Iran-Stati Uniti 0-1: Pulisic decide la gara più attesa
di Gianni Riotta , di Gianni RiottaDOHA - La prima partita della storia del calcio, in Iran, si giocò nel 1898, organizzata dal principe Zill al Sultan, una squadra di inglesi contro una selezione armena "Ma lo sport divenne popolare -tramanda lo studioso H.E. Chehabi dalla rivista "Iranian Studies"- solo grazie alle scuole dei missionari cristiani". Curiosa genealogia per il Team Melli, come i tifosi chiamano con affetto la nazionale di Teheran, che il regime degli ayatollah voleva, in Qatar, portabandiera dell'orgoglio islamico, nei giorni della rivolta delle donne. Gli americani hanno giocato senza stress Biden-Trump, sognando i tre punti per passare il turno. La politica è rimasta intorno allo stadio al Thumama, un paio di spettatori con bandiere a metà, tricolore dell'Iran e stelle e strisce, "Siamo iraniani-americani", un tizio allampanato in costume da bottiglia di birra Budweiser, sponsor vietato in tribuna, i supporter organizzati pro Iran e i militari…
DOHA - La prima partita della storia del calcio, in Iran, si giocò nel 1898, organizzata dal principe Zill al Sultan, una squadra di inglesi contro una selezione armena "Ma lo sport divenne popolare -tramanda lo studioso H.E. Chehabi dalla rivista "Iranian Studies"- solo grazie alle scuole dei missionari cristiani". Curiosa genealogia per il Team Melli, come i tifosi chiamano con affetto la nazionale di Teheran, che il regime degli ayatollah voleva, in Qatar, portabandiera dell'orgoglio islamico, nei giorni della rivolta delle donne. Gli americani hanno giocato senza stress Biden-Trump, sognando i tre punti per passare il turno. La politica è rimasta intorno allo stadio al Thumama, un paio di spettatori con bandiere a metà, tricolore dell'Iran e stelle e strisce, "Siamo iraniani-americani", un tizio allampanato in costume da bottiglia di birra Budweiser, sponsor vietato in tribuna, i supporter organizzati pro Iran e i militari Usa del comando Centcom, polo e bermuda.
La partita, senza stelle, non è stata brillante, il clima da spareggio dentro o fuori, l'Iran a scommettere sul pareggio, in panchina occhi al derby Inghilterra-Galles, gli uomini del coach Berhalter a spingere, per guarire l'anemia dei gol al mondiale, due novità in formazione, Cameron Carter-Vickers a centrocampo, Josh Sargent avanti. Gli iraniani in contropiede, statunitensi a pressare. Poi, al 38' lo juventino McKennie ricorda i suoi piedi buoni con un lancio teso, la rossa zazzera di Dest rimette al centro e in spaccata Pulisic segna: uno a zero, per ora l'"America" promossa.Pulisic nel volo si fa male, esce piangendo (sarà portato in ospedale per controlli), sostituito da Aaronson, niente soste, un cross di Sargent attraversa la porta iraniana senza che nessuno lo cacci oltre Beyravand per il raddoppio. Al 52' ci riesce Tim Weah, in fuorigioco.
I ragazzini Usa avevano avuto difficoltà a difendere l'1 a 0 col Galles e su questa fragilità nervosa il veterano Carlos Queiroz contava. Nelle memorie dei giorni al Manchester United, quando Queiroz era il vice del leggendario Sir Alex Ferguson, l'asso Robby Keane non ha parole tenere per lui "I suoi allenamenti erano così noiosi che una volta gli chiesi, "Tu con tua moglie fai l'amore sempre allo stesso modo? Volevo strappargli la testa a quello..." e ieri l'Iran, comunque sia andata la vita coniugale dei signori Queiroz, ha confermato un solo schema, difesa, rilancio. La sfida si è raccolta sulla presunta ingenuità degli Usa, con gli avversari a sperare nell'errore che quasi arriva quando Ghoddos, 52', è solo davanti a Turner, ma di testa mette fuori, replicando quindi di piede al 63'. Gli Usa ribattono su punizione di Musah, 69', alta, alto anche Ezatollahi un minuto dopo. Non c'è la cattiveria che la vigilia di tanti aizzava, quando di slancio Taremi falcia Turner, i due si abbracciano sportivi e stessa scena, poco dopo con capitan Adams.
In tribuna la torcida Iran-Iran tambureggia per l'intero match, gli Usa in affanno a giocarsela per i 9 minuti di recupero con vista Olanda agli ottavi, Pouraliganji in tuffo mette fuori il pareggio, si invoca il Var per un'uscita improvvida di Turner poi è vittoria Usa. Nel 1998, ex vice allenatore degli americani, Carlos Queiroz previde in un forbito rapporto che, entro il 2010, gli Stati Uniti avrebbero vinto il Mondiale: ha sbagliato, ma almeno il girone 2022 l'han passato, ai suoi danni.
USA - Turner 6, Dest 6 (Zimmerman 82'), Carter-Vickers 6, Ream 6, Robinson 6, McKennie 7 (Acosta 65' 6), Adams 7, Musah 6, Weah 6 (Moore 82') , Pulisic 7 (Aaronson 46' 6), Sargent 6 (Wright 77') Allenatore Gregg Berhalter 7
Iran - Beyravand 6, Rezaeian 6, M.Hosseini 6, Pouraliganji 5, Mohammadi 5 (Karimi 45' 6), Noorollahi 6 (Torabi 71'), Ezatolahi 7, Hajisafi 6 (Borani 71'), Gholizadeh 5, Azmoun 5 (Ghoddes 46' 7), Taremi 6. Allenatore Carlos Queiroz 5
Arbitro Antonio Mateu 7
Ammoniti Adams
Reti Pulisic 38'
Arbitro Antonio Mateu 7
Ammoniti Adams
Reti Pulisic