Calcio donne, la Juventus sfida il Chelsea. Montemurro: "Per me è un derby, il campionato italiano può crescere molto"
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseTORINO. La sfida di domani sera con il Chelsea, il secondo appuntamento ufficiale della storia della Juventus Women all'Allianz Stadium, sarà un esame di maturità. Per il club bianconero, che dopo quattro scudetti in quattro anni e 30 vittorie consecutive in Italia, cerca la consacrazione europea, oltre che per tutto il calcio femminile italiano. Non sarà semplice, dato che il Chelsea è una potenza in Europa come dimostrano i 4 titoli inglesi, ma la crescita del calcio femminile azzurro è certificata da Joe Montemurro, tecnico della Juventus. L'allenatore australiano vivrà una sfida nella sfida, essendo stato allenatore dell'Arsenal, acerrimo rivale delle Blues: "Diciamo che sento la partita, è stato bellissimo vincere il titolo inglese in casa loro qualche anno fa. Adesso però vogliamo fare vedere la forza della Juve in Europa e il livello del calcio italiano".
Joe Montemurro, la squadra ha rag…
TORINO. La sfida di domani sera con il Chelsea, il secondo appuntamento ufficiale della storia della Juventus Women all'Allianz Stadium, sarà un esame di maturità. Per il club bianconero, che dopo quattro scudetti in quattro anni e 30 vittorie consecutive in Italia, cerca la consacrazione europea, oltre che per tutto il calcio femminile italiano. Non sarà semplice, dato che il Chelsea è una potenza in Europa come dimostrano i 4 titoli inglesi, ma la crescita del calcio femminile azzurro è certificata da Joe Montemurro, tecnico della Juventus. L'allenatore australiano vivrà una sfida nella sfida, essendo stato allenatore dell'Arsenal, acerrimo rivale delle Blues: "Diciamo che sento la partita, è stato bellissimo vincere il titolo inglese in casa loro qualche anno fa. Adesso però vogliamo fare vedere la forza della Juve in Europa e il livello del calcio italiano".
Joe Montemurro, la squadra ha raggiunto un'autostima tale da potersela giocare con tutti?
"La cosa più importante per me è avere una rosa competitiva, fare sentire tutti importanti. Non sono solo quelle che partono titolari: l'ho fatto capire a tante giocatrici, crediamo nel nostro gioco e l'abbiamo fatto vedere. Prendiamo questa partita con coraggio, vogliamo far vedere la forza della Juve in Europa. Ci misuriamo la temperatura per capire dove siamo e questo è molto importante: non li puoi fare giocando solamente ai livelli normali, bisogna confrontarsi con i grandi".
Quali sono i principi e i valori che chiede alla squadra per affrontare la partita di domani?
"C'è sempre qualche piccolo ritocco per ogni partita, ovviamente valutiamo sempre le squadre contro cui giochiamo, cosa fanno bene, i loro movimenti. Quindi ci sono sempre piccoli aggiustamenti, ma la base è solida, sono partite decise da momenti come sempre quando si confrontano le grandi squadre: i margini sono pochi, loro hanno affrontato tante volte partite di questo tipo mentre noi siamo giovani".
Per lei, ex allenatore dell'Arsenal, la sfida con il Chelsea ha un significato speciale?
"Arsenal-Chelsea è il derby del calcio femminile di Londra. Ci sono stati momenti bellissimi, altri meno. Il Chelsea ha vinto un po' di più in questi ultimi anni contro l'Arsenal, ma il momento più bello è stato quando abbiamo vinto il campionato a Kingsmeadow, in casa loro. Diciamo che sento la partita. E poi il Chelsea non sta tanto bene rispetto all'Arsenal (ride...)".
In cosa deve migliorare Bonfantini?
"Bonfantini è una calciatrice molto importante per noi e lo diventerà per il calcio italiano. Guardando un suo video con il direttore gli ho detto di prenderla subito. È una giocatrice che può crescere con noi, ha qualità immense. Deve trovare continuità, ha bisogno di stare ad alti livelli. Ha bisogno di credere in se stessa e deve credere di essere forte e dimostrarlo in campo".
Il Chelsea l'ha incontrato tante volte. Che partita si aspetta?
"Con grandi emozioni, grande spettacolo. Due squadre che vogliono giocare ad alto livello, con giocatrici importanti, tra le più forti del mondo. Sarà uno spettacolo enorme, per capire il movimento del calcio femminile e la sua crescita. Questa è la Champions, il massimo livello possibile".
Emozionato di giocare allo Stadium?
"Molto emozionato, devo ogni tanto darmi un pizzicotto perché sono un fan della Juve ma devo rientrare nel mio ruolo di allenatore. Sono molto contento e faccio i complimenti a tutta la società per questo grande spettacolo".
Girelli e Bonansea come stanno?
"Stanno bene (sorride...)".
La Serie A che campionato è?
"Il campionato italiano è molto tattico, ci sono squadre come Empoli e Verona che ci hanno messo in difficoltà e noi dobbiamo trovare soluzioni. Il confronto con il campionato inglese è che loro sono professioniste e hanno giocatrici straniere molto forti, e dal punto di vista fisico, di velocità e di intensità le partite sono di un livello più alto. La tattica, però, in Italia è molto importante. Il campionato italiano può arrivare molto in alto. E poi gli allenatori italiani sono molto preparati, l'ho notato durante i corsi a Coverciano".
Davanti alla difesa si affiderà a Zamagnan o a Pedersen?
"Difficile rispondere, affrontiamo una squadra che se gli dai troppo spazio ti fanno male. Vedremo come si metterà la gara, per capire se mettere una con più palleggio o che predilige la fase difensiva".