Polemica Var, Nicchi: "Troppo tempo per decidere ma non è colpa degli arbitri"
di FULVIO BIANCHI
Inter-Spal, l'arbitro Gavillucci controlla sullo schermo prima di assegnare il rigore ai nerazzurri (ansa)
Il responsabile del settore arbitrale spiega perché ci sono voluti cinque minuti a Milano per decidere su un rigore: "Colpa della tecnologia, le immagini non arrivavano ma risolveremo presto i problemi"
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ROMA - A Milano, Inter-Spal, l'arbitro Gavillucci ha impiegato cinque minuti per decidere se il fallo di Vicari su Joao Mario fosse dentro l'area. Troppi e questa Var è troppo lenta e suscita polemiche. Per Marcello Nicchi, capo dei direttori di gara, la colpa però non è degl arbitri. "Lasciate stare le polemiche, non mi interessano: sì, è vero bisogna essere più veloci. Ma la colpa non è degli arbitri...".
E allora di chi è la colpa?
"Dei tecnici. Sì, anche loro devono fare rodaggio, non sono infallibili, e poi magari il maltempo nell'ultimo week end può aver provocato problemi. La gente deve sapere che a San San Siro l'operatore ci ha messo un sacco di tempo per fare vedere le immagini all'arbitro-Var, che era Mazzoleni. Bisogna fare prima, è vero. Bisogna mettere a punto il sistema dal punto di vista tecnologico. Ce la faremo".
Inter-Spal, Var decisivo: l'arbitro vede il rigore alla tv
Quando? Entro la fine del girone d'andata?
"Prima, prima. Molto prima. In futuro l'arbitro da quando vedrà le immagini al monitor a bordo campo e prenderà una decisione passeranno solo 30-40 secondi, al massimo. Lasciamo perdere discorsi sul tempo effettivo ma guardiamo il risultato finale: la Var ha dimostrato di essere quasi infallibile. Andate a rivedere le immagini, nell'ultimo turno è stata utilizzata di meno ma le decisioni sono state tutte inappellabili. E' la giustizia che conta. E ai calciatori dico questo: state attenti, vi becchiamo tutti. Chi simula, e chi entra col piede a martello, come domenica, non sfigge più alle immagini delle telecamere. Noi faremo sempre più in fretta per decidere, questo è garantito: ma a certi sapientoni (ce l'ha con alcuni moviolisti, ndr) dico di non parlare più di Var ma finalmente di calcio...".