Polonia, Szczesny: "Paro i rigori grazie alla Juventus. Messi, adesso a noi due"
dal nostro inviato Matteo Pinci , dal nostro inviato Matteo PinciDOHA. Un rigore parato al giustiziere dell'Argentina, Al-Dawsari. Nel 2-0 della Polonia sull'Arabia Saudita c'è molto di Wojciech Szczesny, portiere della Juve col vizio di fermare i tiri dal dischetto. Ma, a sentire lui, non è stato l'intervento più difficile: "La seconda parata che ho fatto è stata molto più difficile. E proprio decisiva. Noi non possiamo fare gol, quindi parare un rigore al Mondiale è assolutamente il massimo che un portiere possa fare". La prossima sfida, per lui e per la Polonia, è strappare un biglietto per gli ottavi di finale che mancano da una vita, addirittura dal 1986. Ma per farlo bisogna far risultatoi contro l'Argentina nel prossimo match, un passaggio chiave per un risultato dal valore inestimabile.
Szczesny, pensa che ce la farete?
"È l'obiettivo con cui siamo venuti qui, ma già essere in Qatar è un onore: voi italiani per esempio n…
DOHA. Un rigore parato al giustiziere dell'Argentina, Al-Dawsari. Nel 2-0 della Polonia sull'Arabia Saudita c'è molto di Wojciech Szczesny, portiere della Juve col vizio di fermare i tiri dal dischetto. Ma, a sentire lui, non è stato l'intervento più difficile: "La seconda parata che ho fatto è stata molto più difficile. E proprio decisiva. Noi non possiamo fare gol, quindi parare un rigore al Mondiale è assolutamente il massimo che un portiere possa fare". La prossima sfida, per lui e per la Polonia, è strappare un biglietto per gli ottavi di finale che mancano da una vita, addirittura dal 1986. Ma per farlo bisogna far risultatoi contro l'Argentina nel prossimo match, un passaggio chiave per un risultato dal valore inestimabile.
Szczesny, pensa che ce la farete?
"È l'obiettivo con cui siamo venuti qui, ma già essere in Qatar è un onore: voi italiani per esempio non vi siete qualificati per due volte di seguito, no?".
Qual è il suo segreto sui rigori? Merito degli allenamenti col preparatore dei portieri della Juventus, Filippi?
"Non vorrete dare tutti i meriti a Filippi adesso? Scherzo, abbiamo trovato un metodo di fare l'analisi dei rigoristi alla Juve e ogni tanto si para. Negli ultimi due anni la statistica è molto positiva, i rigori parati sono più di quelli subiti: direi che il metodo funziona".
È pronto a sfidare Messi?
"Si viene al Mondiale per giocare contro i giocatori più forti al mondo. Con tutto il rispetto per i giocatori dell'Arabia Saudita, io voglio confrontarmi con i migliori e Messi è sicuramente uno di questi. È un bello stimolo, sì".
E pensa che potrebbe anche parargli un rigore?
"Lui è molto più difficile da analizzare, lui tira sia centrale che aperto e chiuso. Mi preparerò, ma spero che non ci fischino più rigori contro come quello con i sauditi, che per me non è rigore".
Lì però c'è anche Lautaro: quasi un piccolo Juve-Inter.
"Non riduciamo tutto a Juve-Inter, non c'entra nulla, siamo qui con le nostre nazionali e pensiamo solo a quelle".
Vi potreste qualificare anche con un pari: alla fine conterà più lei di Lewandowski?
"Io non dirò mai che gioco per il pareggio, ma per uno zero a zero firmo subito. Non vedo l'ora di giocare contro l'Argentina, giocherei anche domani. Tanto sono un portiere, non devo correre".