✕

Portieri e (tante) papere: da Buffon a Meret, il weekend horror dei numeri uno

L'ultimo turno di campionato tra Serie A e Serie B è stato caratterizzato da una serie impressionante di errori al limite dell'incredibile degli estremi difensori, alcuni dei quali 'insospettabili'
2 minuti di lettura

Un tranquillo weekend di paura per i portieri italiani. La tre giorni di calcio tricolore è stata un vero e proprio incubo per i numeri 1, con scivoloni, errori e amnesie distribuite tra Serie A e Serie B. "Papere" degne dell'indimenticabile Mai dire gol, al punto che nella testa degli appassionati un po' più attempati sono risuonati gli effetti sonori che accompagnavano gli errori imperdonabili ma che in buona sostanza li diluivano in una sonora risata. Errori goffi che hanno macchiato le prestazioni di mostri sacri come Buffon ma anche di portieri in rampa di lancio come il giovane Carnesecchi della Cremonese o già  affermati come Meret, colui che ha aperto il festival della nefandezza.

…

Un tranquillo weekend di paura per i portieri italiani. La tre giorni di calcio tricolore è stata un vero e proprio incubo per i numeri 1, con scivoloni, errori e amnesie distribuite tra Serie A e Serie B. "Papere" degne dell'indimenticabile Mai dire gol, al punto che nella testa degli appassionati un po' più attempati sono risuonati gli effetti sonori che accompagnavano gli errori imperdonabili ma che in buona sostanza li diluivano in una sonora risata. Errori goffi che hanno macchiato le prestazioni di mostri sacri come Buffon ma anche di portieri in rampa di lancio come il giovane Carnesecchi della Cremonese o già  affermati come Meret, colui che ha aperto il festival della nefandezza.

Il disastro Meret

Che non si sarebbe trattato di un fine settimana semplice per la categoria, lo si era capito già da sabato, quando la sfida tra Empoli e Napoli ha ricevuto la scossa definitiva da un clamoroso errore di Meret. Il portiere degli azzurri, spesso relegato in panchina in favore di Ospina proprio per l'abilità in costruzione del colombiano, si è ritrovato con la palla tra i piedi e tutti i compagni marcati. Uno sguardo a destra, uno a sinistra, un passaggio strozzato mentre Pinamonti, rapace d'area, si è fiondato sul pallone sradicandolo dai suoi piedi per poi appoggiare in rete il gol del 2-2. Un portiere ipnotizzato dalla pressione avversaria, o forse appesantito dai crescenti compiti tattici affidati a chi una volta doveva semplicemente sventare le occasioni altrui e ora si ritrova sulle spalle il peso di dare il via alla manovra. Una generazione di portieri che sta pagando sulla propria pelle la transizione del ruolo.

Buffon e il remake di quell'Italia-Spagna

Nel vortice in cui sono stati risucchiati i portieri in questo weekend c'è finito anche Gigi Buffon, che ha rispolverato un pezzo di repertorio oscuro della sua comunque straordinaria carriera. La scena è sempre quella, vissuta fin dal 1997, quando in un match Under 21 tra Inghilterra e Italia il giovane portiere, che sarebbe diventato uno dei migliori della storia del calcio, si complicò la vita tergiversando con il pallone tra i piedi: un regalo sfruttato dall'inglese Eadie. "Stavolta l' asino sono stato io" fu l'autocritica di Buffon a fine partita, ma che non gli impedì di ripetersi altre volte. Come nelle qualificazioni ai Mondiali del 2018 quando Vitolo, su un lancio di Busquets, si presentò davanti a Buffon che sbagliò completamente i tempi dell’uscita, lasciando la porta sguarnita all'attaccante iberico. Capita anche ai mostri sacri, ed è capitato ancora lunedì contro il Perugia: retropassaggio di Oosterwolde, svirgolata clamorosa di Buffon, gol del perugino Marco Olivieri a porta vuota. Scivoloni simili ma con alcune differenze sostanziali: l'unica costante è stata la reazione di Buffon, impietosamente inquadrato dalle telecamere mentre imprecava.

Sempre in serie B: Di Gregorio e Carnesecchi

Difficile capire se sia stato il caldo, la lunga stagione che pesa sulla testa dei portieri o semplicemente una coincidenza. In questa giornata di Serie B, oltre a quella di Buffon, si sono aggiunte altri due "lisci": il più clamoroso è stato quello di Di Gregorio, portiere del Monza, che ha incassato il 3-1 anche grazie alla complicità del compagno di squadra Barberis. Un beffardo fraintendimento che ha di fatto "regalato" al Frosinone il gol del 3-1: violento retropassaggio del centrocampista, pressato dal Frosinone, con Barberis altrettanto goffo nel cercare di controllare la palla, finita in rete per l'esultanza del Benito Stirpe e del Lecce, che con la sconfitta del Monza ha compiuto un deciso passo verso la promozione. Lotta che coinvolge anche la Cremonese, battuta a Crotone e, ancora una volta, con un portiere sul banco degli imputati. Il giovane Carnesecchi, di proprietà dell'Atalanta e considerato uno dei talenti più fulgidi nel ruolo, si è "distinto" con un'uscita a vuoto condita da una velenosa esitazione che ha mandato fuori giri sia Kargbo, attaccante del Crotone, che il difensore della Cremonese Baez, che ha completato la sagra degli orrori con un clamoroso autogol. Errori in serie che lasciano sbigottiti per il peso che hanno nell'economia di una partita, ma che non devono cambiare il giudizio di merito sui protagonisti. D'altronde se sbaglia anche Buffon, vuol dire che l'infallibilità non può essere inserita nel bagaglio tecnico dei portieri. Anche dei migliori.