Hope Solo arrestata: ubriaca alla guida con i figli in macchina. Rischia di finire in carcere
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK — L'uscita sbagliata. Fuori dai pali. Dalla sua area dorata. In un parcheggio in mezzo al niente di un centro commerciale in North Carolina, con l'alito alcolico, lo sguardo appannato, le mani sul volante, il motore dell'auto acceso per più di un'ora, in compagnia dei suoi due bambini piccoli. Hope Solo, 40 anni, ex portiere, leggenda della nazionale americana di calcio, due medaglie d'oro alle Olimpiadi, è stata arrestata giovedì dalla polizia di Winston-Salem per guida in stato di ubriachezza, resistenza a pubblico ufficiale e comportamento illecito in presensa di minori. È stato un passante a notare l'ex giocatrice al volante, in stato confusionale, ferma in mezzo al parcheggio di Walmart e con il motore accesso. Sul sedile posteriore, i due gemelli di due anni.
Arrivata una macchina della polizia, un agente ha chiesto a Solo di aprire il finestrino e mostrare i documenti. Secondo il rapporto stilato dall'agent…
NEW YORK — L'uscita sbagliata. Fuori dai pali. Dalla sua area dorata. In un parcheggio in mezzo al niente di un centro commerciale in North Carolina, con l'alito alcolico, lo sguardo appannato, le mani sul volante, il motore dell'auto acceso per più di un'ora, in compagnia dei suoi due bambini piccoli. Hope Solo, 40 anni, ex portiere, leggenda della nazionale americana di calcio, due medaglie d'oro alle Olimpiadi, è stata arrestata giovedì dalla polizia di Winston-Salem per guida in stato di ubriachezza, resistenza a pubblico ufficiale e comportamento illecito in presensa di minori. È stato un passante a notare l'ex giocatrice al volante, in stato confusionale, ferma in mezzo al parcheggio di Walmart e con il motore accesso. Sul sedile posteriore, i due gemelli di due anni.
Arrivata una macchina della polizia, un agente ha chiesto a Solo di aprire il finestrino e mostrare i documenti. Secondo il rapporto stilato dall'agente, l'ex giocatrice puzzava di alcol e si è rifiutata di sottoporsi al test etilico, cosa che in Usa può portare al ritiro della patente e all'arresto, poi puntualmente avvenuto. Schedata, chiusa in prigione e poi rilasciata dal centro di detenzione della Contea di Forsyth, Solo verrà processata il 28 giugno.
L'avvocato di Solo: "Storia meno grave di quanto sembri"
Su di lei è calato il silenzio. La donna copertina del calcio, il simbolo di una generazione, non può parlare. Ma sui media è finita una foto del suo volto, che ricorda quelle scattate ai reclusi quando si mettono in posa davanti a una parete bianca. Rich Nichols, il suo avvocato, ha spiegato ai media americani: "Hope non parlerà, ma vuole far sapere a tutti che i suoi figli sono la sua vita e che la storia è meno grave di quanto sembri. Non vede l'ora di potersi difendere".
I precedenti: liti, minacce, sospensioni
Non è la prima volta che Solo finisce nei guai. Nel 2014 venne arrestata per violenze domestiche, dopo aver aggredito due parenti a Seattle. Le accuse vennero poi archiviate quattro anni dopo. Un'altra volta era stata segnalata per una violenta lite con un nipote minorenne. Poi, per aver minacciato un poliziotto di prenderlo a calci. Solo era stata esclusa dalla nazionale femminile dopo che alle Olimpiadi del 2016 aveva definito in conferenza stampa "codarde" le giocatrici svedesi, per essersi difese tutta la partita contro le americane. Un anno prima era stata sospesa per trenta giorni dopo che con il marito, l'ex giocatore di football Jerramy Stevens, era stata trovata ubriaca in un van. Era finita in panchina per aver criticato pubblicamente le scelte del coach della nazionale, Greg Ryan.
Rischia di finire alcuni mesi dietro le sbarre
Un finale di carriera tumultuoso, e una vita non meno complicata per una che di nome fa Hope, 'speranza'. Il rapporto difficile con il padre, homeless arrestato per appropriazione indebita, con la madre alcolista, le fughe notturne dal ritiro in California con la squadra, per andare a bere e giocare nei casinò di Las Vegas, Nevada, la positività al doping nel 2012 che le poteva costare la partecipazione alle Olimpiadi di Londra, l'arresto del marito per guida in stato di ubriachezza, poco prima di sposarsi. Ma in campo Solo, secondo gli americani, è stata per il calcio quello che Kobe Bryant ha rappresentato nel basket: un'icona, carisma, talento e lati oscuri, in ogni caso diversa da tutte. A gennaio è stata nominata nella Hall of Fame del calcio americano. La cerimonia è in programma il 21 maggio, trentotto giorni prima del processo. Se condannata, Solo potrebbe passare alcuni mesi dietro le sbarre.