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Calcio, diritti tv: il gruppo cinese Orient Hontai Capital acquisisce il controllo di Mediapro

(agf)
Versato un miliardo di euro per il 53,5 per cento delle quote del colosso spagnolo
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ROMA - Il gruppo cinese Orient Hontai Capital ha acquisito, acquistando per un miliardo di euro quote per il 53,5%, il controllo di Mediapro, il gruppo detentore dei diritti tv del calcio spagnolo e soprattutto il quello che ha fatto l'offerta, accettata dalla Lega di Serie A, per i diritti del calcio italiano.

Lo rende noto la stessa Mediapro, informando che "il primo gruppo cinese di capitale privato acquisisce le partecipazioni di Torreal (22,5%), Televisa (19%) e Mediavideo (12%) in una transazione che prevede per Imagina un valore di 1,9 miliardi di euro". Tutti gli altri azionisti, il Grupo WPP (22,5%) e due dei soci fondatori del Grupo, Tatxo Benet (12%) e Jaume Roures (12%), mantengono partecipazione e direzione del gruppo. Benet e Roures rilevano che l'operazione comporta per Imagina "un incremento significativo della sua capacità competitiva sui suoi mercati tradizionali di Spagna ed Europa".

Insomma il calcio italiano passa in mani cines…
ROMA - Il gruppo cinese Orient Hontai Capital ha acquisito, acquistando per un miliardo di euro quote per il 53,5%, il controllo di Mediapro, il gruppo detentore dei diritti tv del calcio spagnolo e soprattutto il quello che ha fatto l'offerta, accettata dalla Lega di Serie A, per i diritti del calcio italiano.

Lo rende noto la stessa Mediapro, informando che "il primo gruppo cinese di capitale privato acquisisce le partecipazioni di Torreal (22,5%), Televisa (19%) e Mediavideo (12%) in una transazione che prevede per Imagina un valore di 1,9 miliardi di euro". Tutti gli altri azionisti, il Grupo WPP (22,5%) e due dei soci fondatori del Grupo, Tatxo Benet (12%) e Jaume Roures (12%), mantengono partecipazione e direzione del gruppo. Benet e Roures rilevano che l'operazione comporta per Imagina "un incremento significativo della sua capacità competitiva sui suoi mercati tradizionali di Spagna ed Europa".

Insomma il calcio italiano passa in mani cinesi, con management spagnolo. Ora va avanti spedita l'operazione-Italia: l'assemblea di A ha dato il via libera a Mediapro (non ci sarà quindi, secondo la Lega, un'altra assemblea per l'accettazione), mentre l'Antitrust ha posto 11 domande alle quali Lega e Infront dovranno rispondere entro il prossimo martedì.

Se arrivasse il sì (ma bisogna vedere con quali eventuali prescrizioni), Mediapro andrebbe avanti nel suo progetto che potrebbe concretizzarsi entro marzo. Se arrivasse il no, allora Lega-Infront tirerebbero fuori dal cassetto il famoso progetto del Canale della Lega che potrebbe essere pronto in un paio di mesi. Mediapro, comunque, non avrebbe una sua redazione giornalistica in Italia e al massimo potrebbe suggerire un prezzo per gli abbonamenti.Molte cose, comunque, dovrebbero essere messe a punto: l'interesse di Sky c'è, quello di Mediaset pure. Si aspettano Amazon, Perform e altri soggetti interessati. Poi iniziarebbero le trattative con Mediapro che ha offerto un miliardo, 50 milioni e 1000 euro.

La Lega di A alla fine potrebbe mettere in cassa in totale 1400 milioni dai diritti tv, molto più del passato. Intanto pare tramontata l'ipotesi che Javier Tebas venga a fare l'ad della Lega di A: al 99,9 per cento resterà in Spagna con lo stipendio raddoppiato. Solo il Real e altri quattro club si sono opposti al piano di rilancio sino al 2021 che è stato proposto all'avvocato-manager.

Probabile, a questo punto, che l'ad della Lega di serie A sia Luigi De Siervo, ora a Infront Italia, l'uomo che ha portato i cinesi-spagnoli di Mediapro in Italia e ha ottenuto anche un grande risultato coi diritti esteri, pur non avendo a disposizione Cristiano Ronaldo e Messi.