Juventus Women-Lione 2-1: Bonfantini avvicina le bianconere alla semifinale di Champions
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseTORINO — Grande impresa della Juventus Women, che batte 2-1 il Lione nell'andata dei quarti di finale di Champions League rimontando il vantaggio iniziale di Macario. Grande festa per le ragazze di Montemurro e per i 9.227 spettatori dell'Allianz Stadium: presenti in tribuna anche l'ad bianconero Arrivabene, con Cherubini e il resto della dirigenza, oltre al presidente del Lione, Aulas, Milena Bertolini e Weston McKennie.
Dopo più di un'ora di sofferenza, con le francesi padrone del campo, l'espulsione di Carpenter ha cambiato volto alla partita: da quel momento le bianconere hanno cambiato pelle, pressando e mettendo in difficoltà la corazzata transalpina con rapide verticalizzazioni. Cernoia, dopo aver provocato l'espulsione di Carpenter, ha fatto vibrare la traversa suonando la carica. Girelli ha pareggiato sfruttando un errore di Bouhaddi e un cross di Lundorf (dubbia la posizione della palla sulla linea laterale, anche se Bompastor a f…
TORINO — Grande impresa della Juventus Women, che batte 2-1 il Lione nell'andata dei quarti di finale di Champions League rimontando il vantaggio iniziale di Macario. Grande festa per le ragazze di Montemurro e per i 9.227 spettatori dell'Allianz Stadium: presenti in tribuna anche l'ad bianconero Arrivabene, con Cherubini e il resto della dirigenza, oltre al presidente del Lione, Aulas, Milena Bertolini e Weston McKennie.
Dopo più di un'ora di sofferenza, con le francesi padrone del campo, l'espulsione di Carpenter ha cambiato volto alla partita: da quel momento le bianconere hanno cambiato pelle, pressando e mettendo in difficoltà la corazzata transalpina con rapide verticalizzazioni. Cernoia, dopo aver provocato l'espulsione di Carpenter, ha fatto vibrare la traversa suonando la carica. Girelli ha pareggiato sfruttando un errore di Bouhaddi e un cross di Lundorf (dubbia la posizione della palla sulla linea laterale, anche se Bompastor a fine partita ha spento ogni polemica concentrandosi sulla prestazione, ndr), Montemurro ha giocato la doppia carta Caruso-Bonfantini che hanno chiuso la partita: meraviglioso assist della prima, diagonale imprendibile della seconda. Nel match di ritorno, in programma il 31 marzo a Lione, le bianconere dovranno difendere il gol di vantaggio per scrivere un'altra pagina di storia del calcio femminile.
Buona partenza del Lione e il gol di Macario
La prima occasione della partita è arrivata una manciata di secondi dopo il calcio d'inizio, con la conclusione alta della brasiliana naturalizzata statunitense Macario. Ma la clamorosa opportunità è capitata casualmente sui piedi di Hurtig pochi secondi dopo, quando un maldestro rinvio di Bouhaddi finito sulla schiena della capitana Renard ha liberato la svedese sola davanti alla portiere: la sua conclusione ha sibilato sul palo prima di finire a fondo campo. Dopo gli spaventi iniziali su entrambi i fronti, il Lione ha preso il controllo del gioco, schiacciando le bianconere nella loro metà campo: supremazia territoriale concretizzata all'8' da Macario di testa per il vantaggio francese.
Il Var aiuta le bianconere
Dopo aver sbloccato il risultato, la squadra di Bompastor ha controllato il gioco affidandosi alla verve sulla fascia di Bacha, dai cui piedi è partito anche l'assist del primo gol, e alla linea difensiva altissima, che ha di fatto soffocato ogni possibile ripartenza bianconera. Il Lione ha confermato più volte lo status di corazzata europea sfiorando il raddoppio: al 36' Girelli ha salvato sulla linea un tiro di Malard prima che l'arbitro fischiasse, sbagliando, il fuorigioco. Provvidenziale il salvataggio della bianconera visto che il Var, introdotto dai quarti di finale, avrebbe poi convalidato la rete. Al 41' Peyraud Magnin ha disinnescato un tiro di Cascarino, mentre al 43' è stata Malard a segnare il raddoppio, anche se la rete è stata annullata per un evidente offside.
Il rosso che ha cambiato la partita
Al ritorno in campo la Juventus ha lasciato il pallino del gioco alle ospiti, mostrando però una determinazione maggiore specialmente in fase di recupero palla, rallentando la manovra francese senza però essere mai pericolose. Al 18' è arrivata l'improvvisa espulsione di Carpenter, che dopo aver esitato nel controllare la palla se l'è fatta soffiare da Cernoia, atterrata quando aveva davanti a sé una prateria. Nell'azione successiva ancora Cernoia ha colpito l'incrocio dei pali di destro sfiorando il pareggio. L'ingresso di Bonansea e Caruso, bella intuizione di Montemurro, ha aumentato la qualità offensiva delle bianconere, che al 26' hanno pareggiato: Lundorf ha crossato dalla destra, Bouhaddi non ha controllato sbattendo su Girelli che, a porta vuota, ha segnato il pari. L'ingresso di Bonansea ha dato ulteriore profondità alla Juventus, che proprio con una verticalizzazione di Caruso ha lanciato Bonfantini per il gol della vittoria. Il Lione ha provato a pareggiare, Bonansea ha avuto la possibilità di segnare il terzo, che avrebbe reso più agevole il match di ritorno.
Montemurro: "Peccato non aver segnato il terzo gol"
Raggiante, come prevedibile, Joe Montemurro a fine partita: "La squadra ha meritato nel secondo tempo, fin dall'inizio della stagione dico che siamo partite dal punto zero e non è un caso che vinciamo in Europa, siamo già alla settima. Dopo il secondo gol ho pensato di fare il terzo, andare a Lione con una vittoria ci aiuta. Alle ragazze dirò nuovamente di divertirsi perché sono occasioni uniche. Andiamo lì con un piccolo vantaggio e per fare la nostra partita".