ROMA - "La notizia è che oggi la procura di Catania ci trasmetterà gli atti finora espletati. Oggi un nostro delegato acquisirà grazie alla disponibilita' procuratore Salvi e Sorrentino con cui mi sono personalmente sentito. In due mesi circa i giudici di Catania sono riusciti a portare l'indagine in un punto così avanzato che ci consentirà di fare chiarezza sui nostri tesserati". Lo ha detto il procuratore federale, Stefano Palazzi, annunciando in conferenza stampa che oggi verranno acquisiti gli atti dalla procura di Catania per allestire da subito l'indagine sportiva relativa al caso del club etneo. Palazzi ha quindi precisato che "abbiamo già acquisito anche gli atti relativi a Savona-Teramo e con la procura di Catanzaro abbiamo già concordato le audizioni. Noi procederemo nel tempo più spedito possibile, cercheremo di fare una lotta contro il tempo", in modo da riuscire a concludere i processi sportivi in tempo per stilare i calendari. Per evitare il più possibile lo slittamento dell'inizio della serie B e della Lega Pro, Tavecchio e il procuratore federale Stefano Palazzi hanno concordato di fare ricorso all'art.33 comma 11 del codice di giustizia sportiva secondo cui "il presidente federale ha facoltà di stabilire modalità procedurali particolari e abbreviazioni dei termini previsti dal presente codice, dandone preventiva comunicazione agli organi della giustizia sportiva e alle parti, nei casi particolari in cui esigenze sportive e organizzative delle competizioni impongono una più sollecita conclusione dei procedimenti".
TAVECCHIO: "CACCEREMO MERCANTI DAL TEMPIO" - "Noi abbiamo già iniziato, ma dobbiamo scacciare tutti i mercanti dal tempio. Questa è la cosa più importante che ha in mente la Figc. Nel caso concreto il presidente federale si avvarrà di tutte le prerogative per attuare tutte quelle procedure di riduzione dei termini per favorire le procedure processuali nel rispetto del termini dei campionati". Lo ha detto il presidente federale, Carlo Tavecchio, parlando nella conferenza stampa congiunta con il pm federale, Stefano Palazzi e il numero uno della Lega B, Andrea Abodi, commentando i recenti scandali relativi all'inchiesta di Catania. "Al pm esprimo fiducia e solidarietà - aggiunge Tavecchio - perchè ha davanti a un'altra estate tremenda. I nostro organi di giustizia sono organi che hanno lo stile del volontariato. Questa conferenza stampa rientra nel quadro di apertura del Palazzo, cosa che non è sempre stata fatta". "Vogliamo giustizia e la vogliamo in fretta". Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, in riferimento ai prossimi processi sportivi relativi alle nuove inchieste di Catanzaro e Catania sul calcioscommesse. Tavecchio ha spiegato che si avvarrà delle sue prerogative "per velocizzare l'espletamento delle procedure processuali nel rispetto dei tempi del campionato. Se non facciamo queste misure i campionati non partono nei termini previsti". L'obiettivo è arrivare ai deferimenti entro la fine di luglio e alle sentenze di secondo grado a metà agosto, come accadde in occasione dei processi sul primo filone di Cremona.
MALAGO': "COMMISSARIAMENTO FIGC SE NON PARTONO CAMPIONATI" - "Per intervenire con una forma di commissariamento del calcio devono esserci tre-quattro condizioni indispensabili e fino ad adesso non ci sono mai state, anche se purtroppo ci sono state molte cose negative". Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, rispondendo a Emilio Carelli nel corso de "L'Incontro", in onda questa sera alle 21.30 su Sky TG24. "La prima condizione sono le irregolarità amministrative all'interno della Federazione, e devo dire che queste non ci sono, perchè la Federazione sotto il profilo finanziario è assolutamente corretta. Poi c'è il non funzionamento della giustizia sportiva, e ad oggi loro si sono adeguati a quello che è il nuovo codice di riforma, anche se su questo pure ci sono strascichi e polemiche. Ancora c'è la mancanza di validità di un sistema elettorale, e loro hanno regolarmente espresso il presidente e tutti gli organi federali. Il quarto elemento è la mancata partenza, regolarità, iscrizione ai campionati. Questo oggi è indubbiamente un punto all'ordine del giorno. Chi è coinvolta è la Serie B, che forse è la Lega che aveva meno problemi. Su questo sarò inflessibile: se non si dovesse partire con i campionati, certi delle squadre iscritte, il commissariamento sarà inevitabile". "Il sistema calcio - ha spiegato ancora Malagò - giorno dopo giorno perde credibilità ed è chiaro che io vengo tirato per la giacchetta, soprattutto dall'opinione pubblica e da alcuni rappresentanti che sono schifati, inorriditi da quello che è successo. Io ho idee molto chiare e le sostengo da quando sono stato eletto. Non mi manca il coraggio di fare tutto e non ho nessun problema a prendere anche decisioni molto forti, ma non posso andare in fuorigioco, perchè non mi va di passare il resto della mia vita in aule di tribunali per i ricorsi che ci sono".
ABODI : "PRONTI A RINVIARE CAMPIONATO DI B" - "E nostro costume fare un passo avanti e non un passo indietro. Il procuratore federale Palazzi rappresenta per noi la massima garanzia. Vogliamo un'opinione pubblica che si possa specchiare nel nostro campionato dopo decisioni inequivocabili che ci consentano di dire che chi ha sbagliato è uscito dal sistema. Quindi siamo pronti a confermare che siamo disponibili a rinviare l'inizio del nostro campionato". Lo dice il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi. Tanti i problemi da risolvere prima di poter dare inizio alla prossima stagione: ci saranno da sostituire il Parma, fallito, molto probabilmente il Catania coinvolto con i massimi dirigenti nella compravendita di partita e il Teramo indagato nell'inchiesta su calcio scommesse di Catanzaro. Per il posto del Catania i criteri stabiliti per il ripescaggio sembrano favorire il Brescia (anche se la squadra lombarda è coinvolta nell'inchiesta di Catania) mentre per sostituire la squadra siciliana l'Entella dovrebbe essere la formazione riammessa. L'Ascoli dovrebbe invece prendere il posto del Teramo in caso di retrocessione.
PROBLEMI LEGA PRO - Resta poi il nodo iscrizioni: in Lega Pro (ex serie C) tremano almeno una decina dui società. E' una corsa contro il tempo: il 17 luglio il consiglio federale comunicherà le squadre ammesse alla prossima stagione. Il Monza, fallito, è fuori. In gravi difficoltà Venezia (con una proprietà russa...), Barletta e Real Vicenza, mentre sembrano a rischio anche Grosseto (che farà il presidente Camilli?), Ischia, Martina, Varese, Savona, Pisa, Torres. Poi, i ripescaggi: e qui, un altro problema. Molte società non hanno i soldi nemmeno per la fidejussione. C'è il rischio di gironi "monchi". Ricordiamo che dalla prossima stagione è previsto il blocco dei ripescaggi: è stato votato nell'ultimo consiglio federale, con il no di Lega Pro, calciatori e allenatori. Ma forse 60 società per l'ex serie C sono ancora troppe (anni fa erano addiriritura 90): Lotito vorrebbe due gironi da 18, Abodi una Lega unica fra la sua B e la Pro. Di sicuro, qualcosa bisognerà fare: fra scandali e crisi economica, è tutto un mondo in piena crisi. Che così non riesce più a risollevarsi.
L'ESORCISTA DI LOTITO - Tra scommesse, partite aggiustate e consulenze poco opportune, spuntano anche maghi e esorcisti E la verità secondo Lotito sulla telefonata che lo tira in ballo nella partita "aggiustata" Catania-Avellino. "Ma quale maga, a Pulvirenti che si lamentava per i mille guai personali e familiari che gli erano capitati io ho suggerito il nome dell'esorcista. E' facile da verificare ed emerge dagli atti". La verità di Claudio Lotito sulle sue telefonate dei mesi scorsi con il presidente del Catania, Pulvirenti, trapela da ambienti calcistici romani: "Quando il numero 1 etneo - ha spiegato Lotito alle persone intorno a lui - mi ha confidato i suoi problemi, ho preso informazioni da un sacerdote di Catania e gli ho consigliato l'esorcista. Quanto al resto, Pulvirenti mi ha chiesto appuntamenti col credito sportivo, con un amministratore delegato di una banca e con il Chievo. Questa è la verità, ed è tutto riscontrabile negli atti dell'inchiesta".
TAVECCHIO: "CACCEREMO MERCANTI DAL TEMPIO" - "Noi abbiamo già iniziato, ma dobbiamo scacciare tutti i mercanti dal tempio. Questa è la cosa più importante che ha in mente la Figc. Nel caso concreto il presidente federale si avvarrà di tutte le prerogative per attuare tutte quelle procedure di riduzione dei termini per favorire le procedure processuali nel rispetto del termini dei campionati". Lo ha detto il presidente federale, Carlo Tavecchio, parlando nella conferenza stampa congiunta con il pm federale, Stefano Palazzi e il numero uno della Lega B, Andrea Abodi, commentando i recenti scandali relativi all'inchiesta di Catania. "Al pm esprimo fiducia e solidarietà - aggiunge Tavecchio - perchè ha davanti a un'altra estate tremenda. I nostro organi di giustizia sono organi che hanno lo stile del volontariato. Questa conferenza stampa rientra nel quadro di apertura del Palazzo, cosa che non è sempre stata fatta". "Vogliamo giustizia e la vogliamo in fretta". Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, in riferimento ai prossimi processi sportivi relativi alle nuove inchieste di Catanzaro e Catania sul calcioscommesse. Tavecchio ha spiegato che si avvarrà delle sue prerogative "per velocizzare l'espletamento delle procedure processuali nel rispetto dei tempi del campionato. Se non facciamo queste misure i campionati non partono nei termini previsti". L'obiettivo è arrivare ai deferimenti entro la fine di luglio e alle sentenze di secondo grado a metà agosto, come accadde in occasione dei processi sul primo filone di Cremona.
MALAGO': "COMMISSARIAMENTO FIGC SE NON PARTONO CAMPIONATI" - "Per intervenire con una forma di commissariamento del calcio devono esserci tre-quattro condizioni indispensabili e fino ad adesso non ci sono mai state, anche se purtroppo ci sono state molte cose negative". Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, rispondendo a Emilio Carelli nel corso de "L'Incontro", in onda questa sera alle 21.30 su Sky TG24. "La prima condizione sono le irregolarità amministrative all'interno della Federazione, e devo dire che queste non ci sono, perchè la Federazione sotto il profilo finanziario è assolutamente corretta. Poi c'è il non funzionamento della giustizia sportiva, e ad oggi loro si sono adeguati a quello che è il nuovo codice di riforma, anche se su questo pure ci sono strascichi e polemiche. Ancora c'è la mancanza di validità di un sistema elettorale, e loro hanno regolarmente espresso il presidente e tutti gli organi federali. Il quarto elemento è la mancata partenza, regolarità, iscrizione ai campionati. Questo oggi è indubbiamente un punto all'ordine del giorno. Chi è coinvolta è la Serie B, che forse è la Lega che aveva meno problemi. Su questo sarò inflessibile: se non si dovesse partire con i campionati, certi delle squadre iscritte, il commissariamento sarà inevitabile". "Il sistema calcio - ha spiegato ancora Malagò - giorno dopo giorno perde credibilità ed è chiaro che io vengo tirato per la giacchetta, soprattutto dall'opinione pubblica e da alcuni rappresentanti che sono schifati, inorriditi da quello che è successo. Io ho idee molto chiare e le sostengo da quando sono stato eletto. Non mi manca il coraggio di fare tutto e non ho nessun problema a prendere anche decisioni molto forti, ma non posso andare in fuorigioco, perchè non mi va di passare il resto della mia vita in aule di tribunali per i ricorsi che ci sono".
ABODI : "PRONTI A RINVIARE CAMPIONATO DI B" - "E nostro costume fare un passo avanti e non un passo indietro. Il procuratore federale Palazzi rappresenta per noi la massima garanzia. Vogliamo un'opinione pubblica che si possa specchiare nel nostro campionato dopo decisioni inequivocabili che ci consentano di dire che chi ha sbagliato è uscito dal sistema. Quindi siamo pronti a confermare che siamo disponibili a rinviare l'inizio del nostro campionato". Lo dice il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi. Tanti i problemi da risolvere prima di poter dare inizio alla prossima stagione: ci saranno da sostituire il Parma, fallito, molto probabilmente il Catania coinvolto con i massimi dirigenti nella compravendita di partita e il Teramo indagato nell'inchiesta su calcio scommesse di Catanzaro. Per il posto del Catania i criteri stabiliti per il ripescaggio sembrano favorire il Brescia (anche se la squadra lombarda è coinvolta nell'inchiesta di Catania) mentre per sostituire la squadra siciliana l'Entella dovrebbe essere la formazione riammessa. L'Ascoli dovrebbe invece prendere il posto del Teramo in caso di retrocessione.
PROBLEMI LEGA PRO - Resta poi il nodo iscrizioni: in Lega Pro (ex serie C) tremano almeno una decina dui società. E' una corsa contro il tempo: il 17 luglio il consiglio federale comunicherà le squadre ammesse alla prossima stagione. Il Monza, fallito, è fuori. In gravi difficoltà Venezia (con una proprietà russa...), Barletta e Real Vicenza, mentre sembrano a rischio anche Grosseto (che farà il presidente Camilli?), Ischia, Martina, Varese, Savona, Pisa, Torres. Poi, i ripescaggi: e qui, un altro problema. Molte società non hanno i soldi nemmeno per la fidejussione. C'è il rischio di gironi "monchi". Ricordiamo che dalla prossima stagione è previsto il blocco dei ripescaggi: è stato votato nell'ultimo consiglio federale, con il no di Lega Pro, calciatori e allenatori. Ma forse 60 società per l'ex serie C sono ancora troppe (anni fa erano addiriritura 90): Lotito vorrebbe due gironi da 18, Abodi una Lega unica fra la sua B e la Pro. Di sicuro, qualcosa bisognerà fare: fra scandali e crisi economica, è tutto un mondo in piena crisi. Che così non riesce più a risollevarsi.
L'ESORCISTA DI LOTITO - Tra scommesse, partite aggiustate e consulenze poco opportune, spuntano anche maghi e esorcisti E la verità secondo Lotito sulla telefonata che lo tira in ballo nella partita "aggiustata" Catania-Avellino. "Ma quale maga, a Pulvirenti che si lamentava per i mille guai personali e familiari che gli erano capitati io ho suggerito il nome dell'esorcista. E' facile da verificare ed emerge dagli atti". La verità di Claudio Lotito sulle sue telefonate dei mesi scorsi con il presidente del Catania, Pulvirenti, trapela da ambienti calcistici romani: "Quando il numero 1 etneo - ha spiegato Lotito alle persone intorno a lui - mi ha confidato i suoi problemi, ho preso informazioni da un sacerdote di Catania e gli ho consigliato l'esorcista. Quanto al resto, Pulvirenti mi ha chiesto appuntamenti col credito sportivo, con un amministratore delegato di una banca e con il Chievo. Questa è la verità, ed è tutto riscontrabile negli atti dell'inchiesta".