Biscardi, Bocca: "Urla e sceneggiate, ma quanta nostalgia per quella tv travolgente"
Il Processo è provocatorio per principio, organizzato inizialmente con un'accusa e una difesa, fino a perdere poi nel tempo questa caratteristica procedurale e penale e accentuare sempre di più quella ring da wrestling. La cosa stupefacente è che tutto il calcio si sottoponeva ben volentieri a queste due ore di rissa tv. Era l'esatto opposto di oggi, forse perché Falcao o Platini sapevano benissimo che la tv avrebbe dato la vera e grande svolta alla loro carriera. Il primo a capirlo fu ovviamente Silvio Berlusconi le cui comparsate al Processo erano immancabili, proprio perché accresceva la popolarità e soprattutto il consenso.
Morto Biscardi, quando Berlusconi chiamò il 'Processo': lo scoop su Kakà
Biscardi aveva creato un circo mediatico che ben presto portò nelle case degli italiani volti che divennero popolarissimi: Mosca, De Cesari, Cazzaniga, Pacileo, Ameri, Bartoletti. Sono loro che animano la scena teatrale, la contrapposizione animosa spesso sincera, ma qualche volta anche eccitata e montata dallo stesso Biscardi. Maurizio Mosca, quello dei pronostici col pendolino e del berretto e della toga da magistrato, addirittura lo tradì per inventarsi "L'Appello del Martedì" su Canale 5.
Morto Biscardi, la Super Moviola del Processo: "Gli arbitri e i loro misfatti"
Padre del talk show sportivo, teorizzatore della polemica a tutti i costi, gran divoratore di arbitri, il "Gol di Turone" con lui divenne la terza guerra mondiale. La battaglia della moviola in campo, il famoso Telebeam (praticamente una moviola al 200%) l'obbiettivo di una vita professionale. Oggi, solo oggi è diventato realtà.
Al Processo del Lunedì passavano tutti da Falcao a Krol, da Boniek, a Prohaska ma anche Bearzot, Maradona, Zico. Quando la Roma vinse lo scudetto Biscardi aveva in studio Viola, Falcao e Andreotti seduti uno accanto all'altro. Lo juventino e adoratore di Platini Mughini con i suoi occhiali colorati e il suo "aborro!" diventerà personaggio popolarissimo, il romanista e adoratore di Falcao Carmelo Bene inveirà al Processo contro tutto e tutti. Ci sono passati talmente tutti, che Biscardi - unico al mondo - può vantare interventi persino del Presidente Pertini e di Papa Woytila.
È morto Aldo Biscardi, rivoluzionò il calcio in tv
È morto oggi a Roma Aldo Biscardi, giornalista e conduttore televisivo noto per l'ideazione e la conduzione del programma 'Il processo del Lunedì'.Nato a Larino (Campobasso), Biscardi avrebbe compiuto 87 anni tra poco più di un mese. Da tempo aveva lasciato il video, dove aveva debuttato nel 1979, alla Rai. Con l'ideazione nel 1980 del primo talk show sul mondo del pallone di cui divenne anche conduttore nel 1983, ha rivoluzionato il modo di raccontare il calcio sul piccolo schermo. Dopo qualche anno, grandi successi e molte polemiche, il giornalista nel 1993 lasciò la Rai per passare a Tele+, dove esordì col nuovo programma 'Il processo di Biscardi', che trasferì poi, sempre con la stessa fortunata formula su altre emittenti, da Telemontecarlo a 7 Gold. Nel 2015 Biscardi aveva lasciato la sua 'creatura' - vanta il record di longevità, certificata dal Guinness dei primati, che ne aveva riconosciuto già nel 2013 33 edizioni consecutive con lo stesso conduttore - ai figli, che hanno ereditato il marchio. È stato il primo a introdurre nei programmi calcistici la presenza femminile accanto alla sua di conduttore.