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Panama Papers, sede Uefa perquisita da polizia svizzera: "Siamo a disposizione"

L'intervento negli uffici di Nyon il giorno dopo la notizia del coinvolgimento del presidente della Fifa Infantino nel dossier: "Bene le indagini, sono per la trasparenza''. Il caso risalirebbe a quando l'attuale n.1 del calcio mondiale era a capo dei servizi legali della federazione europea

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NYON (Svizzera) - Appena 24 ore le notizie del coinvolgimento del presidente della Fifa Gianni Infantino nel caso Panama Papers, la polizia svizzera ha perquisito la sede dell'Uefa a Nyon. Lo ha confermato la stessa Federcalcio europea. L'intervento della polizia elvetica è arrivato dopo che il 'Guardian' ha diffuso il nome del n.1 del calcio mondiale nell'elenco dei nominativi del dossier. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, dalle carte emergerebbe che Infantino, quando era a capo dei servizio legali della Uefa, avrebbe avuto un ruolo in opachi accordi sui diritti tv, con tanto di trasferimento di denaro su società offshore.
Infantino ha diffuso una nota nella quale spiega "che è interesse mio e del calcio che tutto venga alla luce" e che "se già prima la mia determinazione di ridare al calcio la sua reputazione era forte, adesso lo è ancora di più. Quindi dico ben venga a ogni indagine in questo senso. Sono per la trasparenza, e a disposizione per ogni chiarimento". Anche l'Uefa ha diffuso una nota per confermare la perquisizione da parte autorità svizzere aggiungendo di aver "fornito alla polizia federale tutti i documenti pertinenti in nostro possesso" e di aver "cooperato pienamente" con le autorità. Infantino, secondo quanto scritto ieri dal 'The Guardian' avrebbe avuto un ruolo in una serie di accordi relativi ai diritti tv affidati a società di comodo in paradisi fiscali, nell'ambito di quella che i media di tutto il mondo definirono come la 'Coppa del Mondo della corruzione'. Il coinvolgimento di Infantino sarebbe relativo al periodo in cui era a capo dei servizio legali della Uefa. Il neo presidente della Fifa si è sempre detto estraneo ad ogni comportamento illegale, aggiungendo di essere "costernato" da queste accuse e di "non accettare" che la propria integrità venga messa in discussione.

Intanto il quotidiano tedesco 'Suddeutsche Zeitung' ha ottenuto i documenti trapelati dallo studio legale panamense Mossack Fonseca: uno di questi dimostrerebbe che Infantino nel 2006 ha co-firmato un contratto, per conto della Uefa, per la vendita dei diritti televisivi della Champions League e di altre competizioni per club. Accordo stretto con due persone accusate di corruzione nell'ambito dell'inchiesta condotta dalle autorità Usa sullo scandalo Fifa: Hugo Jinkis e suo figlio, Mariano Jinkis, attualmente agli arresti domiciliari in Argentina. La Cross Trading, società argentina dei Jinkis registrata nel paradiso fiscale di Niue, piccola isola del Pacifico, ha acquistato i diritti per 111.000 dollari.

All'interno della Fifa l'inchiesta Panama Papers ha fatto la prima 'vittima'. Si è infatti dimesso l'uruguaiano Juan Pedro Damiani, componente del comitato etico. Lo studio legale di Damiani ha avuto per tanti anni stretti rapporti professionali con un ex membro della Fifa e altre persone coinvolte nei casi di corruzione che negli ultimi mesi hanno colpito la federazione internazionale che governa il calcio mondiale.
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