Olanda, De Roon: "Calcio totale addio. Conta vincere, anche giocando male"
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaDOHA — L'Olanda finora ha giocato maluccio, ma intanto è piombata sugli ottavi di finale senza nessuna fatica, incassando un solo gol e beandosi della prospettiva di un confronto tutt'altro che impossibile con gli Stati Uniti. Van Gaal continua a ripetere di avere il diritto e la possibilità di arrivare al titolo, infischiandosene delle critiche che riceve in patria: è riuscito a trasmettere la sua mentalità neo-risultatista alla squadra, come conferma l'atalantino Marten De Roon.
De Roon, ma Van Gaal non la spara troppo grossa quando dice di puntare a diventare campione del mondo?
"Deve essere il nostro obiettivo per forza. Sono assolutamente d'accordo con lui".
Vi ha convinti?
"Sì, lo siamo tutti. Dobbiamo credere di poter vincere".
Ha anche detto che quest'Olanda è più forte di quella che arrivò terza nel 2014. Convinto anche di questo?
"Eh, magari quello no..."…
DOHA — L'Olanda finora ha giocato maluccio, ma intanto è piombata sugli ottavi di finale senza nessuna fatica, incassando un solo gol e beandosi della prospettiva di un confronto tutt'altro che impossibile con gli Stati Uniti. Van Gaal continua a ripetere di avere il diritto e la possibilità di arrivare al titolo, infischiandosene delle critiche che riceve in patria: è riuscito a trasmettere la sua mentalità neo-risultatista alla squadra, come conferma l'atalantino Marten De Roon.
De Roon, ma Van Gaal non la spara troppo grossa quando dice di puntare a diventare campione del mondo?
"Deve essere il nostro obiettivo per forza. Sono assolutamente d'accordo con lui".
Vi ha convinti?
"Sì, lo siamo tutti. Dobbiamo credere di poter vincere".
Ha anche detto che quest'Olanda è più forte di quella che arrivò terza nel 2014. Convinto anche di questo?
"Eh, magari quello no...".
Può ambire al titolo una squadra che gioca così?
"In effetti contro il Senegal e soprattutto l'Ecuador abbiamo giocato male, ma abbiamo patito il confronto con due tipi di calcio cui non eravamo abituati. Veniamo da un periodo molto buono, abbiamo giocato bene e vinto o pareggiato con tutti: Belgio, Danimarca, Germania. Ma contro la diversità di africani e sudamericani abbiamo sofferto, siamo rimasti sorpresi".
Non è inconcepibile che l'Olanda non faccia buon calcio?
"Certo, gli olandesi sono abituati diversamente, però alla fine è il risultato che conta".
Non sarà mica diventato italianista?
"Nei tornei è difficile giocare a un buon livello, ti prepari per una settimana quando invece in un club stai assieme per mesi".
Addio al calcio totale, allora?
"Ma certo, non siamo mica più nel 1974. Meglio giocare male e vincere".
Ma è Van Gaal che vi dice di stare sempre così tanto in difesa?
"No, è stata colpa nostra, soprattutto contro l'Ecuador: perdevano i contrasti, subivano il loro pressing e siamo stati nel far girare la palla. Se la recuperi solo vicino alla tua area, poi hai 80 metri di campo da coprire e non è facile. Van Gaal ci vorrebbe più alti e più aggressivi".
Per questo nella terza partita ha messo lei, dopo aver provato Berghuis nella prima e il suo compagno Koopmeiners nella seconda?
"Dispiace che io lui non riusciamo a giocare insieme come facciamo nell'Atalanta, ma qui tutti sappiamo che Frankie De Jong è il numero uno di questa squadra, è il giocatore più forte che abbiamo e quindi al suo fianco c'è un solo posto libero. Il mister analizza l'avversario e poi sceglie chi è più utile per quella partita".
Lei come può esserlo?
"Posso aiutare a recuperare la palla. Con me giochiamo più controllati, sono lì per dare equilibrio, lasciamo meno spazi all'avversario e credo di poter aggiungere qualcosa alla squadra in questo senso. Van Gaal sta ancora cercando l'assetto in mezzo, vediamo".
"Aspetta il momento giusto, non vuole andare in una squadra che non gli piace. In estate sembrava che dovesse andare via e invece è rimasto: ottima scelta, anche se per il Psv sarà difficile resistere a gennaio".
Pensa che andrà al Manchester United?
"Non so è così concreta l'offerta. Lui aspetta il suo momento e fa bene, perché tanti giocatori vanno via dall'Olanda troppo presto e poi finiscono in squadre che non li mettono in campo. Invece è rimasto, è cresciuto e infatti adesso in nazionale gioca bene, fa gol e fisicamente tiene botta. Se fosse andato via, magari nel club avrebbe fatto panchina e qui ne avrebbe risentito. Deve solo trovare la squadra giusta per lui".