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Messi rifiuta la stretta di mano di Lewandowski. Poi il chiarimento a fine partita

Nel recupero di Argentina-Polonia il centravanti trattiene ripetutamente il fantasista sudamericano. L'arbitro fischia il fallo, il giocatore del Barcellona prova subito a scusarsi ma viene platealmente ignorato. Quando il match finisce e tutte e due le squadre si qualificano per gli ottavi di finale del Mondiale, il lungo e affettuoso colloquio tra i due campioni a centrocampo
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Quinto minuto di recupero di Argentina-Polonia. Il 2-0 per i sudamericani qualifica agli ottavi di finale le due nazionali a spese del Messico, che non va oltre il 2-1 sull'Arabia Saudita (con un gol in più i messicani avrebbero soffiato il posto ai polacchi). Il risultato quindi va bene a tutte e due le squadre, che aspettano soltanto il fischio finale. Il passato e il presente del Barcellona si incrociano in campo. Leo Messi ha il pallone ovviamente incollato al piede sinistro: da destra si accentra, movimento che più "messiano" non si può, e poi sterza sul posto all'improvviso. Robert Lewandowski lo afferra con il braccio sinistro. Messi allora lo punta, sposta il pallone a destra e cerca di andarsene. Lewandowski per la seconda volta lo trattiene platealmente e poi lo spintona: il suo braccio sinistro arriva fino al collo dell'argentino. Il numero 10 si ferma, evidentemente contrariato. L'arbitro fischia, il centravanti prova subito a scusarsi: allunga la mano sinistra, in cerca della stretta di un'altra mano che non c'è, poi la appoggia sul petto della stella del Paris Saint Germain che, però, non lo degna di uno sguardo.

Lewandowski trattiene Messi (afp)

L'abbraccio e il dialogo tra i due campioni a fine partita

Una scena forte, perché forti, anzi fortissimi, sono i suoi protagonisti. Poco dopo, però, tutto cambia: il fischio finale, la certezza della qualificazione raggiunta, la furia agonistica che lascia il posto alla soddisfazione: Messi e Lewandowski si cercano a centrocampo, si parlano. Il polacco prende tra le mani la testa dell'argentino che questa volta non si ritrae, anzi: è lui a trattenere il calciatore del Barcellona e, con la mano davanti alla bocca per evitare che il labiale del dialogo faccia subito il giro del mondo, gli dice qualcosa . Cosa? Non si può sapere perché – spiegherà nel post partita Leo – "quello che ci siamo detti resta sul campo".

 

Messi-Lewandowski, quel precedente al Pallone d'Oro 2021

Si erano invece parlati a distanza, i due nel 2021, quando Messi aveva conquistato il suo settimo Pallone d'oro, piazzandosi proprio davanti al polacco, che sarebbe stato il più che probabile vincitore del premio nel 2020, alla fine invece non assegnato per la pandemia. Nel discorso di ringraziamento sul palco l'argentino ne cercò lo sguardo e disse: "È un onore per me aver lottato con Lewandowski. Credo che meriti il Pallone d'Oro, l'anno scorso tutti concordavano sul fatto che il vincitore saresti stato tu. E penso che France Football dovrebbe darti il trofeo della passata stagione". Il polacco commentò a un'emittente televisiva del suo Paese, Kanal Sportowy: "Mi auguro che sia una dichiarazione sincera e cortese di un grande giocatore, non solo parole vuote". Non esattamente entusiasta, insomma, tanto che lo stesso Lewandowski si sentì in dovere di chiarire: "La mia intervista è stata fraintesa: non ho mai voluto dire che le parole di Lionel Messi non fossero serie o sincere. Al contrario, sono commosso dal suo discorso e mi congratulo con lui": In Qatar, almeno, il chiarimento è avvenuto dopo appena due minuti.