"Ecco, insieme è la parola che vorremmo pronunciare più forte, ma non possiamo - continua la lettera -. La nostra voce oggi non è più quella che Davide ha sentito sin da bambino e forse adesso farebbe fatica a riconoscerla, perché il dolore l'ha cambiata per sempre. Per questo non riusciamo a leggere questa lettera e affidiamo a voi i nostri sentimenti, così come tanti amici hanno fatto in questi giorni in cui il ricordo si è fatto inevitabilmente più intenso".
Un anno fa scompariva Davide Astori: l'omaggio sui campi di Serie A
La giornata del ricordo di Davide Astori alla vigilia del 1° anniversario della sua scomparsa è cominciata già oggi prima di Atalanta-Fiorentina in programma alle 18 a Bergamo. Intanto sui campi di serie A, dove i maxischermi al 13° minuto delle partite in programma hanno mostrato la foto del capitano viola, le squadre in campo si sono fermate e un lungo applauso ha scosso gli stadi. A Firenze tanti tifosi viola al seguito della squadra, molti con indosso una maglia viola e la scritta 'Astori 13 ciao capitanò sono voluti partire prima per poter recarsi al cimitero di San Pellegrino Terme dove riposa il capitano. Lì hanno depositato mazzi di fiori, corone, sciarpe, rimanendo per alcuni minuti in raccoglimento, tra lacrime e commozione. Sarà così anche domani mattina quando a salutare Davide andranno Stefano Pioli, i compagni di squadra e alcuni dirigenti: dopo la gara tutta la Fiorentina si tratterrà a Bergamo per poi raggiungere San Pellegrino dove, nella chiesa parrocchiale, si terrà alle 8 la messa voluta dalla famiglia di Astori: papà Renato, mamma Anna, i fratelli Marco e Bruno, la compagna del giocatore Francesca che lo rese padre tre anni fa di Vittoria. Sarà un momento intimo e privato. Ad officiare la funzione religiosa don Gianluca Brescianini: "Sarà una cerimonia semplice e raccolta, l'occasione per dire che non si chiude una pagina bensì se ne è aperta un'altra" ha dichiarato alle telecamere di Rai Toscana.
A San Pellegrino Terme non saranno presenti Diego e Andrea Della Valle impegnati per lavoro negli Stati Uniti: i proprietari viola presenzieranno alla messa in programma a Firenze, nella Basilica di San Lorenzo, il prossimo 12 marzo alla 18. Una cerimonia aperta a tutta la città. Intanto già oggi alle finestre e sui terrazzi di molte case del capoluogo toscano sono apparse bandiere viola con la scritta 'Astori 13', le stesse che hanno sventolato a migliaia mercoledì scorso al Franchi durante la semifinale d'andata di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta.
I due genitori sottolineano che "per noi Davide non è un ricordo che si attenua o si riaccende a seconda delle circostanze: Davide è una presenza, è vicino a noi ogni istante. Tanti in questi mesi ci hanno detto che il nostro Davide era speciale, dotato di una gentilezza rara, spesso disarmante. Ed è vero. Davide non doveva sforzarsi per esserlo, è sempre stato così, sin da bambino: naturalmente, istintivamente, gentile. Ma guai a scambiarla per debolezza o remissione: era la sua forza. Davide era fortissimo, era la roccia a cui aggrapparci. Per questo noi oggi cerchiamo di essere forti come lui, ma soprattutto come lui ci vorrebbe".
"Continuate a ricordarlo e non stancatevi di raccontarlo. Rivederlo sorridere in una foto, osservarlo correre nelle immagini, sentirlo nei vostri aneddoti non ci fa soffrire: per noi è come riabbracciarlo ogni volta".