Qualificazioni Mondiale, Svizzera-Italia 0-1: la Nazionale femminile in testa al girone grazie a Girelli
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseMeglio della Svizzera, meglio anche degli Azzurri di Mancini. L'Italia di Milena Bertolini espugna con una punizione di Girelli la Stockhorn Arena di Thun e a due partite dalla fine delle qualificazioni Mondiali supera la Svizzera, che soffiò la qualificazione all'Italia maschile, conquistando la vetta del girone. Un successo fondamentale ma non ancora sufficiente per le Azzurre, che hanno sfruttato il pareggio nel turno precedente delle rossocrociate contro la Romania per compiere il sorpasso e "vendicare" la malasorte dell'andata, quando persero 1-2 a Palermo anche a causa delle tante assenze dovute al Covid.
L'Italia è ora padrona del proprio destino e a settembre, dopo l'Europeo, la qualificazione al Mondiale 2023 passerà dalle sfide con Romania e Moldavia: le prime si qualificano direttamente, le seconde accedono ai play-off. Se nella rosa svizzera non mancano le calciatrici di grandissima qualità, dalla 31enne del Barcel…
Meglio della Svizzera, meglio anche degli Azzurri di Mancini. L'Italia di Milena Bertolini espugna con una punizione di Girelli la Stockhorn Arena di Thun e a due partite dalla fine delle qualificazioni Mondiali supera la Svizzera, che soffiò la qualificazione all'Italia maschile, conquistando la vetta del girone. Un successo fondamentale ma non ancora sufficiente per le Azzurre, che hanno sfruttato il pareggio nel turno precedente delle rossocrociate contro la Romania per compiere il sorpasso e "vendicare" la malasorte dell'andata, quando persero 1-2 a Palermo anche a causa delle tante assenze dovute al Covid.
L'Italia è ora padrona del proprio destino e a settembre, dopo l'Europeo, la qualificazione al Mondiale 2023 passerà dalle sfide con Romania e Moldavia: le prime si qualificano direttamente, le seconde accedono ai play-off. Se nella rosa svizzera non mancano le calciatrici di grandissima qualità, dalla 31enne del Barcellona, Crnogorcevic, a Folmli e Sow, l'atteggiamento delle ragazze di Bertolini è stato semplicemente perfetto. Concentrate in difesa, impeccabili in costruzione, le Azzurre hanno dominato le avversarie, togliendo loro ogni riferimento e soprattutto costringendole a interpretare una partita tutta difensiva. Decisiva una punizione di Girelli al 38' della ripresa, un destro a giro festeggiato con una lunga corsa, quasi incredula, da parte dell'attaccante della Juventus Women.
Italia propositiva
Dopo le prime fasi studio, la prima a rompere la monotonia della rete di sterili passaggi è stata Bonansea, che al 5' ha seminato il panico in area svizzera prima di essere fermata da Maritz. Sul corner seguente è stato un cross velenoso di Cernoia a costringere al primo intervento Thalmann. Passato lo spavento la manovra elvetica è cresciuta in qualità e densità, contrastata dalla concentrazione difensiva delle ragazze di Bertolini. La necessità di vincere delle Azzurre, contrapposta ai due risultati su tre a disposizione per le svizzere, ha lentamente fatto arretrare il baricentro delle padrone di casa, che si sono affidate a rapide ripartenze. Come quella del 21' quando un gran tiro di Crnogorcevic, stella del Barcellona, è stata deviata in angolo da Giuliani. Momenti che non hanno stravolto il canovaccio del match, con Bartoli che ha provato la conclusione da fuori e Girelli, lanciata da Galli, che ha avuto al 35' l'occasione per sbloccarla prima di essere "circondata" dalle difensori avversarie.
La punizione vincente di Girelli
Le indicazioni del primo tempo sono state ulteriormente rafforzate nella ripresa. Le azzurre hanno preso il pallino del gioco in mano e non l'hanno più mollato, costringendo la Svizzera nella propria metà campo e creando, come nei primi 45', alcune interessanti occasioni. Al 51' è toccato a Cernoia provare il sinistro dalla distanza che ha sfiorato il palo, quindi nel giro di otto minuti Girelli ha avuto due ottime opportunità: al 59' ha sprecato una ghiotta occasione, bissata al 67' di testa. Bertolini ha inserito Sabatino e Rosucci per Caruso e Giugliano, ma la vera svolta è arrivata da Cristiana Girelli, che all'83' ha trafitto la porta svizzera con un bellissimo destro a giro su punizione, deviata dai capelli di Folmli.
La reazione della Svizzera
Dopo una partita di contenimento da parte delle svizzere e di possesso per le azzurre, le parti si sono invertite. Una ghiotta occasione per l'Italia, che ha potuto interpretare gli ultimi minuti controllando in difesa e ripartendo velocemente in attacco. La reazione delle svizzere ha prodotto alcuni cross pericolosi, Bertolini ha inserito Lenzini al posto di una stremata Bonansea passando al 5-3-2 per coprire al meglio le fasce: l'assalto rossocrociato si è schiantato sulla difesa azzurra, l'esultanza dell'Italia si è mescolata alla delusione delle svizzere. Ha vinto la squadra che ha voluto vincere più di ogni altra cosa: mentre i colleghi maschi guarderanno i Mondiali in tv, le Azzurre di Milena Bertolini possono sognare di diritto un 2023 in Australia e Nuova Zelanda.