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Panucci: "Con il Real una notte da Inter"

Christian Panucci (il primo a sinistra) con gli altri azzurri "vecchie glorie" 
Il difensore, doppio ex, a poche ore dalla sfida di Champions, che i nerazzurri devono vincere per restare in corsa: "Il Madrid senza Ramos perde la sua anima. È sempre dura, ma è una grande occasione"
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MILANO. Mercoledì 25 novembre 1998 Christian Panucci era in tribuna per Inter-Real 3-1, doppietta di Baggio. "Avevo male a un piede, Hiddink mi fece riposare. Arrivammo a San Siro già qualificati. Ricordo un gran freddo e una grande Inter".

Lei fu il primo italiano a giocare nel Real. 
"E finora l'unico ad averci vinto la Champions. È una delle maglie pù importanti al mondo, forse la più importante in assoluto. Ringrazio Fabio Capello che mi volle con sé".

Cosa deve fare l'Inter per vincere questa sera?
"Una partita intensa, vera, come le sa fare, come la fece 22 anni fa. E deve puntare sulle giocate dei suoi uomini migliori, Vidal, Barella, soprattutto Lukaku e Lautaro. Il Real può sempre vincere ma ha assenze importanti in tutti i reparti. Penso a Valverde, a centrocampo, a Benzema in attacco e soprattutto a Sergio Ramos". 

Senza il capitano il Real ha perso 7 delle ultime 8 gare di C…
MILANO. Mercoledì 25 novembre 1998 Christian Panucci era in tribuna per Inter-Real 3-1, doppietta di Baggio. "Avevo male a un piede, Hiddink mi fece riposare. Arrivammo a San Siro già qualificati. Ricordo un gran freddo e una grande Inter".

Lei fu il primo italiano a giocare nel Real. 
"E finora l'unico ad averci vinto la Champions. È una delle maglie pù importanti al mondo, forse la più importante in assoluto. Ringrazio Fabio Capello che mi volle con sé".

Cosa deve fare l'Inter per vincere questa sera?
"Una partita intensa, vera, come le sa fare, come la fece 22 anni fa. E deve puntare sulle giocate dei suoi uomini migliori, Vidal, Barella, soprattutto Lukaku e Lautaro. Il Real può sempre vincere ma ha assenze importanti in tutti i reparti. Penso a Valverde, a centrocampo, a Benzema in attacco e soprattutto a Sergio Ramos". 

Senza il capitano il Real ha perso 7 delle ultime 8 gare di Champions. Quanto mancherà in campo?
"Tantissimo, è l'anima della squadra. Senza di lui il gruppo perde carisma e personalità, si svuota. Peraltro Ramos con Varane forma una coppia molto rodata. Nacho è forte, ma non è la stessa cosa. L'Inter ha una chance e la deve sfruttare. All'andata è stata bene in campo, per buona parte della partita, ma non basta. Per battere il Real servono prestazioni eccezionali, era così anche ai miei tempi".

Si pentì di avere lasciato il Real per l'Inter?
"Mi sono pentito di avere lasciato il Madrid, questo è sicuro, ma non di avere scelto l'Inter. Avevo vinto tutto con Milan e Real, era una bella sfida". 

Chi la volle in nerazzurro?
"Mi chiamò Lippi, poi il rapporto fra noi si guastò. Nel 2006 ero al mio massimo, ma non mi convocò per il Mondiale. Acqua passata, non ho rimpianti nella mia carriera. Sono partito dal basso, ho lasciato casa a 15 anni. Non andavo più a scuola, vivevo in convitto e al pomeriggio facevo il benzinaio a Pegli, 50 mila lire alla settimana".

Oggi è ricco?
"Non ho sperperato. Ho seguito il motto che Ariedo Braida m'insegnò al Milan: arte e mattone. Nel tempo libero mi portava per mostre. Quanto ai soldi, mi consigliò di comprar case. Ho un figlio 19enne che vuol fare l'avvocato. Io alla sua età ero al Milan e regalai casa ai miei. Vivevano in affitto in 50 metri. Le lacrime di papà di fronte al notaio sono il ricordo più bello che ho".

Conserva ancora i guanti che Zenga le donò al primo derby?
"Li ha mia mamma. Le cose care le do a lei, che non perde nulla". 

Finita l'esperienza come ct dell'Albania, cosa farà ora?
"Aspetto la proposta giusta. Guardiola mi ha invitato a Manchester a seguire i suoi allenamenti, ma non voglio essere di troppo. Certo, lui è un maestro". 

Con i suoi allenatori ebbe anche rapporti burrascosi. 
"Con Sacchi non ci prendevamo, ma il primo messaggio quando ho preso l'Albania è stato il suo. Con Spalletti ci sentiamo ancora. Sono grato a tutti, Lippi compreso".

Chi vincerà il campionato?
"Lo può solo perdere la Juve. Poi vedo Inter, Milan, Roma. Sette squadre per quattro posti, può succedere di tutto". 

Capello, suo mentore, critica il gioco dell'Inter. Cosa ne pensa?
"Mi faccio i fatti miei".