Ziyech, l'illusionista del Marocco che il Milan non vuole farsi scappare
di Paolo Condò , di Paolo CondòFrancesco Totti ha una predilezione per Hakim Ziyech, e nell'estate del 2018, quand'era un dirigente della Roma, provò senza successo ad acquistarlo. Un vero peccato non farne niente, visto che quella fu la stagione migliore nella carriera del marocchino: 21 gol e 20 assist che contribuirono moltissimo alla corsa dell'Ajax in Eredivisie (vinta) e in Champions (finale mancata per una manciata di secondi). Quattro anni dopo un altro totem del nostro calcio, Paolo Maldini, sta percorrendo la stessa pista per dare al Milan un talento visionario. L'operazione dovrebbe essere economicamente meno proibitiva perché nel frattempo Ziyech si è incresciosamente buttato via al Chelsea. In questa terza stagione a Stamford Bridge sta giocando avanzi di gara indegni, dieci minuti una volta, cinque quella successiva, per un totale di 204 in 20 partite (da quando c'è Potter 45' in tutto, spezzati in sei tranche). Un insulto al calcio. Ha detto Marco V…
Francesco Totti ha una predilezione per Hakim Ziyech, e nell'estate del 2018, quand'era un dirigente della Roma, provò senza successo ad acquistarlo. Un vero peccato non farne niente, visto che quella fu la stagione migliore nella carriera del marocchino: 21 gol e 20 assist che contribuirono moltissimo alla corsa dell'Ajax in Eredivisie (vinta) e in Champions (finale mancata per una manciata di secondi). Quattro anni dopo un altro totem del nostro calcio, Paolo Maldini, sta percorrendo la stessa pista per dare al Milan un talento visionario. L'operazione dovrebbe essere economicamente meno proibitiva perché nel frattempo Ziyech si è incresciosamente buttato via al Chelsea. In questa terza stagione a Stamford Bridge sta giocando avanzi di gara indegni, dieci minuti una volta, cinque quella successiva, per un totale di 204 in 20 partite (da quando c'è Potter 45' in tutto, spezzati in sei tranche). Un insulto al calcio. Ha detto Marco Van Basten: "Vederlo sempre in panchina fa male a tutti, ha bisogno di un nuovo club in fretta per ripartire. Se vado allo stadio è per divertirmi con giocatori come lui".
Ziyech, per il Belgio è stato imprendibile
Il paradosso è che il Mondiale rischia di farne risalire il prezzo. Protagonista di una buona gara al debutto con la Croazia, Ziyech è stato un autentico mal di testa per il Belgio, imprendibile sulla fascia destra grazie ai continui cambi di velocità, gestiti con una proprietà tecnica da illusionista culminata nel magnifico assist per il 2-0 di Aboukhlal. Il Marocco ha giocato una grande partita, e la vittoria gli dà ora grandi chance di qualificazione, forse addirittura al primo posto. Incredibile quanto rapidamente possa cambiare un orizzonte...
Ziyech e il Marocco: un rapporto non sempre facile
Lo scorso febbraio Ziyech aveva annunciato l'addio alla nazionale. Il dissidio col ct Valid Halilhodzic - che da mesi ormai non lo chiamava più - l'aveva disamorato al punto da voler ufficializzare il ritiro (forse per dire al mondo che la decisione era sua: perdonabile vanità). Halilhodzic è l'altra faccia della luna rispetto al bel Renard: specializzato in qualificazioni mondiali con nazionali extra-europee, il tecnico bosniaco si fa quasi regolarmente cacciare - tre volte su quattro - prima che inizi il torneo perché le varie federazioni alla fine gli preferiscono le stelle con le quali ha litigato (oltre a Ziyech, i suoi metodi autoritari gli erano costati anche la rottura con Mazraoui). Così il presidente della Federcalcio marocchina Fouzi Lekjaa in gran segreto ha continuato a tenere i contatti con Hakim durante le ultime fasi della qualificazione e in agosto, dopo aver esonerato il povero Halilhodzic, ha incassato la sua disponibilità a tornare.
La carriera di Ziyech
Il nuovo ct, il bravo e astuto Walid Regragui, usa parole diplomatiche ma in filigrana chiarissime: "Ziyech è come un purosangue selvaggio, l'errore peggiore che puoi fare con lui è pretendere di fargli vedere chi comanda. Invece bisogna liberare la sua natura allegra e scherzosa, ovviamente in accordo con regole ed esigenze della squadra". Bel concetto che forse edulcora qualche magagna. Lo stesso Renard - che ovviamente è stato anche ct del Marocco - diceva che Ziyech in Africa giocava in smoking, a significare un po' di puzza sotto al naso tipica della star da Champions League. Se davvero era un problema, la sensazione è che Hakim in questo Mondiale l'abbia superato. Probabilmente ha capito che a 29 anni è la grande occasione per far ripartire la sua carriera, e ha deciso di sfruttarla.