). Tavecchio non lo aveva "sponsorizzato" la scorsa estate ma era convinto che da uomo di banca, come lui, avrebbe gestito i conti della Lega in tempi du spending review. Ma i salotti romani lo hanno mandato clamorosamente fuori strada... Ora si dovrà rifondare: Tavecchio punta su Vito Tisci, dirigente pugliese stimato anche in ambito Coni. Sarebbe un'ottima scelta. Persona perbene (non è poco di questi tempi) e preparata. Tisci è l'attuale n.1 del Comitato Puglia della Lnd e presidente del settore giovanile e scolastico della Figc (è stato nominato lo scorso anno con voto unanime): dovrà coagulare intorno a sé i voti del Sud. Ma si fa il nome anche di Bresci, fiorentino e amico del sottosegretario Lotti. Inoltre si dovrà trovare un incarico a Mambelli, ex vicario di Tavecchio a Piazzale Flaminio e "nemico" di Belloli. Una Lega sinora ingovernabile, con troppi scheletri negli armadi. Ci sarà da fare pulizia.

Intanto c'è un primo risultato. La finale di Coppa Italia femminile Brescia-Tavagnacco si disputerà regolarmente.


 
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