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Kaoru Mitoma, l'incursore che ha affondato il transatlantico tedesco

Al minuto 57 il giocatore del Brighton è entrato in campo al posto di Nagatomo. Per corrergli dietro, tanti giocatori della Germania hanno finito la benzina con largo anticipo
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La Germania ha cominciato a sgretolarsi al minuto 57, quando la missione conservativa del vecchio Yuto Nagatomo è arrivata al capolinea, e il c.t. l’ha sostituito con Kaoru Mitoma. È stato come voltare pagina, e cambiare genere di storia. Il nuovo entrato, un 25enne da quest’anno al Brighton, ha iniziato a percorrere la fascia sinistra con il passo sostenuto del quattrocentista che, palla al piede, diventa scatto da velocista: si è portato dietro Gnabry, ha smantellato la resistenza di Kimmich, è arrivato all’uno contro uno con Sule. In breve, ha aperto una falla sulla fiancata destra del transatlantico tedesco, portandolo a inabissarsi nel giro di mezz’ora. Esemplare la discesa del primo gol, con la palla filtrante per Minamino, il cui tiro ribattuto dal grande Neuer è stato ribadito in porta da Doan: bravi tutti, ma la giocata che ha squilibrato la difesa l’ha firmata Mitoma.

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La Germania ha cominciato a sgretolarsi al minuto 57, quando la missione conservativa del vecchio Yuto Nagatomo è arrivata al capolinea, e il c.t. l’ha sostituito con Kaoru Mitoma. È stato come voltare pagina, e cambiare genere di storia. Il nuovo entrato, un 25enne da quest’anno al Brighton, ha iniziato a percorrere la fascia sinistra con il passo sostenuto del quattrocentista che, palla al piede, diventa scatto da velocista: si è portato dietro Gnabry, ha smantellato la resistenza di Kimmich, è arrivato all’uno contro uno con Sule. In breve, ha aperto una falla sulla fiancata destra del transatlantico tedesco, portandolo a inabissarsi nel giro di mezz’ora. Esemplare la discesa del primo gol, con la palla filtrante per Minamino, il cui tiro ribattuto dal grande Neuer è stato ribadito in porta da Doan: bravi tutti, ma la giocata che ha squilibrato la difesa l’ha firmata Mitoma.

Mitoma vanamente inseguito da Sule  (reuters)

Quattro anni fa, quando il Belgio negli ottavi risalì da uno svantaggio di due gol beffando il Giappone al 94’ con il 3-2 di Chadli, Kaoru era a lezione all’università di Tsukuba, deciso a studiare perché le doti calcistiche che aveva sviluppato nel vivaio del Kawasaki Frontale non gli parevano niente di che. Lui che si era trasferito ragazzo da Oita (vi si giocò Italia-Messico 1-1 al Mondiale 2002, gol di Del Piero: Mitoma aveva 5 anni, chissà se era allo stadio) perché il padre aveva trovato impiego vicino a Tokyo, aveva sempre considerato il calcio una passione e un passatempo. Quasi non credette ai suoi occhi quando il Kawasaki gli propose un contratto da professionista. È il caso di dire che i talent scout del club ebbero una vista più lungimirante: in quella stagione di J-League - prima e unica per lui - Mitoma vinse il campionato mettendo assieme 30 presenze, 13 gol e 12 assist. Il Kawasaki passò subito alla cassa vendendolo al Brighton, il club occidentale più lesto a farsi avanti, che a sua volta lo prestò ai belgi dell’Union St.Gilloise (la proprietà è la stessa), un escamotage usato spesso per facilitare il successivo ottenimento del permesso di lavoro: a Bruxelles l’anno scorso Kaoru ha contribuito con 29 presenze, 8 gol e 4 assist al primato in regular season e al secondo posto finale dietro al Bruges.

Nel frattempo il c.t. giapponese Hajime Moriyasu, entrato in carica dopo l’ultimo Mondiale, stava portando avanti un ringiovanimento della nazionale che la sensibilità orientale non consente di chiamare così - le generazioni successive hanno un sacro rispetto delle precedenti - ma insomma… ci siamo capiti. Della formazione di ieri i titolari superstiti di Russia 18 erano soltanto tre: Sakai, Yoshida e appunto Nagatomo. Kaoru Mitoma si è guadagnato la chiamata con i due gol-qualificazione segnati a marzo a Sydney: entrato sullo 0-0 all’84’, ha infilato il portiere australiano all’89’ (palla vagante in area) e al 94’ (gran diagonale convergendo da sinistra). Gol di classe, sì: il secondo un po’ facilitato dalla presa-mozzarella del rivale, ma comunque gol di classe. Al Brighton, dopo gli spezzoni giocati con Potter, Mitoma è stato fra quelli che hanno tratto maggior beneficio dall’avvento di Roberto De Zerbi, che lo usa in attacco chiedendogli però la sua quota di partecipazione difensiva. Tre settimane fa l’ha lanciato dal primo minuto contro il Chelsea dello stesso Potter, e la prestazione che ha ricevuto in cambio - assist per il primo gol e tante altre giocate squilibranti - è stata la base del trionfale 4-1, il colpo di spugna definitivo sui nostalgici del tecnico passato a Stamford Bridge. Mitoma va veloce. E ormai alle sue qualità un po’ ci crede.