Superlega, l'Uefa non molla: chiesta la ricusazione del giudice di Madrid
di Enrico Currò , di Enrico CurròLa battaglia giuridica sul caso Superlega si fa sempre più infuocata. L'Uefa ha depositato istanza di ricusazione del giudice del tribunale di Madrid, Manuel Ruiz de Lara, le cui disposizioni hanno indotto Nyon a ritirare le sanzioni contro i 9 club separatisti che le avevano patteggiate (l'iter contro Real Madrid, Barcellona e Juventus è sospeso). Il governo del calcio europeo, che si dice certo "di avere sempre agito in conformità non solo dei suoi statuti e regolamenti, ma anche del diritto dell'Ue, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e del diritto svizzero in relazione al progetto della cosiddetta Super League", ha presentato appunto alla Corte numero 17 del Tribunale mercantile di Madrid istanza di ricusazione del giudice madrileno, rilevando "significative irregolarità" nelle sue disposizioni e chiedendo che "il giudice in questione si faccia immediatamente da parte, in attesa della pien…
La battaglia giuridica sul caso Superlega si fa sempre più infuocata. L'Uefa ha depositato istanza di ricusazione del giudice del tribunale di Madrid, Manuel Ruiz de Lara, le cui disposizioni hanno indotto Nyon a ritirare le sanzioni contro i 9 club separatisti che le avevano patteggiate (l'iter contro Real Madrid, Barcellona e Juventus è sospeso). Il governo del calcio europeo, che si dice certo "di avere sempre agito in conformità non solo dei suoi statuti e regolamenti, ma anche del diritto dell'Ue, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e del diritto svizzero in relazione al progetto della cosiddetta Super League", ha presentato appunto alla Corte numero 17 del Tribunale mercantile di Madrid istanza di ricusazione del giudice madrileno, rilevando "significative irregolarità" nelle sue disposizioni e chiedendo che "il giudice in questione si faccia immediatamente da parte, in attesa della piena e corretta considerazione di questa istanza di ricusazione". L'Uefa ha inoltre preannunciato "il ricorso formale a un tribunale superiore di appello, la Corte provinciale di Madrid".
Trentuno pagine di accuse
Il corposo documento di 31 pagine, che Repubblica ha potuto esaminare, è un autentico atto di accusa di "mancanza di imparzialità" verso Ruiz de Lara, soprattutto nella parte in cui viene sottolineata la rapidità di una decisione, quella di bloccare le sanzioni contro i club scissionisti, "assunta in fretta e senza avere ascoltato le parti in causa". La mozione Uefa, presentata al Tribunale commerciale di Madrid, nasce da "dubbi oggettivi sul fatto che l'onorevole giudice Manuel Ruiz de Lara, nominato per esaminare il caso, si comporti con la dovuta imparzialità richiesta a qualsiasi giudice o magistrato nell'esercizio della sua funzione giurisdizionale". Secondo i legali di Nyon, sarebbe palese "il pregiudizio a favore della Esl, l'European Super League Company, che mina il diritto di difesa, sancito dall'articolo 24 della Costituzione spagnola".
Un convegno di troppo
Tre sono i recenti episodi su cui fa leva l'istanza di ricusazione. 1. L'annuncio della partecipazione del magistrato, come relatore, alla conferenza "Casi di abuso di posizione dominante, il caso Superlega", nel quadro del convegno Jornadas juridicas por la palabra, in calendario a Bilbao il prossimo 15 ottobre. 2. "La decisione sconcertante del 14 settembre scorso, in virtù della quale si è convenuto di tenere l'audizione delle misure cautelari in condizioni chiaramente affrettate: una delle parti, la Fifa, non è stata convocata e un'altra, La Liga spagnola, non ha avuto la possibilità di presentare la propria opposizione contro misure cautelari di diretto impatto su di essa". 3. La sentenza madrilena del 20 settembre 2021, che parla letteralmente di "pratiche anticoncorrenziali dell'Uefa".
Troppa fretta
"Di velocità senza precedenti per le misure precauzionali prese senza ascoltare le parti" parlano i legali dell'Uefa, ripercorrendo le tappe della vicenda: "Il ricorso della Superlega è stato depositato domenica 18 aprile 2021 alle ore 23.38, trasferito al Tribunale Commerciale numero 17 di Madrid alle ore 10.33 di lunedì 19 aprile e la sentenza emessa e firmata elettronicamente dal magistrato alle 12.53 di martedì 20 aprile. Secondo il timbro della cancelleria, la domanda è entrata fisicamente nel tribunale il 20 aprile: fatto salvo che, attraverso i sistemi informatici di assegnazione, la domanda avrebbe potuto essere consultata il giorno stesso in cui è stata depositata, la sentenza su una questione così importante e di così rilevanti conseguenze economiche è stata emessa in appena 24 ore. Stupisce tanta velocità, trattandosi di un ricorso di 157 pagine, per un totale di 1500 pagine, allegati inclusi e con numerosi richiami internazionali... Non vi è stata inoltre alcuna audizione dei convenuti".
La fuga di notizie
L'altro punto centrale delle accuse dell'Uefa a Ruiz de Lara è il tema dell'abuso della posizione dominante sul mercato da parte di Nyon, oggetto della richiesta di pronunciamento della Corte di giustizia dell'Unione europea, presentato dal Tribunale di Madrid stesso. Nelle sentenze di Ruiz de Lara si afferma che Uefa e Fifa violerebbero la libera concorrenza: per Nyon è la dimostrazione di un preconcetto del magistrato su una materia sul quale l'Ue deve ancora pronunciarsi. "Dopo la sentenza del 20 settembre - argomenta l'istanza - non ci sono altre strade possibili rispetto all'istanza di ricusazione: questa parte ha perso la fiducia di avere un giudice imparziale". Si chiude con l'argomento della fuga di notizie sulle sentenze: "E' necessario chiedersi come ci si possa fidare dell'imparzialità e del disinteresse del magistrato, se le sue decisioni giudiziarie vengono trasferite prima ai media che alle parti nel procedimento e non utilizzando i canali istituzionali".