Emanuele Filiberto si compra il Savoia: "Torniamo in Serie C e allontaniamo la camorra"
di Furio Zara , di Furio ZaraAvanti Savoia: stavolta può essere uno schema di gioco. Il Principe cerca(va) maglia, ora l'ha trovata. Emanuele Filiberto principe di Savoia ha comprato il club di Torre Annunziata, che al momento sta disputando il campionato Eccellenza in Campania. Dilettanti sì, ma da oggi reali. Il progetto si chiama "Casa Reale Holding Spa". Il nipote dell'ultimo sovrano, Umberto II, guida una cordata composta da altri tre soci-imprenditori: Nazario Matachione - che già è stato presidente del Savoia nel 2003 - Roberto Passariello e Marco Limoncelli. "Voglio riportare il Savoia in Serie C", ha annunciato Emanuele Filiberto di Savoia. Prima ci sono altre priorità. "Tenere lontana la camorra". Non sarà semplice, in un club oggetto di infiltrazioni criminali. Un mese fa quattro esponenti del clan Gionta sono stati arrestati, accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso e di estorsione: chiedevano il pizzo ai diri…
Avanti Savoia: stavolta può essere uno schema di gioco. Il Principe cerca(va) maglia, ora l'ha trovata. Emanuele Filiberto principe di Savoia ha comprato il club di Torre Annunziata, che al momento sta disputando il campionato Eccellenza in Campania. Dilettanti sì, ma da oggi reali. Il progetto si chiama "Casa Reale Holding Spa". Il nipote dell'ultimo sovrano, Umberto II, guida una cordata composta da altri tre soci-imprenditori: Nazario Matachione - che già è stato presidente del Savoia nel 2003 - Roberto Passariello e Marco Limoncelli. "Voglio riportare il Savoia in Serie C", ha annunciato Emanuele Filiberto di Savoia. Prima ci sono altre priorità. "Tenere lontana la camorra". Non sarà semplice, in un club oggetto di infiltrazioni criminali. Un mese fa quattro esponenti del clan Gionta sono stati arrestati, accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso e di estorsione: chiedevano il pizzo ai dirigenti. Così il presidente Mario Pellerone ha mollato, disposto a liberarsi gratuitamente della squadra.
Quella del Savoia Calcio 1908 è una storia che parte da lontano. La maglia è bianca, come la farina che veniva impastata dai fondatori: i titolari dei molini e dei pastifici di Torre Annunziata che ai primi del 900 omaggiarono con lo stemma sabaudo la loro fedeltà alla casa reale. Tra i fondatori c'era anche Alfredo Giraud, padre di tre calciatori che vestirono la casacca del Savoia e bisnonno di Michela, conduttrice televisiva e attrice comica vista di recente in "LOL-Chi ride è fuori": dal 1962 lo stadio - capienza 12.000 posti, Torre Annunziata fa 40.000 abitanti - porta il suo nome. Giraud fu anche il vicepresidente del Savoia che nel 1924 - dopo aver vinto il campionato di Centro Sud - perse lo spareggio per lo scudetto contro il Genoa. Rimane quello il punto più alto di una società che negli ultimi vent'anni è fallita ed è stata rifondata tre volte e che dal dopoguerra ad oggi ha navigato le acque tormentate del calcio dilettantistico con qualche puntata in Serie C e una piccola grande impresa datata 1999, anno della storica promozione in Serie B.
La squadra allenata da Osvaldo Jaconi, recordman italiano delle promozioni: 8 tra i professionisti e 3 tra i dilettanti. I gol li metteva a fattura il bomber di categoria, Gianni Califano, al suo fianco scapitava il ventenne Simone Tiribocchi, il "Tir" che anni dopo - con le maglie di Torino, Chievo, Lecce e Atalanta - visse anni ruspanti in Serie A e divenne celebre per l'azzardo delle sue spericolate acrobazie. All'inizio del Duemila nel Savoia ci ha giocato anche l'attuale ds del Tottenham, l'ex Juve Fabio Paratici; e subito dopo ha vestito la maglia bianca Sossio Aruta detto il "Re Leone", il più meritevole e credibile dei tanti carneadi aspiranti tronisti che - a lui capitò proprio alla fine di quella stagione - fecero parte della scombiccherata compagnia di giro di "Campioni-Il sogno", bizzarro esperimento tele-calcistico che prese forma di reality sulle reti Mediaset. Ma il tifoso più celebre è Ciro Immobile, che a Torre Annunziata ci è nato e che del Savoia - cinque anni fa - venne pure nominato presidente onorario.
Emanuele Filiberto - tifoso dichiarato della Juve - una ventina d'anni fa provò ad acquistare il Napoli (all'epoca stava in Serie B ed era prossimo al fallimento) e ora spiega che la volontà della cordata è quella "di creare il più grande vivaio di calciatori del Sud Italia". In tribuna non troverà un trono, ma seggiolini malandati e un impianto che da anni aspetta che partano i lavori di ripristino e ristrutturazione. Dovrà provvedere anche a questo: dovesse riuscirci, da Principe e Principe Azzurro sarà questione di un attimo.