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Fallimento Parma, respinto sequestro conservativo beni Ghirardi e Leonardi

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Nel procedimento civile promosso dal fallimento del Parma FC, il giudice Anna Maria Rossi del tribunale delle Imprese di Bologna, ha respinto il ricorso per sequestro conservativo nei confronti dell'ex presidente Tommaso Ghirardi e altre  16 persone tra ex soci, amministratori e sindaci del club: Pietro Leonardi, Susanna Ghirardi, Arturo Balestrieri, Silvia Serena, Roberto Giuli, Giuseppe Scalia, Roberto Bonzi, Andrea Zaglio, Ottavio Martini, Mario Bastianon, Francesco Sorlini, Maurizio Magri, Osvaldo Francesco Maria Riccobene, Giovanni Schinelli, Alberto Volpi e Alberto Rossi.

I curatori della procedura fallimentare, a seguito della sentenza di fallimento, avevano chiesto che il Giudice disponesse il sequestro dei beni appartenenti agli ex amministratori per oltre 60 milioni di euro. Il presupposto era che il fallimento del Parma fosse stato provocato dalla cattiva gestione del patrimonio societario.

Duro il commento degli avvocati Prof. Sergio Scicchitano, Paolo Rodella e…
Nel procedimento civile promosso dal fallimento del Parma FC, il giudice Anna Maria Rossi del tribunale delle Imprese di Bologna, ha respinto il ricorso per sequestro conservativo nei confronti dell'ex presidente Tommaso Ghirardi e altre  16 persone tra ex soci, amministratori e sindaci del club: Pietro Leonardi, Susanna Ghirardi, Arturo Balestrieri, Silvia Serena, Roberto Giuli, Giuseppe Scalia, Roberto Bonzi, Andrea Zaglio, Ottavio Martini, Mario Bastianon, Francesco Sorlini, Maurizio Magri, Osvaldo Francesco Maria Riccobene, Giovanni Schinelli, Alberto Volpi e Alberto Rossi.

I curatori della procedura fallimentare, a seguito della sentenza di fallimento, avevano chiesto che il Giudice disponesse il sequestro dei beni appartenenti agli ex amministratori per oltre 60 milioni di euro. Il presupposto era che il fallimento del Parma fosse stato provocato dalla cattiva gestione del patrimonio societario.

Duro il commento degli avvocati Prof. Sergio Scicchitano, Paolo Rodella e Federico Tedeschini, legali di Pietro Leonardi. L'ex Direttore Sportivo del Parma Calcio è stato radiato con provvedimento della FIGC in seguito a queste vicende. "Pur soddisfatti del risultato - dichiarano i legali - constatiamo con profonda amarezza che, per medesimi fatti, la giustizia sportiva si è posta in contrasto con la giustizia ordinaria, emettendo nei confronti del nostro assistito un provvedimento abnorme equivalente all'ergastolo sportivo. Avevamo chiesto agli organi di Giustizia Sportiva di attendere la imminente decisione del Tribunale di Bologna, invece di correre ad emettere il provvedimento di radiazione: si sarebbe potuto avere un quadro più completo della situazione ed anche il grado di coinvolgimento del Leonardi nel Fall. Parma sarebbe stato più chiaro. Ora invece, a distanza di pochi giorni, si è verificato un vero e proprio paradosso che  comunque  confidiamo di risolvere nel terzo grado di giudizio innanzi agli Organi del CONI".