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La Germania senza Fifa

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La foto storica della nazionale tedesca: mani sulla bocca per denunciare la censura subita dalla federazione internazionale che ha negato a Neuer la fascia arcobaleno. E la ministra Faeser la indossa in tribuna
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DOHA -“El purtava i scarp de tennis”, ma non era il senzatetto della ballata di Jannacci, era il presidente della Fifa stesso, Gianni Infantino, completo Navy Blu e immacolate “scarp de tennis”, tribuna d’onore, stadio Khalifa, Mondiale in Qatar. Gli occhi delle autorità erano però, tutti, per la signora bionda, tailleur pantaloni rosso fuoco, seduta accanto a lui. È Nancy Faeser, avvocato, 52 anni, studi in America, oggi ministra socialdemocratica nel governo tedesco del cancelliere Scholz. 

La ministra degli Interni tedesca, Nancy Faeser, in tribuna con la fascia "One Love"  (reuters)

Ministro con la fascia

Alla partita di debutto contro il Giappone, Faeser arriva con più pressione addosso della nazionale, che le scommesse danno favorita, a -245 contro la quota favolosa +650, per chi punta sui giappone…

DOHA -“El purtava i scarp de tennis”, ma non era il senzatetto della ballata di Jannacci, era il presidente della Fifa stesso, Gianni Infantino, completo Navy Blu e immacolate “scarp de tennis”, tribuna d’onore, stadio Khalifa, Mondiale in Qatar. Gli occhi delle autorità erano però, tutti, per la signora bionda, tailleur pantaloni rosso fuoco, seduta accanto a lui. È Nancy Faeser, avvocato, 52 anni, studi in America, oggi ministra socialdemocratica nel governo tedesco del cancelliere Scholz. 

La ministra degli Interni tedesca, Nancy Faeser, in tribuna con la fascia "One Love"  (reuters)

Ministro con la fascia

Alla partita di debutto contro il Giappone, Faeser arriva con più pressione addosso della nazionale, che le scommesse danno favorita, a -245 contro la quota favolosa +650, per chi punta sui giapponesi. Condannando il Mondiale in Qatar, Faeser non si era infatti tirata indietro: "Ci sono criteri di diritti umani da rispettare, certi stati non dovrebbero organizzare eventi sportivi". Piccato, il governo di Doha convoca l’ambasciatore di Berlino, lamentando la schiettezza della futura ministra. Inutile, Nancy Faeser non muta posizione e, malgrado lo stadio sia gelato dall’aria condizionata a palla, si sfila il blazer carminio, sfoggiando sul braccio la fascia da capitano One Love, con i colori arcobaleno LGBTQ+, che la Fifa ha vietato, pena l’immediato cartellino giallo.

Neuer e quel guardalinee molesto

L’intimidazione Fifa basta a spaventare Francia, Inghilterra, Svizzera e Danimarca, che pure avevano promesso di protestare contro le leggi antiomosessuali degli emiri, la nazionale tedesca tiene duro. Il veterano portiere Manuel Neuer nasconde la fascia da capitano sotto la maglia, e quando il guardalinee, Zeegelaar del Suriname, come uno sbirro molesto dei fumetti, controlla, gli mostra quella ufficiale. Con fantasia e coraggio, i bianchi di Germania riescono a dire comunque la loro: alla foto di rito, prima della partita, abbracciati nelle due fila in formazione, tutti i campioni si tappano la bocca con la mano destra, denunciando la censura. La Federcalcio tedesca twitta, a loro sostegno: “Volevamo che la fascia del nostro capitano simboleggiasse i valori della nazionale tedesca: diversità e reciproco rispetto. Con altri paesi volevamo si sentisse la nostra voce. Non si tratta di far politica, i diritti umani sono assoluti. Dovrebbe esser scontato, purtroppo non lo è. Ecco perché questo messaggio è tanto importante per noi. Negarci la fascia (con i colori LGBTQ+) è toglierci la voce. Noi restiamo della nostra idea". 

Germania romantica e ribelle 

Sulle scarpe, capitan Neuer porta come sempre quell’arcobaleno che Fifa e autorità han sequestrato, occhiuti, perfino dalla bandiera con l’iride dello stato Pernambuco dei tifosi brasiliani. La partita è andata, lo sapete, ai giapponesi, storica vittoria per 2-1. La Germania è apparsa macchinosa, l’allenatore Flick dovrà correre ai ripari dopo la goleada spagnola a Costarica. Rompendo la codardia i tedeschi han però guadagnato simpatie, ovunque e ora il leader della federazione danese, Jakob Jensen, parla di «non votare più Infantino presidente e forse uscire dalla Fifa».  Quando, in pieno recupero, Neuer è andato a saltare su un corner in area, in cerca del disperato pareggio, in tanti tifavano per lui perché, se la regia ufficiale ha oscurato, anche in Italia, le riprese delle mani sulla bocca, il web le rilancia subito, ubiquo.  Ieri sera in Qatar, la Germania è sembrata, come ai tempi di Goethe, romantica e ribelle, capace di affascinare, non solo predicare rigore nei bilanci da ragionieri. A proposito: come si sarebbero comportati i nostri nazionali campioni d’Europa? E i loro dirigenti, intenti alle solite, meschine, baruffe? Al Khalifa Stadium, la domanda era, purtroppo, imbarazzante e non parliamo dell’eliminazione sportiva, strameritata. 
Instagram @gianniriotta 

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