Camerun-Serbia 3-3: una rimonta a testa per un punto che scontenta tutti
di Gianni Riotta , di Gianni RiottaAL WUKAIR — Chissà se, nel futuro, André Onana, l’eccentrico portiere dell’Internazionale di Milano, rimpiangerà di non esser stato schierato tra i pali della sua Nazionale, il Camerun, contro la Serbia, in un tre a tre, rimonta di due gol degli africani, che cedendo a Spagna-Germania il titolo di partita più bella al Mondiale, risulta però, fin qui, la più divertente.
L’allenatore del Camerun Rigobert Song, che detiene con Zidane il poco encomiabile record di due cartellini rossi in due Coppe del mondo, non è tipo semplice, nella sua vita ha lavorato e si è scontrato con leggende come Milla e Eto’o, oggi porta i capelli con i dreadlocks, deve aggirare in squadra le voci che lamentano la sua totale dipendenza da Samuel Eto’o, l’asso dell’Inter del triplete è presidente della Federazione, il fatto di mettere in squadra il nipote Song, varie incertezze nei cambi.
AL WUKAIR — Chissà se, nel futuro, André Onana, l’eccentrico portiere dell’Internazionale di Milano, rimpiangerà di non esser stato schierato tra i pali della sua Nazionale, il Camerun, contro la Serbia, in un tre a tre, rimonta di due gol degli africani, che cedendo a Spagna-Germania il titolo di partita più bella al Mondiale, risulta però, fin qui, la più divertente.
L’allenatore del Camerun Rigobert Song, che detiene con Zidane il poco encomiabile record di due cartellini rossi in due Coppe del mondo, non è tipo semplice, nella sua vita ha lavorato e si è scontrato con leggende come Milla e Eto’o, oggi porta i capelli con i dreadlocks, deve aggirare in squadra le voci che lamentano la sua totale dipendenza da Samuel Eto’o, l’asso dell’Inter del triplete è presidente della Federazione, il fatto di mettere in squadra il nipote Song, varie incertezze nei cambi.
Onana fuori rosa, ecco perché
Insomma, brutto clima. Quando Onana, 26 anni ma anima da adolescente, sente la formazione per il decisivo match, dicono fonti a lui vicine, non ci ha più visto e ha lanciato qualche chat, contestando la maglia affidata a Nicolas Alexis Julio N’koulou Ndoubena, noto in Italia per aver giocato nel Torino, adesso al Salonicco. Ha pestato un tastino di troppo, condividendo il dissenso con altre chat, inclusi Song, Eto’o, i dirigenti? Un compagno, geloso, ha fatto la spia?
Mentre Vanja Milinkovic, portiere granata in forza alla Serbia, elogiava nel pre-partita Onana, lasciando intendere di preferirlo a Samir Handanovic, di cui il camerunense ha preso il posto all’Inter, tutto precipita in diretta social media. Comunque vada la partita che resta al Camerun, la più difficile, contro il Brasile, Onana fa le valigie, lo rivedremo alla ripresa del campionato italiano (ricordate il campionato italiano? Riapre il 4 gennaio, weekend pre Epifania) nel match contro la capolista Napoli. Ad imporre la sua cacciata proprio Samuel Eto’o, nessuna solidarietà nerazzurra, al dirigente importava di più chiarire che Song dipende da lui e attaccarlo significa mettere in discussione la sua autorità.
Pavlovic e Milinkovic, rimonta serba
La vendetta del reprobo Onana sembrava possibile quando, nei minuti finali del primo tempo, la Serbia, colpita a freddo da Jean-Charles Victor Castelletto, nazionale camerunense, passaporto francese, papà italiano, rimontava con Pavlovic e Milinkovic, Epassy abbagliato e feste serbe con scontri di toraci, carezze virili sulle sfumature da marines al campo reclute, pugni agitati verso la curva.
Faceva male vedere camerunensi tornare in campo dallo spogliatoio, sguardi spenti, delusi, occhi bassi, nessuno a incoraggiare i compagni. Passati appena otto minuti di bel gioco, ancora esultanza per gli uomini di Stojkovic, 3 a 1 repentino di Mitrovic che sembrava avviare la goleada.
Aboubakar e la riscossa del Camerun
Invece, spinta da canti e trombe degli ultras a ridosso del campo, i Leoni Indomabili del Camerun non si sono dati per vinti, ruggendo. Con un pallonetto del nuovo entrato Aboubakar, che tocca la traversa e supera Milinkovic, due passi troppo in avanti, la rimonta si è aperta, grazie al Var. Qui la partita si è fatta brillante, i serbi, con Stojkovic a ringhiare in panchina, a cercare il gol sicurezza e andarci vicino, il Camerun a sognare il pareggio, fino a trovarlo con un bel centro di Choupo-Moting. Mancavano ancora 25’ e recupero alla fine, ma non c’è stata sosta, salvataggi, punizioni, cross, colpi di testa per i tre punti.
Ora il gruppo vede Brasile e Svizzera sfidarsi, entrambe a quota 3 ma Serbia e Camerun potrebbero, ancora, essere fra le due promosse, sia pure grazie a una impresa. Comunque vada, Onana la vedrà in tv, e al ritorno dovrà sentire cosa pensano della vicenda mister Inzaghi e direttore Marotta. Farebbe meglio a telefonare al saggio Handanovic e chiedergli, magari via chat: Samir che faccio?
Il tabellino di Camerun-Serbia
Camerun (4-3-3): Epassy 6 - Tolo 6, N’Koulou 7, Castelletto 7, Fai 6 - Anguissa 6 (Oum Gouet 81’), Hongla 6 (Aboubakar 55 7’), Kunde 6 (Ondua 67’ 6) - Mbeumo 6 (N’Koudou 81’), Choupo-Moting 7, Ekambi 6 (Bassogog 67’ 6). Ct. Song 7.
Serbia (4-4-2): V. Milinkovic 7 - Pavlovic 7 (Mitrovic 56’ 6), Veljkovic 6 (Babic 78’), Milenkovic 6, Zivkovic 6 (Radonjic 78’) - Maksimovic 6, Lukic 6, Kostic 6, S. Milinkovic 7 (Grujic 78’) - Tadic 6, Mitrovic 7. Ct. Stojkovic 7.
Note: ammoniti Bassogog, N’Koulou, Jovic, Milenkovic.
Reti: Castelletto 29’, Pavlovic 46’, Milinkovic-Savic 48’, Mitrovic ’53, Aboubakar 64’, Choupo-Moting 66’
Arbitro: Abdulla 6.