Chi sceglie tra Acerbi e Barabba
di Gabriele Romagnoli , di Gabriele RomagnoliAnche il calciomercato ha i suoi loggionisti. Dall’alto delle gradinate, tra fischi e hashtag, impongono chi deve andarsene e chi non può venire. O almeno ci provano. I tifosi dell’Atletico Madrid al sol pensiero di avere Cristiano Ronaldo (mica Bruno Jordao o Helder Postiga) si sono scatenati #ContraCR7. Quelli del Manchester United si sono opposti all’arrivo di Arnautovic (che non li faceva sognare) ricorrendo all’accusa di razzismo: ancor li offenderebbe il suo insulto a un giocatore della Macedonia del Nord. Per presunte simili ragioni a Valencia non volevano Gattuso, ma a differenza dei sostenitori del Tottenham non sono riusciti a impedirlo. Peggio ancora il destino di Acerbi. Una specie di Frecciarossa fermo su una rotaia dentro una galleria dell’Appennino. Allontanato da Roma, non accolto a Milano (non ancora).
Calcio, curva della Lazio contro Acerbi: "Coniglio, non sei più gradito a Roma"
Anche il calciomercato ha i suoi loggionisti. Dall’alto delle gradinate, tra fischi e hashtag, impongono chi deve andarsene e chi non può venire. O almeno ci provano. I tifosi dell’Atletico Madrid al sol pensiero di avere Cristiano Ronaldo (mica Bruno Jordao o Helder Postiga) si sono scatenati #ContraCR7. Quelli del Manchester United si sono opposti all’arrivo di Arnautovic (che non li faceva sognare) ricorrendo all’accusa di razzismo: ancor li offenderebbe il suo insulto a un giocatore della Macedonia del Nord. Per presunte simili ragioni a Valencia non volevano Gattuso, ma a differenza dei sostenitori del Tottenham non sono riusciti a impedirlo. Peggio ancora il destino di Acerbi. Una specie di Frecciarossa fermo su una rotaia dentro una galleria dell’Appennino. Allontanato da Roma, non accolto a Milano (non ancora).
Calcio, curva della Lazio contro Acerbi: "Coniglio, non sei più gradito a Roma"
La sua è una parabola esemplare, benché poco evangelica. Era ammirato come uomo e calciatore. Nel derby a porte chiuse che la Lazio vinse 3 a 0 i pochi presenti sussurravano: “È il miglior centrale italiano”. E non avevano tutti i torti. Era tra i 23 di Mancini che vinsero l’Europeo. Una colonna. Crollata. I tifosi che l’avevano innalzato l’hanno abbattuto. Fischi, gesti in risposta. Mancato rispetto di qua e di là. Comunicati feroci: “Uomo senza onore, via da Roma subito”. Contrattacchi, poi scuse. Pace fatta? Mai, neanche in ritiro. E allora, davvero: via da Roma. All’Inter, da Inzaghi che lo conosce bene. Non fosse che parte il loggione nerazzurro: #AcerbiNonlovogliamo. Perché? Sarebbe stato complice di un gol di Tonali, decisivo per lo scudetto del Milan (poi gli venne da ridere). Il tifo ha una memoria di ferro, ma la piega alle teorie del complotto. Si può anche capire la discesa in piazza contro la cessione di Signori, molto meno il veto a un giocatore. La curva nord interista che si rimette alle decisioni della società fa una concessione o sancisce una sacrosanta ovvietà? I presidenti ci mettono i soldi, i capi dell’area tecnica il fiuto, gli allenatori la faccia. I tifosi: decenni di sofferenza e passione, più di ogni altro, certo. Che diritti ne conseguono? “Valiamo più dei giocatori”, hanno scritto. Ma è un valore affettivo. I gol li segna Immobile.
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E comunque, a occhio, la Lazio ha trovato il sostituto di Acerbi, l’Inter potrebbe ben usarlo per sostituire qualcuno in difesa (che cosa è successo a Bastoni?). Per chiudere il cerchio si torna a Cristiano Ronaldo. Che cosa pensano i tifosi del Napoli: lui o Osimhen? Un paio di millenni fa la folla scelse Barabba.