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Brienza in campo a 43 anni con l'Ischia: "Sarà come tornare bambino"

Brienza in conferenza stampa con Pino Taglialatela, presidente dell'Ischia 
Aveva lasciato il calcio nel 2019, ora l'ex fantasista di Palermo e Reggina annuncia il dietro-front: giocherà in Eccellenza. "So anche io di non poter tornare quello che ero e che sono stato. Ma lo spirito resta quello dei miei anni migliori". Il presidente del club dell'isola è Pino Taglialatela
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Aveva appeso le scarpe al chiodo nel 2019, a quarant'anni suonati. Ma poi ha deciso che il tempo è relativo, anche nel calcio, e così quel chiodo ha provato ad allentarlo, fino a toglierlo via, tutt'a un tratto, perché a volte viene voglia di riprenderselo, il proprio tempo. Anche se è un'idea un po' folle, certamente inusuale. "Sarà come quando lasci ferma una macchina per tre anni, e sai che non è semplice riavviarla", sorride Franco Brienza, classe 1979, annunciando il suo ritorno in campo. Ma questa è soprattutto una storia di cuore, perché Ciccio, mezza punta dal sinistro sopraffino, 290 presenze in Serie A e 192 in B, ha accettato la chiamata dell'Ischia Isolaverde, campionato regionale di Eccellenza, la squadra della sua isola: "Me ne sono andato da qui a 15 anni e non avevo mai indossato questa maglia", dice. E allora ha voluto rimediare: meglio tardi che mai. E lo racconta in confe…

Aveva appeso le scarpe al chiodo nel 2019, a quarant'anni suonati. Ma poi ha deciso che il tempo è relativo, anche nel calcio, e così quel chiodo ha provato ad allentarlo, fino a toglierlo via, tutt'a un tratto, perché a volte viene voglia di riprenderselo, il proprio tempo. Anche se è un'idea un po' folle, certamente inusuale. "Sarà come quando lasci ferma una macchina per tre anni, e sai che non è semplice riavviarla", sorride Franco Brienza, classe 1979, annunciando il suo ritorno in campo. Ma questa è soprattutto una storia di cuore, perché Ciccio, mezza punta dal sinistro sopraffino, 290 presenze in Serie A e 192 in B, ha accettato la chiamata dell'Ischia Isolaverde, campionato regionale di Eccellenza, la squadra della sua isola: "Me ne sono andato da qui a 15 anni e non avevo mai indossato questa maglia", dice. E allora ha voluto rimediare: meglio tardi che mai. E lo racconta in conferenza stampa, seduto di fianco a un'altra grande gloria, Pino Taglialatela, che della squadra isolana è il presidente, mentre in panchina siede Enrico Buonocore, altro mancino niente male, una carriera da predestinato mai realmente esplosa, anche se a Messina e Venezia lo ricordano tutti con grande affetto.

Brienza: "Lo spirito non è cambiato"

Brienza prova a farla ripartire, la "sua" macchina: qualche capello in meno, ma il fisico brevilineo non sembra lontano da quello di quando ispirava l'attacco di Palermo, Reggina, Ascoli, Perugia o Atalanta, amatissimo sui social e una convocazione in Nazionale ai tempi di Marcello Lippi ("Lo appresi guardando il Televideo, c'è ancora il Televideo?"). Un'altra era, che ora torna improvvisamente attuale, con un triplo salto carpiato nel tempo: "So anche io di non poter tornare quello che ero e che sono stato. - spiega - Ma lo spirito resta quello dei miei anni migliori".

Brienza in allenamento 

"Sarà come tornare bambino"

I migliori anni della sua vita, parafrasando Renato Zero, potrebbero però avere un inatteso tempo supplementare, ancorché lontano dai terreni di gioco prestigiosi sui quali è spesso emerso il talento cristallino del fantasista. Per il suo esordio di domenica, al "Mazzella" (che pure ha ospitato storiche stagioni di serie C, con sfide indimenticate, a queste latitudini, con Salernitana e Lecce, Perugia e Palermo) arriverà il Montecalcio, siamo assai lontani dalle luci di San Siro. "Ma per me sarà come tornare bambino, quel che conta è avere voglia di divertirsi, aiutando i più giovani e dando il mio contributo", dice Brienza. Ecco, tornare bambini: il calcio che ridiventa gioco, un utile memorandum per tutti.

Intanto a tempo record la sua pagina di Wikipedia è già aggiornata: ex calciatore fino a poche ore fa (aveva smesso in serie D con il Bari tre anni fa), è tornato calciatore. Ma non è un curioso caso alla Benjamin Button, né - a quanto pare - una malcelata paura di invecchiare: "Una volta che stacchi con il calcio, è complicato tornare a giocare. - confessa Brienza - Ma negli ultimi mesi ho cercato di capire se il mio fisico reggesse, mentre da più parti mi si chiedeva di dare una mano all'Ischia Isolaverde, la squadra della mia vita". Dove è tornato, dopo una lunga carriera da globe-trotter, con la moglie Isabella e i due figli, Denise e Daniel.

Taglialatela: "Vogliamo che aiuti i nostri giovani a crescere"

E nell'anno del centenario della squadra isolana, celebrato a settembre con una grande festa di piazza ai piedi del Castello aragonese, la ciliegina sulla torta è quel talento autoctono (ancorché nato a Cantù) che mai aveva giocato con la maglia gialloblù. La squadra è prima in classifica e tenta la risalita nel calcio professionistico. "Siamo molto contenti dell'ultimo acquisto - gongola Pino "Batman" Taglialatela, un altro che ha sentito il richiamo di casa, benché da presidente - perché Brienza è un grande giocatore e un grande professionista che, prima di accettare la nostra proposta di tornare a giocare, ha voluto effettuare diversi test per capire il suo stato di forma. Oggi è pronto e può scendere in campo e noi vogliamo che ci aiuti a crescere i nostri giovani calciatori, che sia una chioccia ed un esempio per loro e che giochi come sa senza alcuna pressione. L'obiettivo della promozione in serie D? Siamo partiti per fare un buon campionato - prova a placare gli entusiasmi - e i nostri obiettivi non cambiano".

Ma intanto sui social il ritorno in campo di Brienza esalta la piazza e incuriosisce il popolo dei calciofili di tutta Italia, a cominciare dai trafficati gruppi social che avevano eletto Ciccio a beniamino. E chissà che non sia stata una buona idea, schiodare gli scarpini già impolverati e riavvolgere, come per incanto, il nastro del tempo. E tornare giovani, anche solo per un po', anche solo per sentirsi a un tratto nuovamente vivi.