✕

Maradona, che lite con Icardi: "Un traditore". "Diego, non sei un esempio"

Diego a Roma per presentare la Partita della pace, in programma mercoledì alle 21.15 all'Olimpico: "Totti può giocare fino a 50 anni. Higuain non è stato corretto con Napoli, anche se sono suo amico. Io il più forte? Forse". Il centravanti dell'Inter: "Quando parla fa danni, cosa c'entra con la pace?"
3 minuti di lettura
ROMA - Se la partita in programma mercoledì all'Olimpico sarà quella della pace, non si può dire altrettando della vigilia, più polemica che mai. I soggetti di un'inopportuna battaglia retorica sono stati Diego Armando Maradona e Mauro Icardi. L'argentino ha rilasciato numerose dichiarazioni su Rai1 durante l'evento di presentazione della gara patrocinata da Papa Francesco, l'ultima delle quali sul centravanti dell'Inter: "Non parlo dei traditori. Con i bambini e la partita della pace non c'entra nulla" ha commentato seccamente il campione del mondo. Pronta la risposta del capitano nerazzurro che ha accusato il 'Pibe de Oro' di rilasciare dichiarazioni fuori contesto: "Diego? Quando parla riesce solo a fare danni. Non è un testimonial adatto per la partita della pace. Non parlo di Maradona, una persona che non può essere un esempio per nessuno nella vita. Le sue parole non mi feriscono perch&e…
ROMA - Se la partita in programma mercoledì all'Olimpico sarà quella della pace, non si può dire altrettando della vigilia, più polemica che mai. I soggetti di un'inopportuna battaglia retorica sono stati Diego Armando Maradona e Mauro Icardi. L'argentino ha rilasciato numerose dichiarazioni su Rai1 durante l'evento di presentazione della gara patrocinata da Papa Francesco, l'ultima delle quali sul centravanti dell'Inter: "Non parlo dei traditori. Con i bambini e la partita della pace non c'entra nulla" ha commentato seccamente il campione del mondo. Pronta la risposta del capitano nerazzurro che ha accusato il 'Pibe de Oro' di rilasciare dichiarazioni fuori contesto: "Diego? Quando parla riesce solo a fare danni. Non è un testimonial adatto per la partita della pace. Non parlo di Maradona, una persona che non può essere un esempio per nessuno nella vita. Le sue parole non mi feriscono perchè non fanno parte della mia vita. Maradona come calciatore è stato uno dei migliori al mondo e mi fa piacere che sia argentino e che abbia vinto un Mondiale con l'Argentina. Ma fuori dal campo non si può parlare di una persona così". Una risposta che non fa altro che aumentare l'acredine tra i due.

Maradona-Icardi, botta e risposta al veleno: "Traditore", "Esempio per nessuno"

La contesa tra Maradona e Icardi è di lungo corso. Nel 2013 l'attaccante dell'Inter ha iniziato a frequentare Wanda Nara - ora moglie/agente del giocatore - all'epoca sposata con Maxi Lopez, compagno di squadra di Icardi alla Sampdoria. Il commento di Maradona, all'epoca disoccupato da quasi un anno dopo l'incarico all'Al Nasl, fu tranciante: "Secondo me è un traditore. Va a casa di un compagno, gioca a fare l'amico e poi gli soffia la donna. Questo è tradimento. Ai nostri tempi, solo se guardavi la donna di un compagno, nello spogliatoio ci saremmo alternati per prenderlo a pugni" aveva dichiarato Diego. Indipendentemente dai giudizi di valore, sono commenti che stridono con l'evento dell'Olimpico e ne offuscano parzialmente il significato, motivo per il quale sarebbe il caso di lasciare alle spalle una polemica che appare in questa occasione più che mai sterile.

Maradona: "Totti può giocare fino a 50 anni"

MARADONA: "BELLO ESSERE IN ITALIA" -  Maradona, ad ogni modo, non ha parlato solo di Icardi. Anzi, l'intervento sull'interista è arrivato a margine dell'intervista concessa: "Che bello essere in Italia senza essere perseguitato - ha esordito l'argentino - anzi, invito quelli di Equitalia a venire all'Olimpico per la partita della pace mercoledì sera, ovviamente pagando il biglietto". Sorride diabolico, Diego Armando Maradona, nella conferenza stampa di presentazione della partita della pace voluta da Papa Francesco e in programma mercoledì alle 21.15 all'Olimpico, con diretta su Rai1. "Vorrei poter fare di più per la pace nel mondo, per i bambini e per Amatrice, ma è già importante essere qui, sono felice. E invito tutti all'Olimpico". Si emoziona, El Pibe, quando parla di questi argomenti. Lo ha deluso anche Higuain, per aver "tradito" il Napoli: "Io sono amico del padre del Pipita, ho giocato con lui e sa di non aver agito correttamente. Non mi è piaciuta in particolare la storia delle visite mediche segrete a Madrid. Così non si fa. Se io avessi scelto il Milan, visto che Berlusconi mi corteggiava, mi avrebbero ammazzato. Ma adesso i tempi sono cambiati, si passa da un club all'altro. Ibrahimovic ha una grande collezione di maglie, ma vorrei anche lui alla partita della pace". Parole al miele invece per Totti, che mercoledì sarà all'Olimpico: "Può giocare fino a 50 anni. Quaranta giocatori della serie A italiana di oggi messi insieme non fanno un Totti. A Napoli sabato non sarà facile, però mi auguro che tra Roma e Napoli sia una partita di pace perché ultimamente tutti sappiamo quello che è successo in occasione delle sfide tra queste due squadre. Che vinca lo spettacolo e che vinca il migliore, che di sicuro sarà il Napoli. Totti mi consegnerà le chiavi dell'Olimpico? Io a Roma ho già vinto...". E a proposito dello stadio della capitale: "È triste vederlo sempre mezzo vuoto, ai miei tempi era pieno ogni volta che ci andavo da avversario. E mi divertivo eccome a giocare su quel campo". Proprio per non irritare i tifosi partenopei, ha preferito allenarsi a Formello (alle 19.38 ha varcato i cancelli per scendere in campo e concedersi corsetta e Palleggi con il figlio) piuttosto che a Trigoria: "Nel Napoli di oggi potrei giocare uno, due o forse tre minuti, ma nella partita della pace resto in campo per 90'. E spero che l'allenatore mi schieri con mio figlio Diego Armando jr". Già, perché con il figlio avuto nell'86 da Cristiana Sinagra è scoppiata la pace, anche grazie alla "mediazione" di Bergoglio: "Mi ero allontanato dalla Chiesa, grazie a Papa Francesco sono tornato", dice con la voce emozionata.

La rivelazione: "Mi ha chiamato Infantino, il presidente della Fifa, e tra qualche settimana lo incontrerò. Sono disposto a lavorare per la Fifa, ma solo con una posizione forte e dalla parte della gente. Di sicuro non difenderò mai i corrotti. E sono favorevole al Mondiale allargato, è assurdo vedere un mondiale senza - per esempio - Cristiano Ronaldo o Ibra". Sull'Argentina: "Ci sono tanti attaccanti forti, ma Messi resta il numero uno: senza di lui è un'altra cosa". E su se stesso: "Mai stato un atleta, ero un giocatore di calcio". Il più forte di tutti i tempi? "Forse", sorride sornione.