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Giroud segna, Dybala e Vlahovic stanno a guardare, gli interisti deludono: gli alti e bassi degli "italiani" ai Mondiali

L'attaccante del Milan finora in gol due volte, hanno timbrato anche Rabiot, Leao, Dia e Milinkovic-Savic. Lukaku, Onana e Lukaku, il flop degli nerazzurri
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DOHA - Due gol di Giroud, uno di Rabiot, Leao, Dia e Sergej Milinkovic, più gli assist di Théo: il contributo "italiano" alla Coppa del Mondo sta prendendo forma e consistenza tra troppi passaggi a vuoto e un inizio un po' così, dopo che in diversi avevano perso il Mondiale prima che cominciasse (il polacco Dragowski e gli argentini Correa e Gonzalez) e un altro, Lukaku, ha giocato giusto un quarto d'ora recupero compreso senza quasi vedere le palla: ha piantato le tende in area e non s'è mosso da lì, impressionando per la sua immobilità (come De Ketelaere per la sua inconsistenza).

Lukaku, Onana, Lautaro: che delusione gli interisti

Un quinto si è già messo in viaggio verso casa: trattasi dell'interista Onana, in seguito alla clamorosa rottura con il ct camerunese Song. Agli interisti in effetti sta girando benissimo, da Lukaku&Lautaro in giù: finora è abbastanza deludente anch…

DOHA - Due gol di Giroud, uno di Rabiot, Leao, Dia e Sergej Milinkovic, più gli assist di Théo: il contributo "italiano" alla Coppa del Mondo sta prendendo forma e consistenza tra troppi passaggi a vuoto e un inizio un po' così, dopo che in diversi avevano perso il Mondiale prima che cominciasse (il polacco Dragowski e gli argentini Correa e Gonzalez) e un altro, Lukaku, ha giocato giusto un quarto d'ora recupero compreso senza quasi vedere le palla: ha piantato le tende in area e non s'è mosso da lì, impressionando per la sua immobilità (come De Ketelaere per la sua inconsistenza).

Lukaku, Onana, Lautaro: che delusione gli interisti

Un quinto si è già messo in viaggio verso casa: trattasi dell'interista Onana, in seguito alla clamorosa rottura con il ct camerunese Song. Agli interisti in effetti sta girando benissimo, da Lukaku&Lautaro in giù: finora è abbastanza deludente anche Dumfries, in linea con la deludente, ma vincente, Olanda. De Vrij non ha mai giocato. Brozovic, nella Croazia, è ancora giù di tono. Onana è il caso limite di una consistente pattuglia di italiani dispersi. Lautaro (a proposito di interisti) in due partite è stato un fantasma e rischia il posto.

Lautaro Martinez (reuters)

Dybala e Vlahovic, le stelle stanno a guardare

Nella brutta Argentina, i più brutti sono i nostri. Paredes è stato giubilato, Di Maria ha girato a vuoto e Dybala non ha giocato un minuto. La sua forma è imperfetta ma non meno di quella di Vlahovic, due panchine con la Serbia: contro il Brasile ha giocato (male) uno spezzone, contro il Camerun neanche quello. Molto più incomprensibile che sia una riserva anche Leao, che però contro il Ghana ha fatto gol al primo pallone toccato, confermato il senso di predestinazione che si porta dietro da un po': non si fermerà a quello, di sicuro.

Nella Serbia "italiana" si salva solo Milinkovic

La nazionale più "italiana" è la Serbia (ce ne sono undici), ma le cose stanno andando così così: ha trovato il gol Sergej Milinkovic-Savic (inopinatamente sottostimato dal ct), mentre il fratello Vanja ha fatto bene con il Brasile ma maluccio con il Camerun. Lukic e Milenkovic hanno sempre giocato titolari, ma senza brillare.

Dusan Vlahovic (afp)

Szczesny e Zielinski, che bravi i nostri polacchi

Alla fine quelli che stanno spiccando li si trovano nella Francia e nella Polonia. Tra i polacchi Szczesny para rigori, Zielinski segna, lo spezzino Kiwior sta imponendosi come rivelazione della Coppa del suo ruolo e anche il vecchio leone Glik, che viene addirittura dalla serie B, sta andando alla grande, al contrario degli evanescenti Milik, Zalewski e Piatek.

Giroud, Théo e Rabiot, la Francia ci ringrazia

Tra i francesi, Giroud, Théo Hernandez e Rabiot sono finora i migliori subito dopo Mbappé: il bomber ha lasciato il segno, il terzino ha superato lo choc di dover rimpiazzare il fratello gravemente infortunato e ha già distribuito due assist, lo juventino ha risolto la gara contro l'Australia ed è diventato un elemento imprescindibile di una delle tre nazionali più forti della Coppa.

Sofyan Amrabat (reuters)

E Amrabat giganteggia

A proposito di imprescindibili: chi guarda giocare il Marocco può vedere un uomo giganteggiare. È Sofyan Amrabat della Fiorentina, la nazionale marocchina gli gira attorno. Anche Anguissa nel Camerun sta avendo un ruolo chiave, mentre Kim ha stretto i denti per giocare ma un infortunio lo tormenta. Ko anche gli juventini Kostic, che ha saltato la prima partita, e Danilo, fuori nella seconda. Tra chi è titolare sicuro bene il brasiliano Alex Sandro e l'americano Dest, benino McKennie negli Usa, Pasalic e Vlasic nella Croazia, Mahele nella Danimarca, Bronn nella Tunisia e Lozano detto El Chucky nel Messico. Malino Bereszynski nella Polonia e Ampadu nel Galles. Quest'ultimo è, al momento, l'unico già eliminato.

De Roon-Koopmeiners, la staffetta atalantina

Nell'Olanda De Roon e Koopmeiners, che nell'Atalanta giocano sempre e benissimo, insieme, si stanno alternando. Entrambi in panchina contro il Senegal, contro l'Ecuador è toccata a Koopmeiners (così così) mentre contro il Qatar è stato titolare De Roon (piuttosto bene). In entrambe le gare, uno ha sostituito l'altro.