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Si spacca la Lega di serie A: giallo sul cambio ordine del giorno assemblea lunedì

Da assemblea sui diritti televisivi ad assemblea elettiva di tutte le cariche vacanti: ma non tutti i presidenti sono stati avvertiti
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ROMA - Giorni duri per il calcio italiano. Dopo il caso Tavecchio scoppia il caso Lega serie A. Più che un caso, un vero giallo per un comunicato diffuso dalle agenzie di stampa che annuncia il cambio dell'ordine del giorno dell'assemblea prevista per il 27 novembre: non più diritti televisivi, ma elettiva per tutte le cariche vacanti, dall' Ad al presidente. Il giallo è che nessuno ne sa niente o almeno non tutti sanno e soprattutto non si capisce chi abbia preso l'iniziativa senza consultare tutte le parti interessate.

Sul documento consegnato nel pomeriggio alle società c'è la firma del commissario Carlo Tavecchio, ma tutti pensano che sia stato ispirato da Lotito che ha fretta di arrivare alle nomine. Un dirigente di una grande squadra cade dalle nuvole: "Io non ne so nulla, nessuno ci ha avvertito e tantomeno siamo al corrente che tutti i nostri problemi siano stati risolti e che ci siano nomi pronti per essere eletti c…
ROMA - Giorni duri per il calcio italiano. Dopo il caso Tavecchio scoppia il caso Lega serie A. Più che un caso, un vero giallo per un comunicato diffuso dalle agenzie di stampa che annuncia il cambio dell'ordine del giorno dell'assemblea prevista per il 27 novembre: non più diritti televisivi, ma elettiva per tutte le cariche vacanti, dall' Ad al presidente. Il giallo è che nessuno ne sa niente o almeno non tutti sanno e soprattutto non si capisce chi abbia preso l'iniziativa senza consultare tutte le parti interessate.

Sul documento consegnato nel pomeriggio alle società c'è la firma del commissario Carlo Tavecchio, ma tutti pensano che sia stato ispirato da Lotito che ha fretta di arrivare alle nomine. Un dirigente di una grande squadra cade dalle nuvole: "Io non ne so nulla, nessuno ci ha avvertito e tantomeno siamo al corrente che tutti i nostri problemi siano stati risolti e che ci siano nomi pronti per essere eletti come Ad e presidente. Il 27 chiariremo anche questa cosa.

Un altro colpo di mano, ma sappiamo bene chi c'è dietro...". E si sta formando anche il 'partito' di chi dentro la Lega di Serie A vorrebbe il commissario in Figc. Quello che il 20 novembre sembrava un fronte compatto contro la proposta di Malagò, va sgretolandosi.

Eppure sembrava di essere vicini al miracolo: le dimissioni di Tavecchio e la possibilità che il presidente del Coni potesse commissariare la Figc, pareva avesse svegliato i presidenti della serie A e smosso la palude della Lega. Dopo mesi di riunioni, incontri, veti incrociati, Lotito che imperversa tra i tavoli che devono decidere il nuovo ad e quello del nuovo presidente, bloccando di fatto tutto quello che a lui non sta bene.

Ma la notizia che in meno di 24 ore si sarebbe trovato l'accordo su tutto s'è rivelata un bluff. Questo il testo che ha aperto un nuovo fronte tra i presidente di Serie A: "L'assemblea della Lega Serie A prevista per il 27 novembre è infatti diventata elettiva: l'ordine del giorno della riunione, inizialmente incentrata sull'approvazione del bando per la vendita dei diritti tv, è stato integrato con l'elezione del presidente, dell'Ad e delle altre cariche previste dal nuovo statuto" . Dopo pochi minuti dal lancio della notizia su tutte le agenzie di stampa, sono cominciati a squillare i telefoni di tutti i soggetti impegnati nelle trattative in Lega: chi aveva deciso il cambio dell'ordine del giorno?

Ora è cambiata anche la posizione delle squadre di Serie A verso il commissariamento. Molti club, i più importanti, chiederanno in maniera esplicita al presidente del Coni di commissariare la Figc. La strategia è stata già designata: se entro il 30 novembre non verrà eletto il nuovo presidente della Lega di Serie A, dal giorno dopo il Coni potrà avere le carte in regola per commissariare la Federcalcio con l'ok della maggioranza dei presidenti delle squadre di Serie A. Tutto questo accade perchè, ancora una volta, la risposta del mondo della Lega di Serie A è più divisa che mai.