Felice Mazzù, l'Union Saint-Gilloise e il sogno scudetto in Belgio
di Gabriele Romagnoli , di Gabriele RomagnoliSono quasi certo, ma a volte la memoria è un sogno, di aver assistito da ragazzino a una finale di Coppa Italia tra il Bologna, squadra di mezza classifica, e il Palermo, che giocava in Serie B. La prossima sarà tra Juventus e Inter, che hanno dominato l’ultimo decennio. È quello che voleva chi ha strapagato i diritti televisivi, chi finanzia il circo e chi lo racconta. È questa la bellezza del gioco? È la ripetizione all’infinito degli stessi scontri? L’incoronazione degli stessi vincitori? L’Europa è un deserto di sorprese. Al di qua dei confini della guerra si celebra la siesta dell’occidente. Nulla di nuovo prima del fronte. Manco un Lille, lontana è Leicester. Psg in Francia. Bayern Monaco in Germania. Respinte fuori della patria, ripiegano su nazionalismi garantiti. Le rivali vanno al ballo, l’indomani si vendono i gioielli. La diarchia Manchester City-Liverpool ha conquistato l’Inghilterr…
Sono quasi certo, ma a volte la memoria è un sogno, di aver assistito da ragazzino a una finale di Coppa Italia tra il Bologna, squadra di mezza classifica, e il Palermo, che giocava in Serie B. La prossima sarà tra Juventus e Inter, che hanno dominato l’ultimo decennio. È quello che voleva chi ha strapagato i diritti televisivi, chi finanzia il circo e chi lo racconta. È questa la bellezza del gioco? È la ripetizione all’infinito degli stessi scontri? L’incoronazione degli stessi vincitori? L’Europa è un deserto di sorprese. Al di qua dei confini della guerra si celebra la siesta dell’occidente. Nulla di nuovo prima del fronte. Manco un Lille, lontana è Leicester. Psg in Francia. Bayern Monaco in Germania. Respinte fuori della patria, ripiegano su nazionalismi garantiti. Le rivali vanno al ballo, l’indomani si vendono i gioielli. La diarchia Manchester City-Liverpool ha conquistato l’Inghilterra e, Br-Enter, il continente. In Spagna, toh, vince il Real Madrid. Non puoi chiedere all’Olanda altro che Ajax-Psv. Alla Scozia che cosa, se non Celtic-Rangers? Dove andiamo a cercare il brivido dell’imprevisto? Dove la possibilità di reinventare il destino? Ma non stava qui il mito di questa parte del mondo: le uguali opportunità, il farsi dal niente, il futuro come un’avventura dal finale non scritto?
Migriamo allora verso due possibili destinazioni, uniche fiammelle di quella che dovrebbe essere l’essenza del mondo libero e invece pare sovversione dell’ordine costituito. Da un lato una città di 50 mila abitanti nella Spagna orientale, Vila-real, che ha infilato nel mare immoto delle graduatorie d’Europa un sottomarino giallo, mandandolo vicino alle coste della finale di Champions. Dall’altro, e soprattutto, i play-off del campionato belga che iniziano oggi con una sfida simile a quel Bologna- Palermo avvenuta quando il campionato italiano potevano vincerlo ancora il Verona o la Sampdoria. La squadra da seguire è l’Union Saint-Gilloise, erede di una tradizione di 11 titoli nazionali interrotta nel 1935, da decenni nelle serie minori, appena risalita in prima divisione. Ha chiuso in testa la stagione regolare e sfiderà l’Anderlecht. Come fosse Venezia-Inter per lo scudetto. L’allena Felice Mazzù, nato da calabresi emigrati per lavorare nelle miniere: il loro figlio potrebbe diventare per una notte il re del Belgio. Non è questa l’essenza del sogno occidentale: che chiunque possa arrivare in cima? Oppure, al tempo dei fondi, Cenerentola è una favola vietata non dalla cancel-culture, ma dalla stessa cultura che la scrisse?
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