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Diritti tv: non passa la risoluzione con Mediapro. Assemblea di Lega rinviata a lunedì

Solo 10 club su 15 presenti votano sì: non raggiunto il quorum di 12. Il parere legale sul contratto: "Può essere risolto in qualsiasi momento"
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MILANO - Ancora caos sui diritti tv: l'assemblea della Lega di Serie A ha bocciato la delibera chiesta dal commissario Malagò sulla risoluzione del contratto con Mediapro. Solo 10 dei 15 club presenti hanno votato sì (ieri lo avevano fatto in 11) e 5 si sono astenuti (tra cui il Genoa che aveva votato a favore). Il Chievo e la Lazio non hanno partecipato allo scrutinio: non è stato raggiunto il quorum di 12.

È passata la linea del presidente della Lazio Claudio Lotito (che non era in assemblea), con il rinvio a lunedì. Dopo la votazione, scuri in volto, hanno lasciato la sede della Lega il presidente designato, Gaetano Micciché e il commissario, Giovanni Malagò.

Mediapro, l'intermediario spagnolo che si è aggiudicato i diritti tv del campionato per il triennio 2018/2021, ieri non ha presentato la fideiussione prevista da 1,2 miliardi proponendo una ulteriore garanzia di 200 milioni, cosa che ha fatto irritare i club e g…
MILANO - Ancora caos sui diritti tv: l'assemblea della Lega di Serie A ha bocciato la delibera chiesta dal commissario Malagò sulla risoluzione del contratto con Mediapro. Solo 10 dei 15 club presenti hanno votato sì (ieri lo avevano fatto in 11) e 5 si sono astenuti (tra cui il Genoa che aveva votato a favore). Il Chievo e la Lazio non hanno partecipato allo scrutinio: non è stato raggiunto il quorum di 12.

È passata la linea del presidente della Lazio Claudio Lotito (che non era in assemblea), con il rinvio a lunedì. Dopo la votazione, scuri in volto, hanno lasciato la sede della Lega il presidente designato, Gaetano Micciché e il commissario, Giovanni Malagò.

Mediapro, l'intermediario spagnolo che si è aggiudicato i diritti tv del campionato per il triennio 2018/2021, ieri non ha presentato la fideiussione prevista da 1,2 miliardi proponendo una ulteriore garanzia di 200 milioni, cosa che ha fatto irritare i club e gli stessi vertici della Lega.

IL PARERE LEGALE - Il rinvio di ieri sera era dovuto anche al parere legale sul contratto con Mediapro. La Lega di A può risolverlo legittimamente in qualsiasi momento. A confermato è stato l'avvocato Alberto Toffoletto, consulente legale della Lega per quanto riguarda i diritti televisivi. Il parere era stato richiesto ieri dalla stessa assemblea. "Il parere rileva che le difformità sono di natura, quantità e importanza tali da rimuovere qualsivoglia dubbio rispetto alla piena legittimità della risoluzione del contratto", ha scritto Toffoletto nel documento presentato oggi in via Rosellini.