Olanda-Qatar 2-0: Gakpo e de Jong regalano il primo posto ai tulipani
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaAL KHOR – Nella mestizia dell’indifferenza, il Qatar lascia il Mondiale di casa dalla porta di servizio: era già eliminato in partenza della partita con l’Olanda ma non ha fatto niente per lasciare, se non un rimpianto, almeno un ricordo. Contro gli Orange ha perso senza neanche lottare e la possibilità di una sorpresa clamorosa sulla via di Al Khor – cittadona a nord di Doha senza altre attrazioni oltre allo stadio Al Bayt, l’ormai celebre tenda nel deserto – è sfumata già in avvio, quando l’attaccante gregario Klaessen ha ispirato la terza resta consecutiva di sua eleganza Gakpo, che ha questa capacità di mettere la firma sulla partita e poi lasciare che gli altri si smazzino il lavoro che resta.
Gakpo-Depay, vittoria facile
L’Olanda ha vinto facile: un gol per tempo (raddoppio di De Jong, ribattendo un tiro di Depay respinto), un comodo controllo delle operazi…
AL KHOR – Nella mestizia dell’indifferenza, il Qatar lascia il Mondiale di casa dalla porta di servizio: era già eliminato in partenza della partita con l’Olanda ma non ha fatto niente per lasciare, se non un rimpianto, almeno un ricordo. Contro gli Orange ha perso senza neanche lottare e la possibilità di una sorpresa clamorosa sulla via di Al Khor – cittadona a nord di Doha senza altre attrazioni oltre allo stadio Al Bayt, l’ormai celebre tenda nel deserto – è sfumata già in avvio, quando l’attaccante gregario Klaessen ha ispirato la terza resta consecutiva di sua eleganza Gakpo, che ha questa capacità di mettere la firma sulla partita e poi lasciare che gli altri si smazzino il lavoro che resta.
Gakpo-Depay, vittoria facile
L’Olanda ha vinto facile: un gol per tempo (raddoppio di De Jong, ribattendo un tiro di Depay respinto), un comodo controllo delle operazioni e un ritmo talmente basso che avrà sicuramente comportato un dispendio di energie minimo.
Né tifo né fischi, il Qatar non ha giocato in casa
Il Qatar non s’è messo minimante di traverso: ha dato l’idea di essere una squadra frastornata, sfiduciata e anche preoccupata (quali conseguenze avrà sui giocatori questa figuraccia mondiale?), però di certo non aiuta giocare in uno stadio quasi indifferente, di fronte a un pubblico freddo, che non tifa, che si limita a qualche applauso e a qualche ooohhh di meraviglia quando riesce una mezza azione e che non fischia nemmeno la sua delusione. Se il pubblico qatarino avesse offerto alla sua nazionale la metà dell’appoggio vocale dato a Ronaldo, magari il fattore campo avrebbe contato un minimo.
L’importanza di Depayu e De Roon
L’Olanda ha vinto il girone senza grandi sforzi e s’avvia verso un ottavo di finale alla portata, ma senza dare un chiaro segno della forza di te. Le prime due partite le ha giocate male e la terza è stata troppo facile per essere vera, anche se al cambiamento possono aver contribuito, oltre alla debolezza dell’avversario, due mosse di Van Gaal, che ha recuperato a tempo quasi pieno Depay in attacco, e la differenza con Bergwijn si vede, ma soprattutto inserito De Roon a centrocampo, dove finora gli olandesi avevano sofferto di più. Al fianco di De Jong, alla prima il ct aveva messo Berghuis, alla seconda ci ha provato con Koopmeiners ma è solo con l’altro atalantino che l’Olanda ha trovato non tanto le misure e le geometrie, quanto l’equilibrio e la capacità di recuperare il pallone alla svelta. L’assetto andrà verificato contro avversari di altro spessore, ma a conti fatti l’Olanda ha fatto percorso quasi netto e incassato un solo gol, perché il portiere per caso Noppert continua a funzionare e il terzetto difensivo è di livello, anche con il non formidabile Timber al posto del giubilato De Ligt.
L’utilità di Klaessen
Contro il Qatar è andato tutto liscio, sono bastate un paio di accelerate e per fare i gol e nel finale Berghuis ha colpito una traversa, mentre il pubblico di casa ha lungamente esultato quando una rete dello stesso giocatore dell’Ajax è stata annullata alla moviola per un fallo di mano di Gakpo. Ciò che sta funzionando meglio è il lavoro dell’attaccante gregario Klaessen a beneficio delle due punte, che partono larghe, nello specifico Gakpo e Depay: il pelato dell’Ajax corre, pressa a smista assist, cosicché gli altri possono dedicarsi alle raffinatezze. Van Gaal continua a credere che la sua squadra possa fare molta strada: nel frattempo ne ha fatta un po’, a fari spenti.
Olanda-Qatar 2-0 (1-0)
Olanda (3-4-1-2) Noppert 6 – Timber 6, Van Dijk 6, Aké 6.5 – Dumfries 6, De Roon 6.5 (38’ st Koopmeiners sv), F.De Jong 6.5 (42’ st Taylor sv), Blind 6 – Klaessen 6.5 (21’ st Berghuis 6.5) – Gakpo 7 (38’ st Weghorst sv), Depay 6 (21’ st Janssen 6). All.: Van Gaal 6.
Qatar (5-3-2) Barsham 6 - M.Ismail 6 (41’ st Khoder), Pedro 5.5, Khoukhi 5, Abdelkarim 5.5, Homan 5 – A.Aziz 5.5 (41’ st Alaaeldin sv), Madibo 5 (19’ st Boudiaf 5.5), Alhaydos 5 (19’ st Ali Asad 5.5) – Almoez 5 (19’ st Muntari 6), Afif 6. All.: Sanchez 5.5.
Arbitro: Gassama (Gam) 6.
Reti: 26’ pt Gapko, 4’ st F.De Jong
Note: ammoniti Aké. Spettatori 66.874. Recupero 3’ e 6’.