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Germania-Giappone 1-2: Doan e Asano affondano i tedeschi

Rigore di Gundogan nel primo tempo, poi la squadra di Flick spreca troppo e viene punita dal gran finale degli asiatici
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DOHA – Nei suoi 28 anni non è che Takuma Asano avesse combinato granché. Fino a che sul suo destro non particolarmente raffinato non è capitata la palla giusta: uno scatto a bruciare lo sciagurato Schlotterbeck e palla sotto la traversa. 

<<La cronaca della gara>>

Asano, eroe giapponese cresciuto in Germania

Il gol che celebra la seconda, straordinaria sorpresa di questo Mondiale di prime volte. Il Giappone rimonta e ribalta la Germania grazie a un “tedesco”. Sì, perché Asano, cresciuto nel Sanfrecce in patria e passato per l’Arsenal senza mai giocarci, si è formato sostanzialmente in Germania, dove era arrivato in prestito nel 2016: Stoccarada, prima nella squadra B e poi nei grandi, quindi l’Hannover e un biennio al Partizan Belgrado, il più proficuo della sua carriera, prima del ritorno al Bochum, da svincolato, nel 2021. Sì, la Germania che non lo ha mai apprezzato abbastanza …

DOHA – Nei suoi 28 anni non è che Takuma Asano avesse combinato granché. Fino a che sul suo destro non particolarmente raffinato non è capitata la palla giusta: uno scatto a bruciare lo sciagurato Schlotterbeck e palla sotto la traversa. 

<<La cronaca della gara>>

Asano, eroe giapponese cresciuto in Germania

Il gol che celebra la seconda, straordinaria sorpresa di questo Mondiale di prime volte. Il Giappone rimonta e ribalta la Germania grazie a un “tedesco”. Sì, perché Asano, cresciuto nel Sanfrecce in patria e passato per l’Arsenal senza mai giocarci, si è formato sostanzialmente in Germania, dove era arrivato in prestito nel 2016: Stoccarada, prima nella squadra B e poi nei grandi, quindi l’Hannover e un biennio al Partizan Belgrado, il più proficuo della sua carriera, prima del ritorno al Bochum, da svincolato, nel 2021. Sì, la Germania che non lo ha mai apprezzato abbastanza oggi piange per un suo gol. Pensare che in Bundesliga ne ha realizzati appena 4, dal 2016 a oggi, di cui 3 nella stagione scorsa. Insomma, non è quello che definiresti un cecchino. Ma doveva probabilmente avvertire che stavolta sarebbe andata diversamente: cinque tiri in porta, l’ultimo quello che lo ha mandato in paradiso e reso indimenticabile il suo nome anche agli occhi dei tedeschi.  

 Dall'82% di possesso palla alla rimonta

Tante, tantissime le analogie tra questo successo del Giappone sulla Germania e la vittoria dell’Arabia Saudita contro l’Argentina. Anche stavolta, i favoriti erano passati in vantaggio su rigore, realizzato da Gundogan per fallo ingenuo del portiere Gonda su Raum. Un primo tempo chiuso dalla Germania con l’82% di possesso palla aveva raccontato una partita a senso unico. Ma gli asiatici avevano tenuto il meglio per la seconda parte: più corsa, tanti cambi. E una rimonta costruita sull’arroganza dei tedeschi, troppo leziosi. Il pari lo hanno costruito tre giocatori appena entrati: imbucata di Mitoma, tiro di Minamino respinto da Neuer e appoggio in corsa di Doan. 

Esordio Moukoko, 18 anni tre giorni fa

A quel punto, il portiere Gonda ha celebrato il proprio riscatto con quattro parate in serie di una difficoltà assoluta. La base su cui costruire una sorpresa. Materializzata da un contropiede fulminante di Asano, sfuggito a Schlotterbeck per poi sparare sotto la traversa il sorpasso. Flick le ha provate tutte per evitare la figuraccia all’esordio: persino mandando in campo Moukoko, classe 2004 che aveva festeggiato i 18 anni soltanto tre giorni fa, in ritiro, insieme ai compagni, più giovane tedesco mai in campo ai Mondiali. Inutili anche i tuffi di Neuer nell’area avversaria nel recupero, a cercare il primo storico gol di un portiere ai Mondiali. Cadono i giganti, l’Asia si prende il palcoscenico del più asiatico dei Mondiali. 

Germania-Giappone 1-2
Reti:
32’ pt rig. Gundogan, 30’ st Doan, 38’ st Asano
Germania (4-2-3-1)  Neuer 6 – Sule 5, Rudiger 5, Schlotterbeck 4.5, Raum 6.5 – Kimmich 6, Gundogan 6 (22’ st Goretzka 5)– Gnabry 6 (45’ st Moukoko sv), Muller 5 (22’ st Hofmann 5), Musiala 5.5 (34’ st Gotze sv) – Havertz 5 (34’ st Fullkrug sv). Ct: Flick. 
Giappone (4-4-2) Gonda 7 – Sakai 6 (28’ st Minamino 7), Itakura 6.5, Yoshida 7, Nagatomo 4.5 (12’ st Mitoma 7) – Ito 6.5, Endo 6.5, Tanaka 5 (26’ st Doan 7.5), Kubo 5 (1’ st Tomiyasu 7) – Kamada 6, Maeda 5 (12’ st Asano 7.5). Ct: Moriyasu 8. 
Arbitro: Barton (Slv)
Note: recuperi 3’ e 7’. Spettatori 42.608.