MADRID - Unai Emery, l'attuale tecnico del Siviglia, nato 43 anni fa a Fuentebarria, un paese di 16mila abitanti sul confine basco con la Francia, potrebbe trasferirsi in Italia, dopo aver vinto la sua seconda Europa League consecutiva con la squadra andalusa. Prima della conferma, non ancora ufficiale, di Rafa Benitez, si era parlato di lui anche come possibile sostituto di Ancelotti al Real, poi di prossimo allenatore del Milan o del Manchester City, mentre ora sembra essere il Napoli di Aurelio De Laurentiis, che in queste ore si trova proprio in Spagna pare per sondare le possibilità d'ingaggiare il tecnico basco, in Pole Position per aggiudicarsi i servigi del tecnico basco.
ALLENATORE DAL 2004 - Dopo un passato di calciatore di medio livello, con Real Sociedad, Toledo, Racing Ferrol e Leganes. L'avventura in panchina Emery l'ha iniziata esattamente 10 anni fa nella Segunda B spagnola, corrispondente alla nostra Lega Pro, passando da giocatore ad allenatore del Lorca Deportiva, società murciana ormai scomparsa per motivi economici. Dopo due anni con il Lorca, con il quale vince il suo primo premio di miglior allenatore della categoria, firma con l'Almeria che porta immediatamente dalla Serie B spagnola alla prima divisione, classificandosi secondo dietro il Valladolid, e vincendo per la seconda volta il trofeo Miguel Muñoz, quale miglior allenatore della serie. L'anno successivo per Emery rappresenta il debutto in Liga, dove riesce a garantire all'Almeria una comoda salvezza conquistando l'ottavo posto, secondo miglior piazzamento di una neopromossa nella storia del campionato spagnolo.
GLI ANNI A VALENCIA - Per il tecnico rilevazione della stagione 2007/08 si aprono le porte del calcio che conta. Firma con il Valencia per due stagioni, diventando, con i suoi 36 anni, il tecnico più giovane della storia del Club. Nel 2008/09 porta la squadra valenciana a un buon sesto posto, ma il secondo anno centra l'obiettivo della Champions, dietro a Barcellona e Real Madrid, che induce i dirigenti ad ampliare il contratto con il tecnico basco. Nella stagione 2010/11 è ancora qualificazione Champions per il Valencia, sempre terzo posto dietro le due regine del calcio spagnolo, e di nuovo prolungamento del contratto per Emery. Ma ormai la squadra ha venduto i suoi pezzi migliori. La partenza di David Villa, David Silva e per ultimo di Juan Mata, tolgono potenziale a "Los Murcielagos", -i pipistrelli soprannome derivato dal logo della squadra- per la stagione 2011/12: vengono eliminati nella fase a gruppi della Champions e non vanno al di là delle semifinali di Copa del Rey edella Europa League. Anche se Unai Emery riesce a conquistare per il terzo anno consecutivo la qualificazione in Champions (ennesimo terzo posto dietro a Barça e Real), è il momento di dire addio. A maggio 2012 l'allenatore svela il nome della sua prossima squadra: lo Spartak Mosca.
DALLA RUSSIA SENZA AMORE - L'avventura "oltre cortina" dura poco per Emery. Viene esonerato nel novembre dello stesso anno a causa anche di un terribile 0-3 rimediato in casa contro il Barcellona che elimina i russi dalla Champions. Pochi mesi dopo, nel gennaio 2013, Emery fa ritorno in Spagna, sostituendo Michel sulla panchina del Siviglia. Non è una stagione particolarmente brillante per gli andalusi, chiudono solo noni in campionato, ma grazie ai problemi economici di altre società che sono arrivate prima di loro (Malaga e Rayo Vallecano), conquistano la qualificazione ai preliminari di Europa League. L'anno successivo arriva, proprio nella competizione continentale, il primo successo da allenatore di Unai Emery capace di portare il Siviglia alla vittoria nella finale di Torino contro il Benfica; bissata da quella di Varsavia di quest'anno che ha permesso al Siviglia di diventare la prima squadra in Europa ad aver vinto 4 Coppe UEFA.
FUTURO A NAPOLI? - Dopo l'enorme festa per la conquista della Europa League, che ha radunato allo stadio Pizjuan oltre 50mila tifosi, Unai Emery non ha voluto svelare i progetti per il suo futuro, anche se in aprile aveva detto "Il mio sogno sarebbe giocare la Champions con il Siviglia", qualificazione persa nei confronti del Valencia all'ultimo momento in campionato, ma riconquistata vincendo l'Europa League. Il viaggio di De Laurentiis in terra iberica, quindi, potrebbe significare che nel futuro del Napoli ci sia un altro allenatore spagnolo nel futuro del Napoli.
ALLENATORE DAL 2004 - Dopo un passato di calciatore di medio livello, con Real Sociedad, Toledo, Racing Ferrol e Leganes. L'avventura in panchina Emery l'ha iniziata esattamente 10 anni fa nella Segunda B spagnola, corrispondente alla nostra Lega Pro, passando da giocatore ad allenatore del Lorca Deportiva, società murciana ormai scomparsa per motivi economici. Dopo due anni con il Lorca, con il quale vince il suo primo premio di miglior allenatore della categoria, firma con l'Almeria che porta immediatamente dalla Serie B spagnola alla prima divisione, classificandosi secondo dietro il Valladolid, e vincendo per la seconda volta il trofeo Miguel Muñoz, quale miglior allenatore della serie. L'anno successivo per Emery rappresenta il debutto in Liga, dove riesce a garantire all'Almeria una comoda salvezza conquistando l'ottavo posto, secondo miglior piazzamento di una neopromossa nella storia del campionato spagnolo.
GLI ANNI A VALENCIA - Per il tecnico rilevazione della stagione 2007/08 si aprono le porte del calcio che conta. Firma con il Valencia per due stagioni, diventando, con i suoi 36 anni, il tecnico più giovane della storia del Club. Nel 2008/09 porta la squadra valenciana a un buon sesto posto, ma il secondo anno centra l'obiettivo della Champions, dietro a Barcellona e Real Madrid, che induce i dirigenti ad ampliare il contratto con il tecnico basco. Nella stagione 2010/11 è ancora qualificazione Champions per il Valencia, sempre terzo posto dietro le due regine del calcio spagnolo, e di nuovo prolungamento del contratto per Emery. Ma ormai la squadra ha venduto i suoi pezzi migliori. La partenza di David Villa, David Silva e per ultimo di Juan Mata, tolgono potenziale a "Los Murcielagos", -i pipistrelli soprannome derivato dal logo della squadra- per la stagione 2011/12: vengono eliminati nella fase a gruppi della Champions e non vanno al di là delle semifinali di Copa del Rey edella Europa League. Anche se Unai Emery riesce a conquistare per il terzo anno consecutivo la qualificazione in Champions (ennesimo terzo posto dietro a Barça e Real), è il momento di dire addio. A maggio 2012 l'allenatore svela il nome della sua prossima squadra: lo Spartak Mosca.
DALLA RUSSIA SENZA AMORE - L'avventura "oltre cortina" dura poco per Emery. Viene esonerato nel novembre dello stesso anno a causa anche di un terribile 0-3 rimediato in casa contro il Barcellona che elimina i russi dalla Champions. Pochi mesi dopo, nel gennaio 2013, Emery fa ritorno in Spagna, sostituendo Michel sulla panchina del Siviglia. Non è una stagione particolarmente brillante per gli andalusi, chiudono solo noni in campionato, ma grazie ai problemi economici di altre società che sono arrivate prima di loro (Malaga e Rayo Vallecano), conquistano la qualificazione ai preliminari di Europa League. L'anno successivo arriva, proprio nella competizione continentale, il primo successo da allenatore di Unai Emery capace di portare il Siviglia alla vittoria nella finale di Torino contro il Benfica; bissata da quella di Varsavia di quest'anno che ha permesso al Siviglia di diventare la prima squadra in Europa ad aver vinto 4 Coppe UEFA.
FUTURO A NAPOLI? - Dopo l'enorme festa per la conquista della Europa League, che ha radunato allo stadio Pizjuan oltre 50mila tifosi, Unai Emery non ha voluto svelare i progetti per il suo futuro, anche se in aprile aveva detto "Il mio sogno sarebbe giocare la Champions con il Siviglia", qualificazione persa nei confronti del Valencia all'ultimo momento in campionato, ma riconquistata vincendo l'Europa League. Il viaggio di De Laurentiis in terra iberica, quindi, potrebbe significare che nel futuro del Napoli ci sia un altro allenatore spagnolo nel futuro del Napoli.