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Spagna-Costarica 7-0: Furie Rosse di nome e di fatto

(ansa)
Le reti di Olmo, Asensio, Ferran Torres, Gavi, Soler e Morata in una gara chiaramente senza storia
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DOHA - Nel Mondiale più politico della storia l’irruzione della Spagna sulla scena è stata decisamente tecnica: la Germania, che la dovrà affrontare domenica, ha un altro serio motivo di allarme, dopo la batosta col Giappone. Al di là della fragile avversaria, la Costa Rica che a Doha si era qualificata lo scorso giugno nello spareggio con la Nuova Zelanda e a Doha ha misurato la propria inconsistenza di fronte alle squadre più forti, la Roja dell’asceta Luis Enrique ha sfoggiato sotto gli occhi di re Felipe il proprio segreto per nulla segreto, visto che lo esibisce da un paio d’anni: il formidabile vortice di scambi stretti di cui è capace per dna perfezionato dal ct (549 passaggi nel primo tempo, record di tutte le edizioni) e la riuscitissima miscela tra veterani (gli ultratrentenni Busquets, Alba e Azpilicueta) e giovani o giovanissimi (Ferran Torres, Dani Olmo, Gavi, Pedri). Tanta abbondanza che il centrocampista del Ma…

DOHA - Nel Mondiale più politico della storia l’irruzione della Spagna sulla scena è stata decisamente tecnica: la Germania, che la dovrà affrontare domenica, ha un altro serio motivo di allarme, dopo la batosta col Giappone. Al di là della fragile avversaria, la Costa Rica che a Doha si era qualificata lo scorso giugno nello spareggio con la Nuova Zelanda e a Doha ha misurato la propria inconsistenza di fronte alle squadre più forti, la Roja dell’asceta Luis Enrique ha sfoggiato sotto gli occhi di re Felipe il proprio segreto per nulla segreto, visto che lo esibisce da un paio d’anni: il formidabile vortice di scambi stretti di cui è capace per dna perfezionato dal ct (549 passaggi nel primo tempo, record di tutte le edizioni) e la riuscitissima miscela tra veterani (gli ultratrentenni Busquets, Alba e Azpilicueta) e giovani o giovanissimi (Ferran Torres, Dani Olmo, Gavi, Pedri). Tanta abbondanza che il centrocampista del Manchester City è stato schierato come difensore centrale. L’equilibrio, si fa per dire, lo ha spezzato soprattutto uno di 26 anni, che nel calcio sono la mezza età: Asensio, spesso riserva nell’opulento Real Madrid, eppure decisivo perché l’opulenza inganna.

<<La cronaca della gara>>

Ha giocato da falso nueve - il classico spagnolo non tramonta mai - lui che di nome fa Marco in onore del centravanti per definizione Van Basten, perché così volle sua mamma olandese, morta quando lui era ragazzino. Asensio, che è maiorchino e fu segnalato dal più illustre tra i concittadini, il tennista Rafa Nadal, ha risucchiato i marcatori distratti e aperto spazi continui al duo di eleganti stilisti che lo affiancava, oltre a firmare il 2-0 ,con un affilato rasoterra in corsa su invito dell’irresistibile Alba. Il primo gol, che è stato anche il centesimo  della Spagna ai Mondiali, lo aveva già segnato subito Dani Olmo, il catalano che ha trovato gloria prima a Zagabria e adesso a Lipsia e due mesi fa era ancora alle prese con un ginocchio ballerino: aggancio della scucchiaiata di Gavi, dribbling e pallonetto prezioso. Il terzo gioiello del tridente, Ferran pagato 55 milioni dal Barça al City,  si è iscritto alla lista con una doppietta: col rigore guadagnato da Alba in dribbling e a inizio ripresa con la giravolta nel torpore costaricano. Ferran ha festeggiato formando una S con le mani: era per Sira figlia del Ct e ormai fidanzata ufficiale dell'attaccante dopo qualche silenzio imbarazzato. 

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 Mancava il gol più giovane, tanto per completare i record, e ha provveduto artisticamente il diciottenne Gavi, al volo su cross di Morata, messo ko dall’aria condizionata alla vigilia (con Carvajal) ed entrato per dimostrare che un centravanti di mestiere può servire. In effetti, col 7-0 da torero dopo il 6-0 dell’altro neoentrato Soler, ha finito umiliare l’ex Real Navas, malmostosa riserva di Donnarumma e qui incline alle papere. Suarez, ct colombiano della Costa Rica, aveva invano inserito il trentasettenne Bryan Ruiz, che castigò l’Italia nell’ultimo Mondiale giocato dagli azzurri. La Spagna si è allenata a una temperatura fresca: sembra prontissima per la Germania.

Spagna (4-3-3): Simón sv – Azpilicueta 6,5, Rodri 6,5, Laporte 6,5,  Alba 8 (19’ st Balde 6,5)- Gavi 7,5, Busquets 7 (19’ st Koke 6,5), Pedri 7 (12’ st Soler 6,5) – F.Torres 7,5 (12’ st Morata 7), Asensio 8 (24’ st N.Williams 6,5),  Olmo 7,5. Ct Luis Enrique 8.
Costa Rica (4-4-2): Navas 4 – C.Martinez 4, Duarte 4 (1’ st Waston 4,5),  F.Calvo 4, Oviedo 4 (37’ st Matarrita 5) – Fuller 4, Borges 4 (27’ st Aguilera 5), Tejeda 4,5, Bennette 4,5 (16’ st B.Ruiz 5)– Contreras 4,5 (16’ st Zamora 5), Campbell 4,5. Ct. Suarez 4.
Arbitro: Mohamed (Emirati Arabi) 6
Reti 11’ pt Olmo, 21’ pt Asensio, 31’ pt (rigore) e 9’ st F.Torres, 29’ st Gavi, 45’ st Soler, 47’ st Morata
Note: Ammoniti F.Calvo, Campbell. Spettatori 40.013.