Francia, Rabiot: "Il contratto? Con la Juventus o altrove... Il Mondiale mi aiuta"
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaAL WAKRAH - Il comitato tecnico guidato da Alberto Zaccheroni che stabilisce chi premiare come migliore in campo è un po' qualunquista: in Marocco-Croazia ha scelto Modric e in Francia-Australia Mbappé, vale a dire i più celebri e i più i bravi in assoluto ma non nello specifico, perché martedì sera nessuno è stato meglio di Adrien Rabiot. Lo juventino è in scadenza di contratto e ha ammesso senza falsi pudori che un grande Mondiale potrebbe aprirgli prospettive di mercato nuove, anche sul piano economico: mamma Véronique, la sua agente, punta a un ingaggio che rasenti i 10 milioni a stagione. Nota: Rabiot parla piuttosto bene inglese, dettaglio che in Premier conta.
Rabiot, la scossa alla Francia l'avete data lei, Giroud e Théo. Possiamo dire che il vostro successo è un po' merito dell'Italia?
"Certo che potete dirlo, perché è vero. Sono contento per me e anche per a…
AL WAKRAH - Il comitato tecnico guidato da Alberto Zaccheroni che stabilisce chi premiare come migliore in campo è un po' qualunquista: in Marocco-Croazia ha scelto Modric e in Francia-Australia Mbappé, vale a dire i più celebri e i più i bravi in assoluto ma non nello specifico, perché martedì sera nessuno è stato meglio di Adrien Rabiot. Lo juventino è in scadenza di contratto e ha ammesso senza falsi pudori che un grande Mondiale potrebbe aprirgli prospettive di mercato nuove, anche sul piano economico: mamma Véronique, la sua agente, punta a un ingaggio che rasenti i 10 milioni a stagione. Nota: Rabiot parla piuttosto bene inglese, dettaglio che in Premier conta.
Rabiot, la scossa alla Francia l'avete data lei, Giroud e Théo. Possiamo dire che il vostro successo è un po' merito dell'Italia?
"Certo che potete dirlo, perché è vero. Sono contento per me e anche per aver aiutato Olivier a eguagliare il record di gol di Thierry Henry".
È stato lei ad aver tirato la Francia fuori da guai: avete avuto paura, dopo il vantaggio australiano e l'ennesimo infortunio, quello di Lucas Hernandez?
"Sì, ci portavamo dietro della negatività fin da quando si sono fatti male Pogba e Kanté, e poi tutti gli altri. All'inizio eravamo un po' scossi, ma siamo riusciti a non farci prendere dal panico. Non è stato facile giocare in queste condizioni, ma siamo forti e soprattutto siamo in tanti ad esserlo: è questo che ha fatto la differenza".
Lei nel 2018 non c'era perché si rifiutò di fare la riserva. Che significato ha questo debutto?
"Cominciare con un gol e un assist è come un sogno".
Quanto è servita a voi tre "italiani l'esperienza in A?
"Non posso parlare per Théo e Giroud, ma per me sì. È servita tantissimo perché con la vostra attenzione alla tattica ho imparato un sacco di cose e le sto mettendo in pratica. A centrocampo abbiamo accusato assenze importanti ma abbiamo dimostrato che non ci potete sottostimare: anche noi abbiamo un potenziale e delle qualità".
Deschamps e Allegri hanno qualcosa in comune?
"Non sul lavoro di campo. Nella gestione degli uomini forse sì".
Resterà alla Juve?
"Non lo so ancora e non è il momento di parlarne".
Più si mette in luce più è possibile che se ne vada, giusto?
"Senza dubbio queste prestazioni mi aiutano per andare altrove, ma anche per parlare con la Juve. Ma adesso il mio focus è sul Mondiale".
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