Dal fisco ai contributi, il Governo va in aiuto del calcio
di MATTEO PINCIIl decreto firmato dal Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di crisi del pallone italiano. Tra i primi provvedimenti, il versamento in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 oppure richiesta di rateizzazione
ROMA - Il primo passo per salvare il calcio fermato dal virus arriva dal governo. Il decreto firmato dal Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di crisi del pallone italiano, ha inserito anche la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi per tutte le società di calcio, professionistiche e dilettantistiche: "I versamenti sospesi - si legge nella nota - dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione". Chi sceglierà questa seconda possibilità potrà usufruire di 5 rate mensili a partire da giugno.
Un passo vitale soprattutto per le società in maggior difficoltà economica, ma solo un primissimo passo. La Federcalcio infatti nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutte le leghe - Serie A, Serie B, Serie C e Dilettanti - chiedendo entro il 23 marzo una prima quantificazione dell'impatto economico generato dalla so…
Un passo vitale soprattutto per le società in maggior difficoltà economica, ma solo un primissimo passo. La Federcalcio infatti nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutte le leghe - Serie A, Serie B, Serie C e Dilettanti - chiedendo entro il 23 marzo una prima quantificazione dell'impatto economico generato dalla so…
ROMA - Il primo passo per salvare il calcio fermato dal virus arriva dal governo. Il decreto firmato dal Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di crisi del pallone italiano, ha inserito anche la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi per tutte le società di calcio, professionistiche e dilettantistiche: "I versamenti sospesi - si legge nella nota - dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione". Chi sceglierà questa seconda possibilità potrà usufruire di 5 rate mensili a partire da giugno.
Un passo vitale soprattutto per le società in maggior difficoltà economica, ma solo un primissimo passo. La Federcalcio infatti nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutte le leghe - Serie A, Serie B, Serie C e Dilettanti - chiedendo entro il 23 marzo una prima quantificazione dell'impatto economico generato dalla sosta dei campionati imposta dall'emergenza coronavirus. Soltanto la Serie A stima - da un punto di vista di diritti televisivi e Coppa Italia - un danno da 430 milioni di euro (se il campionato non dovesse ripartire), ma già in settimana un rapporto di Deloitte quantificherà il buco prodotto sino a ora. Per questo la Federcalcio studia anche altre richieste, che riguardino i lavoratori, il mercato delle pay tv, i rapporti con i dipendenti e magari un contributo ottenuto destinando al calcio una quota dei proventi delle scommesse sportive. Per questo, però, ci sarà bisogno di tempo.
Un passo vitale soprattutto per le società in maggior difficoltà economica, ma solo un primissimo passo. La Federcalcio infatti nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutte le leghe - Serie A, Serie B, Serie C e Dilettanti - chiedendo entro il 23 marzo una prima quantificazione dell'impatto economico generato dalla sosta dei campionati imposta dall'emergenza coronavirus. Soltanto la Serie A stima - da un punto di vista di diritti televisivi e Coppa Italia - un danno da 430 milioni di euro (se il campionato non dovesse ripartire), ma già in settimana un rapporto di Deloitte quantificherà il buco prodotto sino a ora. Per questo la Federcalcio studia anche altre richieste, che riguardino i lavoratori, il mercato delle pay tv, i rapporti con i dipendenti e magari un contributo ottenuto destinando al calcio una quota dei proventi delle scommesse sportive. Per questo, però, ci sarà bisogno di tempo.